EverEve (N/D)

14-09-06 19:01 Voto: 9 | 'The plague' rappresenta la vetta raggiunta dal gruppo sotto molti punti di vista. Se cerco un pò più di brutalità e di sfuriate black (qui del tutto o quasi assenti) ascolto il predecessore, ma 'the plague' è molto più completo e affascinante. La sezione ritmica (tecnicissima: Bengtsson/Brorsson sono fantastici!) mai è stata così tagliente e azzeccata, e il marchio del gruppo, ossia 'quei' riff particolari e ricercati del leader Carlsson mai sono stati così entusiasmanti!
a distanza di anni ascolto il CD ancora spesso e volentieri. Conserva sempre la stessa magia. Persino i testi, che non sono mai stati il massimo, qui sono a volte coinvolgenti (la vena pessimistica di Brorsson e dell'intera band ha spesso del ridicolo, ma a volte è ben ragionata e fornisce qualche spunto interessante).
Peccato solo per Arnesson, cantante non all'altezza, e una registrazione della batteria di Bengtsson scandalosa (chi ha il CD capirà...), a cui ormai abbiamo talmente fatto l'abitudine che paradossalmente non ne potremmo fare a meno eheheh.
Non ho preferenze particolari fra i brani, essendo tutti 'potenti' da trascinare dal primo all'ultimo secondo.
Allora perchè non 10? semplice: la semplificazione (leggerissima, ma effettiva) della struttura dei brani rispetto al primo album per i miei personalissimi gusti non ne fà un capolavoro assoluto.
Ma ci siamo quasi...
Imperdibile. ___________ Vibrations of burning splendour |