Iced Tears - CD Metal - Volume 4
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Musica -> Heavy Metal -> Black Sabbath -> Volume 4
Black Sabbath - Volume 4 (cd cover)
Disco preferito da 15 utenti
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Band:Black Sabbath
Disco:Volume 4
Anno:1972
Tracklist:
1.Wheels of Confusion/The Straightener
2.Tomorrow's Dream
3.Changes
4.FX
5.Supernaut
6.Snowblind
7.Cornucopia
8.Laguna Sunrise
9.St. Vitus' Dance
10.Under the Sun/Every Day Comes & Goes
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Testi e Traduzioni Disponibili: Snowblind
A pensare che gli anni ‘60 erano gli anni hippy si capisce che dai ‘70 nulla sarà più come prima; l'atmosfera "peace and love"
verrà progressivamene abbandonata grazie ai Black Sabbath, che con loro suono cupo e oscuro, diedero il via a movimenti che sarebbe poi diventati l’heavy metal e il doom.
Il loro suono cupo sembra però attenuarsi con questo Volume 4. Un titolo banale e controverso, il disco doveva infatti chiamarsi “Snowblind†ma per i riferimenti alla cocaina il titolo venne cambiato.
Con “Wheels of Confusionâ€, dalle prima note del disco si percepisce un alterazione dell’atmosfera sabbathiana, il blues viene accantonato per lasciare spazio ad un terso hard rock con influenze progressive ( Iommi suonò infatti per un breve tempo con gli Jhetro Tull ). Tutto questo procede fino al cambio totale con un momento che ha dell’epico: un arpeggio e dei synth lasceranno spazio ad un riff proto-metal con un assolo avanti 20 anni.
Si ritorna poi a un suono più classico, nei canoni del gruppo; le care vecchie influenze blues miste alle nuove e già sperimentate tecniche del quartetto fanno di “Tomorrow’s Dream†una traccia piacevolmente ascoltabile.
Qui si assiste ad uno sbalorditivo cambiamento, la canzone in questione è appunto â€Changes†(che darà il via a una lunga serie di ballads dei gruppi heavy del decennio successivo ) una canzone tranquilla fatta di pianoforte e synth; ed è proprio con uno di questi che la band ha sperimentato i suoni FX che danno il nome alla successiva traccia, che ha dello psichedelico e ci introduce verso il fantastico riff iniziale di “Supernautâ€; una canzone movimentata e puramente hard rock, ricca di assoli e ritmi folli.
A questo punto la tanta contestata “Snowblindâ€, il titolo significa infatti “accecati dalla neve†e per neve sappiamo bene cosa intenda Ozzy; una versione originale del testo ripeteva infatti varie volte “cocaine†ma fu censurata. La traccia da il via allo stile che avrà il successivo album della band ( Sabbath Bloody Sabbath ) ed è uno degli ascolti più piacevoli del lavoro.
Si ritorna sulle sonorità “Doom†( tra virgolette perché nel 72 non si parlava ancora di questo genere ) con il primo giro di “Cornucopia†che si evolve il giri blues rallentati e sostenuti da una batteria esaltata. “Laguna Sunrise†è altro pezzo tranquillo , arpeggiato e sostenuto dai synth che fa da stacco per lasciarci con l’allegra e ritmata “St. Vitus’ Danceâ€.
Proprio alla fine che viene il meglio.
Anche chi non avesse mai ascoltato questa canzone la troverà familiare perché il primo riff è stato usato dagli Helloween nella ben famosa “Halloweenâ€.
Un ritmo semplice della batteria fa da sfondo perfetto per il successivo riff che sa veramente trascinare. A questo punto la ritmica spazia tra l’hard rock e il beat alla “The Whoâ€. Un forte assolo e un ritmo avvincente ci lasciano con un finale hard rock puro sostenuto da potenti powerchord .
Che dire, i primi anni di questo gruppo hanno davvero segnato la storia della musica per sempre.


Voto: 90/100. Recensito da Undeth   il 07/02/2009

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