Iced Tears - CD Metal - Urminnes Hävd - The Forest Sessions

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Musica -> Viking Metal -> Månegarm -> Urminnes Hävd - The Forest Sessions
Månegarm - Urminnes Hävd - The Forest Sessions (cd cover) Disco preferito da 6 utenti.
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Band: Månegarm
Disco: Urminnes Hävd - The Forest Sessions
Anno: 2006
Tracklist:
1.Intro 00:15
2.Himmelsfursten 03:27
3.Utfärd 03:05
4.Älvatrans 04:34
5.Hemkomst 05:06
6.Döden 06:52
7.Vaggvisa 03:35
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Urminnes Hävd (Immemorial Prescirption) è una di quelle creazioni che dimostrano e ricordano, per chi lo avesse dimenticato, la straordinaria versatililità che caratterizza una buona parte delle metal bands. Che i Månegarm potessero inventare un mini cd di puro Folk tanto bello e coinvolgente, sinceramente non me lo sarei mai aspettato. "Un vecchio sogno che condividevamo da molto tempo"; così Pierre Willhelmsson scrive nel booklet del cd, per spiegare ai fans e non, quello che sarà questo album: un autentico viaggio nel folklore scandivo, in quell'atmosfera e culto pagano mai sopiti nel remoto nord, che qui rivivono con passionalità ed energia rinnovata, avvalendosi per l'occasione del violinista Janne (ormai membro a tempo pieno della band) e della brava vocalist Umer Mossye.
Dopo una manciata di secondi di intro, interamente composto da tuoni e fulmini, eccoci al primo vero brano del disco, Himmelsfursten dedicata ovviamente al dio Thor. Percussioni, chitarre acustiche e il violino di Janne che tesse la melodia principale, trasportano immediatamente l'ascoltatore in un'epoca remota, dove l'uomo era un tutt'uno con la natura e i suoi dei. Bellissimo il duetto vocale, dove la soave voce di Umer si scontra ed incontra armoniosamente con l'ugola più rude e possente di Erik. Utfärd è una danza sfrenata: anche qui sono il violino e le linee vocali a condurre il "gioco", con i cori maschili di grande effetto, come se ci trovassimo nel mezzo di una cerimonia pagana. Con Älvatrans (La Trance Degli Elfi) si cambia registro: un malinconico e pacato arpeggio di chitarra sfocia in passaggi "atmosferici" e oscuri allo stesso tempo, dove il cantato di Erik si fa solenne e misterioso, sostenuto dai vocalizzi della brava Umer: un sentimento d'attesa e tensione attraversa ogni singola nota del brano, come se appunto stessimo assistendo ad un cerimoniale.
E dopo una cascata di note di chitarra, ecco che si scatena un ritmo furioso, dove percussioni e violino si scatenano un un vortice di melodie concitate e senza sosta, come se riprodicessero i momenti di uno stato di trancee: un ritmo sfrenato, una danza travolgente in una foresta elfica, quando all'improvviso tutto si quieta, e la chitarra conclude questo eclettico brano.
"Hemkomst" è un brano di forte impatto emotivo: il violino crea una melodia commovente ed epica allo stesso tempo, accompagnato dai tenui accordi delle chitarre acustiche e dalle voci soavi di Erik ed Umer. Una ballata agrodolce da far venire i brividi. Döden è il brano più stravagante del lotto: ipnotiche note di chitarra, sostenute dallo scaccia pensieri e dalle psichdeliche onde sonore del Djemoe creano un'atmosfera sciamanica. La struttura ritmica si fa incalzante, la voce di Erik adesso è rude, cozzando con quella cristallina di Umer, mentre il violino si lancia in un assolo estatico. Di grande effetto le accelerate improvvise, alternate a momenti di stasi, i quali trasmettono ansia alternata ad istanti estatici.
Ed eccoci arrivati (purtroppo) alla conclusiva Vaggvisa, introdotta da un arpeggio dal sapore notturno e silvestre, accompagnato dalla voce suadente e a tratti sofferta di Umer, che si unisce a quella di Erik in unicum davvero toccante. Tutta l'energia della precedente Döden sembra un vago ricordo: nella solitudine di un bosco nel plenilunio, i Månegarm ci salutano in un 'atmosfera cupa e forse fortemente nostalgica dei tempi che furono.Urminnes Hävd è un'esperienza ai limiti della realtà che consiglio vivamente a chi apprezza i Månegarm, il Folk e, perchè no, la musica in generale, di fare. Lascia di stucco la bravura dei musicisti, a tratti increduli, per quelle emozioni che riescono a trasmettere avvalendosi di soli strumenti acustici.
Basta meno di mezz'ora a questi svedesi per introdurci e lasciarci immergere un un mondo perduto, meraviglioso che oggi, almeno io, rimpiango con profonda nostalgia. E' questo forse il "Sehnsucht" che permea Vaggvisa, e in un modo o nell'altro tutti i brani di questo fantastico mini-cd, come a ricordarci chi veramente siamo.

