| Musica -> Death Metal -> Deicide -> The Stench Of Redemption Disco preferito da 35 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1. The Stench Of Redemption Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca The Stench Of Redemption su ebay2. Death To Jesus 3. Desecration 4. Homage For Satan 5. Never To Be Seen Again 6. The Lord's Sedition 7. Walk With The Devil In Dreams You Behold 8. Crucified For The Innocence 9. Not Of This Earth 10. Black Knight (Deep Purple Cover) (Bonus Track) Una ventata di aria fresca, aria nuova. E’ questa la prima impressione che ho avuto dopo aver ascoltato “The Stench Of Redemption”,ultima creatura di casa Deicide. Rivoluzionata per metà la line-up,il combo statunitense da alla luce un album destinato a mietere parecchie vittime. Già ,perché questa nuova creatura diabolica ha tutte le carte in regola per prendersi lo scettro di miglior uscita death metal del 2006. Li avevamo lasciati nel 2004 con quel “Scars Of The Crucifix” che ne segnò il ritorno ad alti livelli, un album devastante, quasi miracoloso visto lo stato di coma stilistico che il combo aveva attraversato dal 1998 in poi. Successivamente il colpo di scena con la separazione dai fratelli Hoffman ,due punti fissi della band, due asce trita tutto che hanno segnato indelebilmente la storia della band: questo è sicuramente l’aspetto più importante di tutti . L’ingresso di Jack Owen(ex Cannibal Corpse) e Ralph Santolla(ex Iced Earth e Death)pare abbia dato nuova ispirazione,nuova linfa ai Deicide. Lo stile del combo ,infatti, risulta chiaramente arricchito di particolari , il songwriting presenta molti tecnicismi e sperimentazioni ben riuscite. Un cambio che, con tutto il rispetto e l’ammirazione nei confronti dei due Hoffman, ha indubbiamente giovato al combo statunitense. La nuova proposta dei Deicide viene arricchita ma non stravolta :il sound si mantiene brutale e violento grazie all’immancabile apporto vocale di Mr. Glenn Benton e al lavoro dietro le pelli del fedele e intramontabile Steve Asheim. Vero è che anche la componente melodica è decisamente più presente grazie ad un riffing aggressivo ma armonico e un lavoro alla lead guitar introvabile nel resto della discografia dei Deicide: moltissimi assoli,stavolta melodici e non puramente rumoristici come avveniva spesso in passato. Un nuovo sound che nonostante la ricca melodia non è da definire certo “commerciale” ,pur lesinando un po’ in violenza, ma questo è un dettaglio microscopico. Abbiamo dovuto aspettare parecchi anni ma alla fine anche i Deicide sono riusciti a progredire musicalmente, a proporre qualcosa che andasse aldilà dei propri standard abituali,dando un chiarissimo segnale di vitalità . “The Stench Of Redemption” potrebbe essere definito un nuovo capolavoro proprio per questo motivo pur ricordando che i classici della band sono altri(“Deicide” e “Legion”). Qualcosa però unisce il vecchio al nuovo, come l’ispirazione(in primis) e l’attitudine distruttiva non certo scemata. Personalmente penso che il gruppo non abbia mai proposto un lavoro in fase di songwriting di livello così alto in tutta la sua storia. Come ricordato prima, a livello stilistico le composizioni sono più tecniche e caratterizzate da continue variazioni ritmiche, il tutto enfatizzato da una produzione impeccabile. Le nove composizioni,sparate in poco di 40 minuti sono costanti,omogenee,compatte e l’album si ascolta con piacere. Sin dal primo brano,la title-track, si può notare l’aria di cambiamento: le chitarre danno il via a strepitosi riffs e assoli subito intelligibili e melodici,il growl di Benton si mantiene costantemente profondo e malvagio grazie anche alle immancabili backing vocals ultra acide. Si nota subito una forte coesione tra i componenti del gruppo,da subito maestro nel destreggiarsi tra tempi sostenuti. Variabilità e senso logico nella stesura dei riff sono due costanti presenti in tutto il platter: una proposta variegata e personale in ogni traccia che travolge l’ascoltatore mantenendo alta l’attenzione, il rischio di annoiarsi è nullo. Tra tutti i brani ve ne sono alcuni particolarmente interessanti come ad esempio la già citata “The Stench Of Redemption”, “Death To Jesus”, “Crucified For The Innocence”, “Homage For Satan”(di cui è disponibile il download del video-clip sul sito della Earache)e la conclusiva “The Lord’s Sedition”. Quest’ultimo brano è da definirsi la vera ciliegina sulla torta,la più emblematica prova del cambiamento stilistico dei Deicide: incipit addirittura arpeggiato seguito da riff compatti e melodici e da una serie di assoli pescati direttamente dall’heavy metal,segno tangibile dell’apporto di Ralph Santolla, l’elemento che più di tutti fa la differenza. Owen riesce abilmente a creare un tappeto sonoro ottimo e a fargli compagnia la solita buona prova di Asheim,uno che non deve ricorrere a saggi di tecnica per dimostrare la sua efficacia, soprattutto alla doppia cassa che in quest’album mantiene la sua funzione portante. Per concludere, con quest’album i Deicide stanno vivendo una seconda giovinezza e questo ovviamente non giova solamente al proseguo della carriera ma anche a tutta la scena death che ha ritrovato definitivamente una delle sue band più rappresentative. Se siete rimasti scottati da album come “Insynerate Hymn” o “In Torment In Hell” e “Scars Of The Crucifix” non vi ha convinto abbastanza,allora “The Stench Of Redemption” fa al caso vostro. Amanti del death metal,fatevi avanti, i Deicide sono tornati nell’Olimpo del metal estremo… Voto: 92/100. Recensito da Cadavere il 27/09/2006 Altre recensioni di questo utente:
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