| Musica -> Black Metal -> S.V.E.S.T. -> Veritas Diaboli Manet in Aeternum: Le Diable Est Ma Raison Disco preferito da 0 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1. Et La Lumière Fut, Comme Un Coup De Scalpel 10:15 Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Veritas Diaboli Manet In Aeternum: Le Diable Est Ma Raison su ebay2. Le Diable Est Ma Raison 08:11 3. Veritas Diaboli Manet in Aeternum 04:36 Il silenzio che perdurava da sei anni in casa S.V.E.S.T. (ad eccezione di uno split e di una raccolta di demo), aveva assunti contorni oscuri per coloro che seguono ed apprezzano il combo francese, avvolto sin dagli esordi da un alone di mistero. I nostri hanno scelto di tornare con uno split (disponibile anche in versione separata in due mini cd) che soltanto nei miei sogni avrei potuto immaginare: a far loro compagnia infatti ci sono i connazionali Deathspell Omega che ormai non hanno bisogno di presentazioni. Le Diable Est Ma Raison è il titolo di questa nuova opera degli S.V.E.S.T. , che si suddivide in tre criptiche e blasfeme invocazioni. "Et La Lumière Fut, Comme Un Coup De Scalpel" è il titolo della traccia più lunga del lotto, che sfora i dieci minuti. La band francese non ha perso quel mood ossessivo e incalzante che rasenta il delirio, senza però sfondare nella cacofonia: il brano di apertura è un continuo emergere e sprofondare negli inferi, supportato da un blast beat continuo e da chitarre che sembrano vortici (il sound delle chitarre usato dalla band è ormai un trademark, tanto è distinguibile dalle solite distorsioni), pronte a spazzar via ogni certezza. "Le Diable Est Ma Raison" , seconda canzone, è in bilico tra il chaos e ipnotiche linee melodiche che a tratti si tingono di epicità : il riffing degli S.V.E.S.T. è imprevedibile, apparentemente privo di qualsiasi logica e distante dai canoni del Black Metal, difficile da definire. Intrecci melodici si susseguono senza sosta, creando un'atmosfera sulfurea e pesante che si fa ancor più tangibile nella conclusiva "Le Diable Est Ma Raison", brano incalzante e dotato di una strisciante perversione. Una danza ipnotica che ci trasporta direttamente all'inferno: il riffing è da brividi in un continuo crescendo di angoscia e tensione capace di destare tutte le paure che credevamo sopite. Se quest'album fosse stato un full lenght sarebbe stato uno degli highlights di un 2008 un po' magro in quanto a uscite sbalorditive e ciò lascia un po' l'amaro in bocca. Ma ci si consola nel trovare gli S.V.E.S.T. in tale stato di grazia e tutto ciò lascia ben sperare per il futuro. Esiste ancora in una scena composta per lo più da poser e buffoni qualcuno che suona per pura passione. Voto: 73/100. Recensito da BloodyMary il 16/01/2009 Altre recensioni di questo utente:
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