VVorldVVithoutEnd

Anno
2006
Tracklist
1. Eden Belovv 08:11
2. Kross Fyre [...] 06:04
3. VVytchdance 11:09
4. Ascent From Ghoulgotha 08:39
5. Kosmik Sacrifice 01:46
6. VVorldVVithoutEnd 16:23
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Voto:
94/100
Ecco il disco che porta a compimento la ricerca dell' estremismo sonoro, concettuale e attitudinale.
Se Salvation (dei Funeral Mist) era il disco segnato da una ferocia perfettamente ragionata, l' intelletto messo a servizio del Male, VVorldVVithoutEnd è il suo polo antitetico: l' essenza negativa del caos, un concentrato di furia assassina sotto il comando degli impulsi bestiali.
In realtà questa definizione non serve a descrivere appieno il disco, che rivela molto di più di questo magma ribollente: strutture ritmiche molto curate e variegate, capaci di incastrarsi in un modo talmente veloce ed imprevedibile che le progressioni stordiscono all' ascolto. La voce di Drakh è disumana: lo scream più “convenzionale” è terrificante, ma ancora più angoscianti risultano le sue urla; espresse con note talmente alte da non sembrare più partorite da un cantante di sesso maschile, anzi, da una strega nel furore del rituale.
Scorn si rivela un chitarrista dotato di inventiva, di dedizione, di genuinità, e viene affiancato degnamente dal fratello Aeshma alla batteria. Ciò che è capace di realizzare questo due è quasi inenarrabile: un vortice sonoro, portato alle sue estremità da Drakh, talmente inarrestabile da inghiottire quasi gli autori. Ecco quindi canzoni come Eden Below, Kross Fyre, Kosmik Sacrifice, che rivelano l' anima bestiale del gruppo, sia che si tratti di canzoni di 8 minuti che di un minuto scarso (come l' ultima canzone citata, il concentrato massimo della furia); canzoni contrassegnate da una forza primordiale così genuina da sconfinare in partiture quasi epiche. A conferma della versatilità suddetta compaiono brani come Wytchdance: composta da due soli riff, è un brano trascinante nel suo incedere epilettico, nella parte iniziale, e poi devastante nel suo prolungare all' infinito il secondo riff, finche questo non assorbe l' intera canzone facendola sfumare gradualmente. Oppure ancora la title – track, che rivela come l' intelaiatura ritmica del gruppo sia molto debitrice di sonorità ottantiane (thrash prima di tutto) e che parte con rimi lentissimi, con una batteria funeral doom, e che nella parte finale riparte, contorcendosi a velocità disumane; l' aggiunta delle tastiere in questa sezione conclusiva rende il brano agghiacciante, come assaporare squarci di cosmo siderale. Ed è proprio grazie a queste caratteristiche che i Katharsis hanno saputo confezionare un prodotto che supera in valore il disco dei Funeral Mist.

Un disco di qualità quasi inarrivabile. E non potrebbe essere diversamente, quando la canzone meno ispirata, Ascent From Ghoulghota, è un gemma nera che lascia dietro di sé una scia di devastazione.
In un contesto musicale fatto da riff distorti, suonati con una distorsione feralissima, il basso non scompare, anzi nel contesto riesce anche a fare una dignitosa prestazione. Si sente invece un po' la mancanza della batteria, che avrebbe meritato suoni ben più efficaci.

Questo alla fine ha ben poca importanza. VvorldVVithoutEnd è uno dei picchi massimi del black metal, e molto probabilmente il picco massimo nel suo contesto sonoro.
Mythycal