| Musica -> Power Metal -> Stratovarius -> Twilight Time Disco preferito da 8 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
Dopo tre anni dall’esordiente “Fright Night”, una della più influenti power metal band del nord Europa, gli Statovarius tornano con “Twilight Time”, che li inizia alla melodia e alla purezza sonora che di gran lunga perfezioneranno negli album successivi. Infatti è presente una vena predominante di Heavy riscontrabile in tutti i brani del cd. L’intero disco è stato registrato dal tutto fare Timo Tolkki, che si afferma davvero come un grande musicista dalle mille sfaccettature. La capolista è“Break The ice”, che nel vero senso della parola rompe il ghiaccio per l’ascolto del disco: si presenta costruita con chitarre consistenti e ritmica energica che la sostiene; da gustare l’assolo di chitarra e l’atto melodico pieno d’atmosfera che lo precede. Ottima la profonda introduzione creata dalle tastiere in “The Hands of Time” , che si apre con un tempo tirato da puro power metal; l’insieme strumentale è ben amalgamato e creativo; strofe energiche e ritornello da classico power/melodico. Prende forma tra arpeggi acustici e sinistri suoni "Madness Strikes at Midnight", pezzo ben curato e di sostanza, che ha un richiamo acuto e palese all’heavy, con tastiere che vengono utilizzate come sottofondo a sostegno di un muro di suono creato dal resto degli strumenti. “Metal Frenzy” è un pezzo lento ma particolare, che richiama a sè l’attenzione dell’ascoltatore; il riff che crea la chitarra, insieme ad una batteria che inventa un bell’arrangiamento le dona un tempo che la valorizza e la rende particolare; il brano prosegue essenzialmente su una serie di scale melodiche di chitarre eseguite da Tolkki che lo confermano più come stacchetto musicale che come brano vero e proprio … particolarmente attraente. Molto bella “Twilight time”, title track dell’album dove Tolkki offre una prestazione canora dedicata ad una visione introspettiva molto sentita, che rendono il brano sofferto e malinconico; molto belle anche le melodie. Brano che merita d’essere in pieno la portavoce del disco. Introduzione cattiva e ansia caratterizzano l’apertura"The Hills Have Eyes”, che prosegue con un tempo medio ed un riff “thrasheggiante” che la discosta un po’ dal power melodico e curato. “Out of the Shadows” appare subito energica ed immediata, caratteristica importante per uno “Strato-power” armonioso e colmo di sensazioni. Il brano di chiusura “Lead Us Into the Night”, è caratterizzata da un tempo tranquillo che si lascia ascoltare con la stessa passione che Tolkki esprime cantandolo; peccato che il pezzo non sia comunque mai preso in considerazione perché leggermente distante dal genere, ma comunque valido ed emozionante. Questo secondo album, certamente non è il migliore della discografia, ma senza dubbio è il punto partenza di un cambiamento e di un perfezionamento stilistico che ha caratterizzato gli Stratovarius nei dischi seguenti; bisogna comunque dar conto che la band di cui parliamo, ha subito una crescita musicale non indifferente che li ha portati a comporre album e brani che li rendono padroni indiscussi del genere. In conclusione si può affermare che “Twilight Time” è un album che, ascoltandolo più di una volta, si fa piacere ed apprezzare, ma certamente risulta essere comunque“Gustoso ma non troppo” ai puristi del genere. Voto: 76/100. Recensito da InRockWeTrust il 30/01/2009 Altre recensioni di questo utente:
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