| Musica -> Heavy Metal -> The 4th Mirror -> Under A Black Sun Disco preferito da 0 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
NOTA BENE: PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE COME \"ENDANGER\" Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Under A Black Sun su ebayChapter One (registrato a Marzo 2008) - Intro (00.27) - Fury (05.36) - Beyond The Mirror (06.42) Chapter Two (registrato ad Ottobre 2007) - Interlude (01.04) - Fola Klock (09.36) - Black Emotion (05.43) - Nicotomania (08.27) Chapter Three (registrato a Marzo 2007) - Waiting for Life (11.11) La scena Progressive Metal è inedita per il sito, eppure il progetto in questione rientra perfettamente anche nella sezione Heavy. Qui potete cogliere infatti la prima particolarità di questo ensemble underground, che è il sound proposto: nonostante l'ambiente "progressivo" sia solitamente proiettato verso soluzioni piuttosto melodiche, seppur tecnicissime, in questo caso ci troviamo di fronte ad un integrazione incredibilmente azzeccata di riff di pura matrice Heavy Metal, di parti se vogliamo anche più moderne rispetto ai canoni del metallo più classico e di melodie non banali. Come molti sapranno, molti metalheads e amanti di musica in generale non riescono a digerire le proposte complesse proprio per un certo senso di autocompiacimento che lasciano le canzoni, impressione dovuta sopratutto alla lunghezza di esse: in questo caso posso garantire che sarebbe un grave errore avere questo pregiudizio, in quanto ogni singola nota (come già scritto nel commento qui sotto) è lì con un obiettivo preciso, ovvero rendere l'ascolto estremamente divertente e valido. La seconda particolarità che potrebbe rendere ancora più curiosi è l'assenza di un cantante: il progetto è completamente basato, fin dagli inizi, sulla costruzione di musica che punta sul linguaggio degli strumenti e, nonostante il mio scetticismo iniziale, devo ammettere ora che esso è un punto di forza; quante volte è capitato che un complesso si dovesse adattare alle linee vocali del singer, non sempre guadagnandoci? Vi siete mai chiesti che avrebbero scritto i (pur ottimi) Dream Theater senza La Brie? Finita la valutazione generale potremmo anche parlare brevemente delle varie tracce e delle prestazioni dei singoli, ma è veramente una cosa superficiale: dal punto di vista tecnico ovviamente suoni per lo più ineccepibili e fantasiosi (c'è anche un piano elettrico tra i vari strumenti "in più") e le tracce sono tutte più o meno sullo stesso livello, forse il brano iniziale è quello più entusiasmante ma non mi voglio sbilanciare, eccetto per dire che "Waiting For Life", ultima canzone del lotto ma prima scritta in ordine di tempo, soffre un pò per via della produzione meno "raffinata" ed una pacatezza che stona leggermente col resto del materiale. Chiudo consigliando a tutti di tenere le antenne dritte, questi ragazzi hanno notevoli potenzialità che vanno ben oltre questo demo ottimamente sfruttato. Voto: 87/100. Recensito da Newsted88 il 11/12/2008 Altre recensioni di questo utente:
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