| Musica -> Heavy Metal -> Black Sabbath -> Volume 4 Disco preferito da 15 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1.Wheels of Confusion/The Straightener Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Volume 4 su ebay2.Tomorrow's Dream 3.Changes 4.FX 5.Supernaut 6.Snowblind 7.Cornucopia 8.Laguna Sunrise 9.St. Vitus' Dance 10.Under the Sun/Every Day Comes & Goes Testi e Traduzioni Disponibili: Snowblind A pensare che gli anni ‘60 erano gli anni hippy si capisce che dai ‘70 nulla sarà più come prima; l'atmosfera "peace and love" verrà progressivamene abbandonata grazie ai Black Sabbath, che con loro suono cupo e oscuro, diedero il via a movimenti che sarebbe poi diventati l’heavy metal e il doom. Il loro suono cupo sembra però attenuarsi con questo Volume 4. Un titolo banale e controverso, il disco doveva infatti chiamarsi “Snowblind†ma per i riferimenti alla cocaina il titolo venne cambiato. Con “Wheels of Confusionâ€, dalle prima note del disco si percepisce un alterazione dell’atmosfera sabbathiana, il blues viene accantonato per lasciare spazio ad un terso hard rock con influenze progressive ( Iommi suonò infatti per un breve tempo con gli Jhetro Tull ). Tutto questo procede fino al cambio totale con un momento che ha dell’epico: un arpeggio e dei synth lasceranno spazio ad un riff proto-metal con un assolo avanti 20 anni. Si ritorna poi a un suono più classico, nei canoni del gruppo; le care vecchie influenze blues miste alle nuove e già sperimentate tecniche del quartetto fanno di “Tomorrow’s Dream†una traccia piacevolmente ascoltabile. Qui si assiste ad uno sbalorditivo cambiamento, la canzone in questione è appunto â€Changes†(che darà il via a una lunga serie di ballads dei gruppi heavy del decennio successivo ) una canzone tranquilla fatta di pianoforte e synth; ed è proprio con uno di questi che la band ha sperimentato i suoni FX che danno il nome alla successiva traccia, che ha dello psichedelico e ci introduce verso il fantastico riff iniziale di “Supernautâ€; una canzone movimentata e puramente hard rock, ricca di assoli e ritmi folli. A questo punto la tanta contestata “Snowblindâ€, il titolo significa infatti “accecati dalla neve†e per neve sappiamo bene cosa intenda Ozzy; una versione originale del testo ripeteva infatti varie volte “cocaine†ma fu censurata. La traccia da il via allo stile che avrà il successivo album della band ( Sabbath Bloody Sabbath ) ed è uno degli ascolti più piacevoli del lavoro. Si ritorna sulle sonorità “Doom†( tra virgolette perché nel 72 non si parlava ancora di questo genere ) con il primo giro di “Cornucopia†che si evolve il giri blues rallentati e sostenuti da una batteria esaltata. “Laguna Sunrise†è altro pezzo tranquillo , arpeggiato e sostenuto dai synth che fa da stacco per lasciarci con l’allegra e ritmata “St. Vitus’ Danceâ€. Proprio alla fine che viene il meglio. Anche chi non avesse mai ascoltato questa canzone la troverà familiare perché il primo riff è stato usato dagli Helloween nella ben famosa “Halloweenâ€. Un ritmo semplice della batteria fa da sfondo perfetto per il successivo riff che sa veramente trascinare. A questo punto la ritmica spazia tra l’hard rock e il beat alla “The Whoâ€. Un forte assolo e un ritmo avvincente ci lasciano con un finale hard rock puro sostenuto da potenti powerchord . Che dire, i primi anni di questo gruppo hanno davvero segnato la storia della musica per sempre. Voto: 90/100. Recensito da Undeth il 07/02/2009 Altre recensioni di questo utente:
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