| Musica -> Heavy Metal -> Sacred Rite -> The Ritual (Sacred Rite) Disco preferito da 0 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1. Teaser 03:56 Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca The Ritual (sacred Rite) su ebay2. Ritual 03:13 3. Headfirst 03:34 4. 1812: The Battle 03:46 5. Witch\'s Fury (Live) 02:57 6. Executioner (Live) 04:40 7. Second Row (Live) 04:46 8. Revelation (Live) 06:13 Un disco relativamente interessante questo The Ritual, realizzato da una delle poche band hawaiane in attività . Metà disco è composto da canzoni, originali, registrate in studio, l' altrà metà sono registrate dal vivo, e comprendono altri due brani originali e due estratti dal primo album. In effetti la presenza di queste quattro canzoni riduce l' impatto delle prime quattro, prima di tutto perchè si sente la differenza qualitativa fra le tracce del primo album (palesemente inferiori) e le altre; inoltre, perchè la registrazione dal vivo (per quanto buona) smorza le sfumature date dai singoli strumenti. Così il giudizio complessivo non può che limitarsi ai primi quattro brani, una specie di EP quindi. Questi sono davvero interessanti, sempre abbastanza canonici ma per l' appunto ricchi di sfumature, come esposto prima. La produzione è di buon livello, e relega la sezione ritmica in primo piano, mentre le chitarre sono lievemente abbassate. Scelta coraggiosa ma anche opportuna: tenendo conto del fatto che tutti e quattro i musicisti sanno il fatto loro e denotano sicurezza e padronanza piena dei propri strumenti, è proprio la sezione ritmica a fare la differenza rispetto ad altre formazioni gravitanti attorno a questo genere. La batteria sa riempire adeguatamente e senza strafare, con tocchi precisi ma ben assestati, ma è alla prestazione del basso che va riservata l' attenzione maggiore. Il bassista all' opera in questo lavoro è di un' abilità tecnica impressionante, anche tenendo conto degli standard odierni; non solo, ma è dotato anche di una bella dose di creatività , mezzi coi quali riesce a ritagliarsi meritatamente un ampio spazio e a marchiare a fuoco ogni brano, magari anche con riff semplici ma enfatizzati dall' effettistica. Questo, senza nulla da togliere poi ai chitarristi: ensemble compatto che viaggiava su alti livelli. Le quattro canzoni qui proposte spaziano dallo speed (Teaser e Headfirst) a tempi medi di alto spessore emotivo, e dal suono molto "grosso", e aggiungerei, anche lievemente sinistro (Ritual e 1812: The Battle). Ci sono diversi momenti esaltanti: nella prima canzone, dopo il secondo ritornello, viene ripetuto lo stesso riff spezzato, ma intervallato questa volta ad una serie di tecnicismi di basso; poi il finale della stessa canzone, che si estrania dall' heavy metal per tuffarsi in sonorità vagamente funk. Poi occorre citare la caratura degli assoli, anche in termini di "presa" sull' ascoltatore; e come canzone complessiva l' ultima di questa quartetto, la più complessa a livello di strutture ritmiche, ma anche la migliore probabilmente, dotata di un incedere così imponente da sembrare la marcia di un gigante. Se il voto non è altissimo, ciò dipende dal fatto che su 8 canzoni, alla fine quelle su cui si riversa l' attenzione sono solo le prime quattro. E' un peccato, perchè c' erano tutti i presupposti perchè venisse fuori un album di reale valore Voto: 73/100. Recensito da Mythycal il 03/08/2010 Altre recensioni di questo utente:
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