Iced Tears - CD Metal - The Secrets Of The Black Arts
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Dark Funeral - The Secrets Of The Black Arts (cd cover)
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Band:Dark Funeral
Disco:The Secrets Of The Black Arts
Anno:1996 (28 Gennaio)
Tracklist:
1. The Dark Age Has Arrived 00:16
2. The Secrets of the Black Arts 03:42
3. My Dark Desires 03:47
4. The Dawn No More Rises 04:00
5. When Angels Forever Die 04:07
6. The Fire Eternal 03:55
7. Satan\'s Mayhem 04:54
8. Shadows Over Transylvania 03:41
9. Bloodfrozen 04:21
10. Satanic Blood (Von cover) 02:11
11. Dark Are the Paths to Eternity (A Summoning Nocturnal) 05:59
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Testi e Traduzioni Disponibili: Dark Are The Paths To Eternity (A Summoning Nocturnal), Satanic Blood, The Secrets Of The Black Arts, Blood Frozen , My Dark Desires, My Dark Desires, Shadows Over Transylvania, The Dawn No More Rises, When Angels Forever Die, Satans Mayhem, The Fire Eternal
Quando si parla di black metal,solitamente ,si pensa quasi subito ai grandi gruppi norvegesi come Darkthrone ,Emperor,Immortal,Satyricon, Burzum e compagnia (malevola!)dimenticando che anche dalla vicina Svezia sono emerse band di assoluto livello,a partire dai padri del genere,gli indimenticabili Bathory(Quorthon R.I.P.)per passare ai grandiosi Dissection(almeno fino al 1997,visto la svolta stilistica presa con “Reinkaos”) e a due band ancora molto attive che della ferocia e della velocità (musicalmente parlando)ne hanno fatto un pane quotidiano;parlo dei Marduk e dei Dark Funeral. I primi attivi dal lontano 1991,possono vantare di un’ampia discografia di buonissimo livello,pur non mancando alcuni lavori un po’ sottotono. I Dark Funeral invece sono attivi dal 1994(col mini-cd “Dark Funeral”)e hanno alle loro spalle quattro album da studio(incluso l’ultimo eccellente “Attera Totus Sanctus”,escludendo Ep e mini-cd) e un live,tutti di altissimo livello.Tra questi spunta il loro capolavoro,il formidabile debut-album “The Secrets Of The Black Arts” targato 1996;mi azzardo a definirlo come uno dei migliori album black metal della decade(1996 – 2006). Qualcuno forse penserà ad un’esagerazione,ma questo è il mio pensiero e penso di non essere l’unico. Questo platter è una mazzata in faccia,un album che in quanto a violenza è veramente avvicinabile a pochi(“Pure Holocaust” degli Immortal e “Panzer Division Marduk” dei Marduk sono i primi due che mi vengono in testa). Undici tracce di black metal ultra-satanico sparato a velocità incredibile,concessione alla melodia che solo chi ha amato i Mayhem di “De Mysteriis Dom Sathanas” può carpire;undici(o meglio,dieci)pezzi che non lasciano tempo di rifiatare…La dimostrazione di tanta efferatezza giunge quasi subito;gli unici istanti in cui si può rimanere “rilassati”(cosa rarissima nel black metal)sono i sedici secondi della tetra intro “The Dark Age Has Arrived”poi più nulla,si viene travolti dall’incredibile drumming di Equimanthorn e da una doppia cassa che lascia esterrefatti tant’è violenta e precisa. La coppia di asce di Lord Ahriman e Black Moon tagliano e spazzano via tutto ciò che incontrano,ricordandomi tanto le linee di chitarra di un certo Euronymous…inizia così la seconda traccia dell’album, la title-track;si aspettano pochi secondi e spunta fuori lo screaming demoniaco di Themgoroth,vocalist dalle qualità eccelse che perfettamente si sposano con la ritmica fulmicotone proposta dal combo svedese.Il pilastro portante di tutte le composizioni presenti in quest’album è proprio questo:chitarre che formano un eccellente tappeto sonoro sulla quale poggiano batteria e voce,il risultato è eccellente e massacrante allo stesso tempo. “The Secrets Of The Black Arts”è una traccia strepitosa(della quale esiste un videoclip che consiglio di vedere)ed è la prima di quattro song consecutive che vanno a formare un poker spaventoso. A seguire infatti troviamo uno dei “classici” della band,la riproposizione di “My Dark Desires”,song