Recensioni

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Recensione Ultima_Ratio

Ade - Ultima Ratio

- Con “Ultima Ratio” la band capitolina Ade (qui ancora composta da tre elementi) si affaccia sul panorama musicale estremo con una maturità compositiva già indiscutibile. Cinque canzoni, più un' intro, compongono questo EP che denota infatti sicurezza e padronanza, sia a livello meramente strumentale, che per l' appunto compositivo.
Ciò è dimostrato dal fatto che, sostanzialmente, questo EP contiene le linee su cui su muoverà la band anche per il successivo Prooemivm Sangvine, a parte per [Continua...]
Recensione The_Ritual_%2528Sacred_Rite%2529

Sacred Rite - The Ritual (Sacred Rite)

- Un disco relativamente interessante questo The Ritual, realizzato da una delle poche band hawaiane in attività.
Metà disco è composto da canzoni, originali, registrate in studio, l' altrà metà sono registrate dal vivo, e comprendono altri due brani originali e due estratti dal primo album.
In effetti la presenza di queste quattro canzoni riduce l' impatto delle prime quattro, prima di tutto perchè si sente la differenza qualitativa fra le tracce del primo album (palesemente inferiori) e le [Continua...]
Recensione At_The_Edge_Of_Time

Blind Guardian - At The Edge Of Time

- L'attesissimo seguito di A Twist In The Myth, un disco controverso che non aveva reso la dovuta giustizia allo stile della band tedesca che aveva raggiunto i picchi assoluti con Imaginations From The Otherside e A Nightfall in Middle Earth.
Che sound avrebbe avuto allora questo "At The Edge Of Time"? Si domandavano i fans.
Finalmente si può dare una risposta chiara: back to the roots. Infatti basta ascoltare l'opener Sacred Worlds per poter godere di tutti gli elementi che hanno [Continua...]
Recensione A_Snow_Capped_Romance

36 Crazyfists - A Snow Capped Romance

- Commerciale, ispirato e easy listening. Con queste tre parole si può brevemente descrivere questo full lenght del gruppo di Kenai (Alaska).
La proposta è semplice ed immediata: metalcore moderno molto melodico. Scream aggressivo non mediocre si intervalla con un clean soffocato che bene si addice ai melodici refrein, nel complesso la produzione è buona, lasciando ampio spazio alla batteria e alla chitarra.
Di canzoni memorabile ne troviamo poche, quasi tutte si assestano su livelli medi, ma [Continua...]
Recensione Invictus_%2528Heaven_Shall_Burn%2529

Heaven Shall Burn - Invictus (Heaven Shall Burn)

- Grazie ad "Iconoclast" gli Heaven Shall Burn si sono affermati come band cardine del Metalcore tedesco e mondiale.
Ora, due anni dopo, ci propongono questo seguito dal titolo "Invictus".
La formula vincente è sempre quella e ben poco è cambiato, qua non si parla di originalità ma di potenza e linee melodiche che si contrappongano allo scream di Markus.
Forse manca un inno come "Endzeit", una hit indiscussa da proporre in sede live come starting song.
Tra le tracce più ispirate troviamo [Continua...]
Recensione Rabbit_Dont_Come_Easy

Helloween - Rabbit Dont Come Easy

- Ci si domanda che fine abbia fatto il power che ha sempre caratterizzato la gloriosa discografia della band tedesca (con qualche eccezione chiaramente). Emulare “The Dark Ride” non era una cosa facile, ma tra l'eccellenza e la mediocrità non può non esserci una via di mezzo e questa è stata completamente mancata dagli Helloween. Eppure le premesse erano più che buone grazie al singolo “Just a Little Sign”, una bella traccia potente che a pieno diritto và a posizionarsi tra le hit dell'intera [Continua...]
Recensione Keeper_Of_The_Seven_Keys_The_Legacy

Helloween - Keeper Of The Seven Keys The Legacy

- Chiamare un disco con questo nome, molto caro ai fans delle zucche, ha avuto un particolare effetto agli addetti ai lavori. Se pensiamo che questo album succede il mediocre “Rabbit don't Come Easy”, viene da pensare alla grande delusione, al voler strafare e rovinare un ciclo che ha nei primi due capitoli alcune perle della loro discografia. Invece tutti sono rimasti sbalorditi in positivo e qualcuno ha urlato al “ritorno degli Helloween”. Indubbiamente la qualità di produzione e di idee è [Continua...]
Recensione Gambling_With_The_Devil

Helloween - Gambling With The Devil

- 2007 l'anno della rinascita consacrata degli Helloween. Sembrava che dopo “The Dark Ride” la band tedesca avesse perso lucidità e ispirazione; a confermare questa ipotesi è stato il disco “Rabbit don't come Easy”. Poi c'è stata una compilation che raccoglieva i migliori brani della loro discografia. Arriviamo quindi al 2005 con la release del promettente “Keeper of the Seven Keys – The Legacy” che conclude il ciclo delle sette chiavi. Ora, a soli due anni da questo doppio disco che ha segnalato [Continua...]
Recensione The_Praise_Of_Madness_

Phaenomena - The Praise Of Madness

- Dopo quasi dieci anni di attività i progsters Pheanomena giungono al debutto discografico, con un concept incentrato su "L' Elogio Della Follia" di Erasmo da Rotterdam.
Il disco, musicalmente parlando, offre tutte le caratteristiche che ci si aspetta da un disco progressive: tecnica considerevole, minutaggio abbondante, cambi di tempo, d' atmosfera ecc. Nulla di particolarmente rilevante o eccezionale nel complesso: ci sono alcuni tratti maggiormente distintivi, ad esempio un uso di ritmiche [Continua...]
Recensione Mulmets_Viser

Svartsot - Mulmets Viser

- Molte luci e poche ombre. Così si potrebbe descrivere, in estrema sintesi, il nuovo album degli Svartsot: Mulmets Viser. Il dualismo tra il tipico stile della band danese e la monotonia e la piattezza di alcune canzoni, infatti, crea ancora una volta (la stessa cosa era avvenuta nel 2007 con Ravnenes Saga) una contrapposizione che suscita nell’ascoltatore sensazioni discordi, divise tra l’euforia e la disillusione. Per fortunà però, la prima componente continua ad essere [Continua...]
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