Vertigo

Anno
2011 (18 Marzo)
Tracklist
1. Air
2. Labyrinth
3. La Force De Lame
4. Vertigo
5. Feliz Desilusao
6. X-Ray Eyes
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Voto:
75/100
Inizia con “Vertigo” il viaggo del giovane Marco Campanella, chitarrista tricolore che si concede nella sua prima uscita come solista, puntando su 6 brani strumentali di un EP carico di energia, spontaneità e tecnica.
E’ dovere riconoscere che le idee di questo giovane chitarrista sono lodevoli; si mostra subito a suo agio nel padroneggiare il suo strumento, regalando esecuzioni sciolte e piene zeppe di chicche melodiche.
L’EP si apre con “Air”, intro fatta di emozionanti melodie di tastiere e di accenni tipicamente heavy, che si fanno più marcati e progressivi nella successiva “Labyrinth”, brano allegro ed orecchiabile che rasenta i ritmi frenetici del power metal anni ’90.
Le semi-ballad “La force de Lame” e “Feliz Desilusao” (scritte dal mitico da Kiko Loureiro degli Angra) sono due brani costruiti su arpeggi armonici, che creano un’atmosfera fatta di passione e riflessione interiore.
Ma è nella title-track “Vertigo” che la personalità di Marco si eleva al massimo: l’esecuzione tagliente e limpida della sua Strato, mette a nudo tutte le peculiarità del suo essere artista. “X Ray Eyes” è una battaglia a colpi di tastiera e chitarra, che duellano ininterrottamente dando vita ad un intreccio tecnico e molto divertente.
Il sound e lo stile si rifanno a quello dei guitar heros storici del genere privilegiando tempi e scale di chiara matrice neoclassica.
Oltre le doti tecniche, del chitarrista lombardo sono lodevoli anche le abili prestazioni in veste di produttore. I suoni sono modellati egregiamente e vengono evidenziate tutte le varie sfaccettatura del lavoro, comprese ovviamente le tastiere di Enzo e la ritmica martellante di Franco, che regalano sempre un alto tasso di professionalità.
Vertigo ci presenta quest’artista nostrano nel migliore dei modi, facendo trapelare l’idea che il futuro full-lenght di Marco, sia carico di ispirazione e buoni auspici.Ad maiora!
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