Voto: 90/100. Recensito da BloodyMary   il 23/06/2007

BloodyMary (N/D)


04-06-07
15:07

Voto: 9
Che spettacolo!Un gioiellino di puro Folk da una delle viking bands più in forma del momento!
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La morte sovrasta l'esserci. La morte non è affatto una semplice presenza non ancora attuatasi, non è un mancare ultimo ridotto ad minimum, ma è, prima di tutto, un'imminenza che sovrasta".

M. Heidegger
Status:Traduttrice  Località:  Sesso:Metallara  
Aasareth (N/D)


24-06-07
12:56

Voto: 9
Bellissimo album folk..mitici Manegarm :cool: 9 e mezzo :P
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and lead me into the cold embrance of the night...

www.myspace.com/aasareth
www.myspace.com/asperitasfrigorum
Status:Utente  Località:Roma  Sesso:Metallaro  
Gangrel (N/D)


26-06-07
23:18

Voto: 9
un capolavoro
Status:Utente  Località:Padova  Sesso:  
.Vorah. (N/D)


26-08-07
14:16

Voto: 10
Un'opera eccezionale di pura acustica, dove il Violino (Ormai da tempo uno dei marchi di fabbrica dei Månegarm) la fa da padrone in maniera semplicemente impeccabile, ben supportato dalla strumentistica prettamente Folk, coinvolgente ed emozionante.
E' un CD da ascoltare tutto di un fiato per immedesimarsi come mezzi assopiti in una fitta foresta dove i suoni della natura compongono da soli la loro musica immortale.

Ho trovato estremamente suggestivo ed originale come sostanzialmente il Vocalist della Band limiti per lo più il suo ruolo ad una parte di secondo piano, lasciando più spazio alle Vocals femminili, le quali non deludono assolutamente, ma propongono anch'esse una grande prova.
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«Skeggöld, skalmöld,
skildir klofnir,
vindöld, vargöld,
áðr veröld steypisk.
Mun engi maðr
öðrum þyrma.»

.† Völuspá – La Profezia della Veggente – Strofa XLV †.
Status:Utente  Località:Milano  Sesso:Metallaro  
Halbarad (N/D)


23-10-07
21:37

Voto: 9
Un gioiello, non credevo potessero spingersi a tanto i Manegarm, onore a loro, sono riusciti a sorprendermi.
Le voci di Erik e Umer assieme rendono moltissimo, trasmettono l'una potenza, forza, rabbia, l'altra malinconia, dolcezza, armonia. Chitarre, tamburi, flauti alla perfezione, ottima registrazione, al tutto grande utilizzo di effetti quali il temporale, i fulmini, il vento, il focolare, il canto degli uccelli. Quello che trasmette è qualcosa di unico. Bravi Manegarm, un nove.
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Amor omnia vincit.

Antares è un gaglioffo.
Status:Utente  Località:Milano  Sesso:Metallaro  
sekhmet warriorwitch (N/D)


29-11-07
21:31

Voto: 8
Vaggvisa è stupenda! Bellissimo album, niente male la voce della cantante!
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Certa gente parla di musica ma non sa ascoltarla,
altra dovrebbe evitare di darsi arie da esperta di stregoneria.
Status:Utente  Località:Udine  Sesso:Metallara  
extremelaj (N/D)


21-01-08
20:33

Voto: 10
capolavoro folk scandinavo.... ballate acustiche che ti fanno viaggiare con la mente, ricordando un paesaggio tipiacamente nordico ricco di tradizione e folclore... lo ascolto e riascolto! mi trasmette di quelle emozioni che pochi album sanno darmi... bellissima anche l'ultima traccia malinconica.......
___________
666 FOR ALL!!! ahahah... ghghghgh


I'm possessed by true fuckin' norwegian black metal!!!
Status:Utente  Località:Rovigo  Sesso:Metallaro  
merzbow (N/D)


11-05-08
20:01

Voto: 10
amo quest'album....:love: :love: :love:
___________
MHAlTriMer s.p.a.M.


"Don't mourn now
for your lost life
and what did you do to deserve it?
it was just a bitter gift..."
Status:Utente  Località:Livorno  Sesso:Metallaro  
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