Untergang

Anno
2004
Tracklist
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Voto:
77/100
Strano come le One man Band abbiano sempre un tocco di emotività in più rispetto alla stragrande maggioranza di gruppi black che comunemente si ascoltano, e nel caso di Forest of Fog questo discorso vale appieno.
Lo stile che Warburz (già noto per essere chitarrista degli Eluveitie) si è saputo creare ha in se tutta l’ispirazione che le Alpi possono concepire.
Come ogni suo album la prima traccia, “Begraben in Trümmern der Angst”, trasmette appieno quello che sarà il cd; con un intro acustica malinconica, quasi triste l’ascoltatore è trasportato appieno nell’opera per essere colpito da quello che sarà uno dei riff migliori dell’intero lavoro. Quando la canzone si evolverà interamente non si potrà che apprezzare l’artista. La traccia si concluderà con un degno finale che lascio apprezzare all’ascoltatore.
A Questo punto si è curiosi di ascoltare il seguito, visto la grande intro si spera in qualcosa di degno ed è proprio con un blast beat furioso che parte “Die Zeit des Sturmes” che grazie a dei riff particolarmente coinvolgenti sa scavarsi la su posizione all’interno del disco.
Non mancano influenze Dissection ed è in “Gefallen im Reich des Nebels” che le si può riscontrare; 8 minuti in un bosco, circondati da nebbia fitta posso forse avvicinarsi a quello che questa canzone rappresenta con la sua splendida struttura e con un ottimo stacco ambient squarciato dalla chitarra che si alternerà fra parti ritmiche a parti più epiche, supportate da lontane e sfuggenti tastiere sino a sfociare nel riff più bello della canzone che preceduto da una chitarra acustica, grazie al blast beat darà il meglio di se fino a portarsi a compimento con un synth.
Se un black metal troppo “melodico” potrebbe stancare con “Seelenlos” questo se ne va lasciandone apprezzare uno di matrice quasi old school.
Con “Unter schwarzem Rimmel” il fortissimo Patos che sin ora ha regnato decade un po’, forse per l’eccessiva lunghezza i riff diventano ripetitivi ma uno stacco acustico e un cambio dello stile ( che andrà ad assomigliare a quello del conte) fanno riprendere quello che il cd riusciva a trasmettere in precedenza e dargli così un degno finale.
In conclusione Untergang è un buon disco, un ascolto piacevole nella misantropia assoluta, che sta alla base di quello che sarà lo stile di Forest of Fog nei successivi lavori.
Undeth