The Pulse of Awakening

Anno
2009 (16 Novembre)
Tracklist
1. Nomenklatura
2. A.E.O.N
3. Doomsday Party
4. Human Black Box
5. KillJoy
6. I Am Ultraviolence
7. Electronegative
8. In the Cold Light
9. Lucifer Effect
10. Love Like Blood
11. Meridian A.D.
12. From Zero to Nothing
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Voto:
59/100
Arriva al terzo album il quartetto svizzero. E' il momento della verità, dove spesso molte band si perdono, ed i Sybreed, in piena mancanza di ispirazione, fanno un bel capitombolo.
E' un peccato, perchè seppur i due precedenti dischi non siano dei capolavori immensi, i Nostri avevano dimostrato di saperci fare, soprattutto con le melodie melodic-death e con la capacità di dosare bene i suoni più elettronici. Non mancavano nemmeno dei ritornelli azzeccati in stile Soilwork o Fear Factory. Anche se persiste il sospetto che il cantante usi più la voce modificata artificialmente che non la sua vera voce...ma vabbè.
Torniamo a noi. The Pulse Of Awakening manca di quanto abbiamo detto. Le canzoni sono scialbe e prive di buoni spunti, anche se quà e là si può trovare qualche passaggio apprezzabile, ma è la noia che percorre tutto il disco a lasciarmi un pò perplesso sinceramente. I suoni elettronici e le campionature sono totalmente abusati. La mancanza di idee è piuttosto netta e palpabile sin dai primi istanti in cui The Pulse Of Awakening "esce dalle casse del nostro stereo".
Certo, per i fans ppiù accaniti (o forse per chi si accontenta di tre ritornellini pop) potrebbe essere un CD carino, io personalmente seguo la band dagli albori e devo dire che siamo di fronte ad uno sgambetto bello e buono. Basti pensare che i riff ispirati si contano con le dita di una mano, e che spesso, sul resto dei riff, vista la mancanza di ispirazione appunto, si "piazzino sopra" dei suoni strampalati che talvolta arrivano all'esagerazione.
Descrivere le singole canzoni risulta davvero difficile, visto che sono impregnate di noia, come già detto in precedenza.
Non ci siamo. Se si accontentano di aver aperto per gli In Flames è un discorso, ma se i Sybreed vogliono continuare a far musica in modo decente, devono assolutamente trovare qualche idea migliore, anche perchè non mi sembra il caso di accontentarsi di una carriera così breve e "semi-anonima". Consiglio vivamente di ascoltare il prossimo e comprarlo magari in un secondo momento, forse risparmiamo una manciata di euro.
Hellrob