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Traduzione di Defiling The Gates Of IshtarBand: Nile Disco: Black Seeds Of Vengeance Titolo originale: Defiling The Gates Of Ishtar Titolo tradotto: Profano Le Porte Di Ishtar Lingua originale: Inglese Tradotto da: demonic_dreams
| Scheda della band: Nile Scheda del CD: Black Seeds Of Vengeance
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| Testo | Traduzione |
Impure am I, impure I spill my seed upon barren earth
And spit in the faces of the Goddess, unclean am I
Unclean I copulate with the hands of the God
And defile the Gates of Ishtar*
Unblessed am I, unrepentant
Defiant
Buh Luh Uh
Si il Inanna
As Gi Su Ak
Gis Tes
Gis Tes
Unwashed am I, unwashed I lay violent hands
Upon the altar of the Goddess, in filth I lay, in filth I desecrate
And profane the Temple of Ishtar
And blaspheme in the presence of whores
Baad Angarru
Ninnghizzhidda
Open the Gate that I may enter, open, lest I break down the walls
Open the Gate, lest I cause the dead to outnumber the living
Open the Gate, lest I cause the dead to rise and to devour the living
| Sono impuro, verso impuramente il mio seme sulla terra arida
E sputo nei volti della Dea, impuro sono io
Impuro copulo con le mani del Dio
E profano le porte di Ishtar
Sono maledetto, ostinato
Profano
Buh Luh Uh
Si il Inanna
As Gi Su Ak
Gis Tes
Gis Tes
Sono sporco, nella sporcizia alzo le mie mani violente
Sull'altare della Dea, nella sporcizia giaccio, nella sporcizia lo profano
E profano il tempio di Ishtar
Impreco in presenza delle troie
Baad Angarru
Ninnghizzhidda
Apri la porta, che io possa entrare, aprite, per paura che possa abbattere le mura
Apri la porta, per paura che io possa recare morte alla maggior parte dei viventi
Apri la porta, per paura che il morto risorga e divori il vivente
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Note: *Ishtar era nella mitologia mesopotamica, la dea dell'amore e della guerra, derivata dall'omologa dea sumera Inanna. A lei era dedicata una delle otto porte di Babilonia.
Ishtar aveva contemporaneamente l'aspetto di dea benefica (amore, pietā, vegetazione, maternitā) e di demone terrificante (guerra e tempeste).
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