già presente nel loro prima citato mini-cd. La nuova versione è decisamente più compatta ed efficace della già ottima versione originale;tra tutte le tracce presenti,forse questa è quella più facilmente memorizzabile,grazie al ritornello continuamente vomitato fuori da Themgoroth ed una sezione ritmica che decelera leggermente rispetto alla traccia precedente. Il risultato è comunque ottimo,e molto spesso questa traccia viene riproposta in sede live. A seguire troviamo la strepitosa “The Dawn No More Rises”:non bisogna farsi tradire dal lento inizio di questo pezzo;dopo pochi secondi il mostruoso Equimanthorn è travolgente nel suo drumming,e Lord Ahriman e Black Moon danno il via ad una sezione ritmica taglia-gole. Una traccia che sostanzialmente prosegue il discorso iniziato con “The Secrets Of The Black Arts”e parzialmente interrotto da “My Dark Desires”. La furia assassina dei quattro svedesi non si placa:appena la traccia finisce attacca subito la successiva “When Angels Forever Die”, con Themgoroth e la sua voce demoniaca che dichiara guerra a tutto ciò che è cristiano. Questa, a mio avviso, e uno dei migliori pezzi mai realizzati dai Dark Funeral. La prestazione dietro le pelli di Equimanthorn assume proporzioni “oceaniche”,i due chitarristi divengono efficacissimi, insomma ,una traccia perfetta che chiude un poker mostruoso,ascoltare per credere. A seguire troviamo altre sei tracce,probabilmente non allo stesso livello delle precedenti ma comunque di eccellente livello. Si comincia con “Fire Eternal”,sesta traccia del disco,che rappresenta la perfetta fusione tra “The Secrets Of..” e “My Dark Desires”. Se proprio vogliamo trovare un difetto(seppure microscopico e ininfluente) a questo lavoro,allora dal mio punto di vista bisogna aspettare “Satan ’s Mayhem”e “Bloodfrozen”,settima e nona traccia. Per carità,sono due pezzi di buonissimo livello,ed proprio questo il loro “difetto”,essendo le altre di ottimo livello. “Bloodfrozen” è una traccia differente rispetto alle altre, la definirei più varia,con la sua parte iniziale particolarmente lenta. I due pezzi sono separati tra loro dall’ottava traccia,l’ottima “Shadows Over Transylvania”,altro pezzo già comparsa nel loro primissimo mini-cd “Dark Funeral”del 1994. E’ sicuramente la migliore traccia della seconda parte dell’album nonché altro pezzo da live della band. Arriviamo così alle ultime due songs dell’album. La decima traccia si intitola “Satanic Blood”,cover dei Von. Una traccia dalla durata poco superiore ai due minuti e caratterizzata da un ossessiva sezione ritmica,praticamente ripetuta per tutti i due minuti,che fa da base per un growl quasi death metal del versatilissimo Themgoroth. Quest’ultimo mi ha impressionato particolarmente,dimostrando di avere un estensione vocale fuori dalla norma,ascoltatevi il “lamento” che caccia fuori al secondo minuto!Mentre io ancora mi chiedo come possano le corde vocali essere violentate in quel modo,inizia l’undicesima nonché ultima traccia dell’album, la lunga “Dark Are The Path To Eternity”,degna conclusione di questo capolavoro. Su questa traccia nulla da aggiungere,le coordinate tracciate dal combo svedese rimangono le stesse e l’album si conclude così come era iniziato,in un alone tetro e malvagio. Finisce così lo spaventoso debut-album di un’altrettanto spaventosa band,capace ancor ’oggi,a dieci anni di distanza,di stupirci con l’eccellente “Attera Totus Sanctus”. Se il black metal non è ancora morto,un grazie va detto anche ai Dark Funeral. L’ultima nota di merito va data a Necrolord,autore dell’ottima e suggestiva copertina dell’album.In conclusione sarò schietto:quest’album deve per forza trovarsi nella discografia di chi ama il black metal,se non l’avete ancora reperito procuratevelo ad ogni costo,donate organi,vendete casa,fate i sicari…

Line Up:
Lord Ahriman: guitars;
Black Moon: guitars;
Themgoroth: vocals and bass;
Equimanthorn: drums.



Voto: 93/100. Recensito da Cadavere   il 08/06/2006

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