Recensioni

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Recensione End_of_a_dark_era

Hollow Haze - End of a dark era

- Fra le varie uscite di fine 2010 di casa Crash & Burn Records, troviamo anche l’ultima fatica degli Hollow Haze, band veneta che ha raggiunto il traguardo del terzo album dimostrando una maturità musicale invidiabile.
End Of Dark Era è formato da 10 tracce di chiara ispirazioni heavy (lo dimostra anche l’ottima cover-tributo Gates of Babylon dei Rainbow), basato su tempi energici e condito di semi-ballad e atmosfere epiche. Il lavoro in questione è di ottima fattura; si riscontrano esecuzioni [Continua...]
Recensione Veris%25C3%25A4keet

Moonsorrow - Verisäkeet

- Un'ulteriore evoluzione stilistica e musicale, cosiì si presenta il successore dell'ottimo Kivenkantaja.
I Moonsorrow si lasciano alle spalle la pomposità e l'epicità del disco precedente e si concentrano sulla complessità dei brani, aumentandone la durata e la fusione di stili, a momenti quasi psicadelici.
Secondo me è un disco più a tinte folk riflessive che al viking battagliero di Voimasta Ja Kunniasta, rimando alla prima traccia per giustificare questa affermazione.
Invece un discorso a [Continua...]
Recensione From_Dead_Temples_%2528Towards_the_Ast%25C2%25B4ral_Path%2529

Altar Of Perversion - From Dead Temples (Towards the Ast´ral Path)

- “L' astuzia più sottile del Diavolo consiste nel far credere di non esistere.”

Il motivo in base al quale la recensione di questo album comincia con la famosa citazione di Baudelaire sta nel fatto che, se la medesima affermazione si rivelasse vera, From Dead Temples (Towards The Ast' ral Path) potrebbe esserne una delle manifestazioni musicali.
Di per sé l' album non sembrerebbe offrire qualcosa di spettacolare, almeno a primo ascolto.
Effettivamente le canzoni denotano una solida [Continua...]
Recensione The_Hymn_Of_A_Broken_Man

Times Of Grace - The Hymn Of A Broken Man

- Delusione.

Basta un solo termine per descrivere nel modo più essenziale questo debut, i Times of Grace nei mesi passati hanno giocato d'astuzia per alzare le attese, ma il riscontro è decisamente negativo.

Cosa ci si poteva aspettare dal chitarrista dei KSE e dal loro ex vocalist? Probabilmente dei KSE sotto diverse spoglie, magari sperando in un minimo di originalità. Invece siamo di fronte ad un disco maliconico (volutamente) tedioso e che annoia, oltremodo non ci sono elementi di [Continua...]
Recensione Sinner%25C2%25B4s_Club

Red Pill - Sinner´s Club

- Diamo un caloroso benvenuto ai Red pill, band modenese che proprio qualche giorno fa, ha rilasciato il primo full-lenght intitolato Sinner’s Club (proprio come il loro demo risalente al 2007), disco orientato alle sonorità thrash tipiche degli anni ’90.
La band gestisce bene le proprie idee e le sfrutta mettendosi in gioco con 10 brani pieni zeppi di tematiche rock, tinti di rabbia e di vitalità che caratterizzano il genere.
Quello che rende attraente l’ascolto di questo cd, è la freschezza [Continua...]
Recensione The_Dawn_of_The_Dark_Age

Nightbreeder - The Dawn of The Dark Age

- Autunno soddisfacente per Simone Giorgini (Dark End e Hollow Haze) che col suo progetto Nightbreeder pubblica il suo primo lavoro discografico intitolato The Down Of The Dark Age, album che funge da vera e propria colonna sonora del primo romanzo della serie “The Mysteries of Antarktica”, scritto da Giorgini stesso.
Il poliedrico artista si destreggia in molteplici ruoli, iniziando appunto in veste di scrittore per poi cimentarsi come compositore, musicista e addirittura direttore d’orchestra [Continua...]
Recensione Cycle_Of_Life_

Sarcofagus - Cycle Of Life

- Questo disco si rivela importante anzitutto perchè è uno dei primissimi dischi prettamente heavy metal, anche se incorpora ancora qualche elemento hard rock; quindi la sua importanza consiste per l' appunto nel definire la transizione dall' hard rock all' heavy metal, stabilendo le coordinate musicali proprie di quest' ultimo.
E' evidente infatti che le influenze dall' hard rock tendono ad emergere, anche se saltuariamente: ad esempio, la batteria, che specialmente nelle prime canzoni, mette [Continua...]
Recensione Dante_XXI

Sepultura - Dante XXI

- Premetto che sono un grande fan dei Sepultura, che adoro Schizophrenia e tutti gli album fino a Roots (apice artistico del gruppo in quanto a sperimentazione).
Dopo l'arrivo di Green il materiale oggettivamente buono e fresco s è rivelato ben poco (Against piatto e senza idee, Nation estremamente pesante da digerire, Roorback sufficiente ma con qualche mancanza qua e là) fino a questo Dante XXI.
Concept basato sulla Divina Commedia, presenta la ormai consolidata line up post Max (Igor se ne [Continua...]
Recensione Woodland_Prattlers_

Mechanical Poet - Woodland Prattlers

- La prima volta che lo sguardo mi si posò su questa copertina burtoniana fu parecchi anni fa, lessi alcune recensioni che parlavano di "Woodland Prattlers" come del disco dell'anno in ambito metal. No ricordo il motivo, ma non approfondii e non lo ascoltai.

Da allora sono trascorsi almeno tre anni, forse quattro. Qualcuno proprio oggi gli ha inseriti nel database, in ambito Power (che sta molto stretto, nonchè limitato per una band di questa caratura), ho ascoltato quindi il disco, [Continua...]
Recensione Substantial

Soulpit - Substantial

- Dopo un buon EP autoprodotto nel 2006, i Soulpit si mettono pienamente in gioco sfornando Substantial, debut album e primo biglietto da visita della death metal band veneta.
Substantial è un lavoro robusto e intensamente sentito, fatto di brani aggressivi e diretti ad un pubblico che ama un death metal ben suonato e mai banale.
L’ascolto si fa caldo sin da subito, proponendo lucide e precise esecuzioni che mostrano una perspicua preparazione tecnica. Enrico padroneggia perfettamente le [Continua...]
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