Iced Tears - Testi e Traduzioni Metal - You Were But A Ghost In My Arms
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Traduzione di You Were But A Ghost In My Arms

Band: Agalloch
Disco: The Mantle
Titolo originale: You Were But A Ghost In My Arms
Titolo tradotto: Eri Soltanto Un Fantasma Nelle Mie Braccia
Lingua originale: Inglese
Tradotto da: Kalt-BloodyMary

Scheda della band: Agalloch
Scheda del CD: The Mantle

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TestoTraduzione
Like snowfall, you cry a silent storm
Your tears paint rivers on this oaken wall. . .
Amber nectar, misery ichor
...Cascading in streams of hallowed form
For each stain, a forsaken shadow

You are the lugubrious spirit
Etched in the oak of wonder
You are the sullen voice and silent storm

Each night I lay
Awakened by her shivering silent voice
From the shapes in the corridor walls.
It pierces the solitude like that of a distant scream
In the pitch-black forest of my delusion...

With each passing day, a deeper grave...

"Why did you leave me to die?"
"Why did you abandon me?"
"Why did you walk away and leave me bitterly yearning?"

Her haunting, contorted despair was etched into the wood's grain
Though fire rages within me, no fire burns fiercer than her desire
The shape whispers my name. . .

I damn this oak!
I damn her sorrow!
I damn these oaken corridors
That bear the ghosts of those I've thrown away!

Though tempted I am to caress her texture divine
And taste her pain sweet, sweet like brandy wine;
I must burn these halls, these corridors
And silence her shrill, tormenting voice
...forever...

Like snowfall, you cried a silent storm
No tears stain this dust in my hands
But from this ashen gray, her voice still
Whispers my name...

You were the lugubrious spirit
Who haunted the oak of wonder
You were the geist that warned this frozen silent storm
You were but a ghost in my arms
Come una nevicata, piangi una tempesta silenziosa
Le tue lacrime dipingono i fiumi su questo muro di quercia...
Nettare d’ambra, bile di miseria
...Cascante in rivoli di forma santificata
Per ogni macchia, un’ombra abbandonata

Tu sei lo spirito lugubre
Inciso nella quercia di meraviglia
Tu sei la voce tetra e la tempesta silenziosa

Ogni notte giaccio
Svegliato dalla sua tremolante e silenziosa voce
Dalle figure dei muri del corridoio
Essa perfora la solitudine proprio come un grido distante
Nella foresta di pece nera della mia delusione...

Con ogni giorno che passa, una fossa più profonda...

“Perché mi hai lasciato morire?”
“Perché mi hai abbandonato?”
“Perché sei andata via lasciandomi così amaramente bramoso?

Il suo tormento, contorta disperazione fu incisa nella venatura del legno
Nonostante la furia del fuoco in me, nessun fuoco era più ardente del suo desiderio
La forma sussurra il mio nome

Maledico questa quercia
Maledico il suo dolore!
Maledico questi corridoi fatti di quercia
Che generano i fantasmi di coloro che ho gettato via!

Sebbene sia tentato di accarezzare la sua consistenza divina
E sento il suo dolce dolore, dolce come il brandy
Devo bruciare queste sale, questi corridoi
E placare il suo urlare, voce tormentosa
...sempre...

Come una nevicata, piangevi una silenziosa bufera
Nessuna lacrima macchia questa polvere nelle mie mani
Ma da questo grigio cenere, la sua voce ancora
Sussura il mio nome...

Tu eri il lugubre spirito
Che ossessionava la quercia del prodigio
Eri lo spettro che invocava questa silente gelida bufera
Eri soltanto uno spettro nelle mie braccia




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