| Musica -> Melodic Death Metal -> Disarmonia Mundi -> The Isolation Game Disco preferito da 0 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
01. Cypher Drone Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca The Isolation Game su ebay02. Structural Wound 03. Perdition Haze 04. Building An Empire Of Dust 05. Stepchild Of Laceration 06. The Isolation Game 07. Blacklight Rush 08. Glimmer 09. Ties That Bind 10. Losing Ground 11. Same Old Nails For A New Messiah 12. Digging The Grave Of Silence 13. Beneath A Colder Sun Quarto lavoro per la melodic death metal band nostrana per eccelenza, i Disarmonia Mundi, e se vogliamo, seconda uscita dell'anno, visto che qualche mese fa abbiamo avuto la fortuna di vedere ristampato il primo album Nebularium in un bellissimo digipack con tanto di bonus EP con tracce inedite. The Isolation Game, a differenza del predecessore "Mind Tricks", si presenta con un bel artwork e un altrettanto bel booklet, ma in fin dei conti, in fatto di musica, è cambiato ben poco, anche se il disco in questione è sicuramente più potente e aggressivo, e di conseguenza, perde qualcosa nei ritornelli, decisamente meno carichi di emozioni rispetto agli ultimi due album, peccato, perchè quel connubio tra strofa-ritornello-bridge, non molto originale, anzi, di indubbia influenza "Soilworkiana", non ha mai tradito fino ad ora, eppure, in questa occasione, sembra che i DM abbiano voluto un pò strafare, forse esagerando coi cambi di tempo, non sempre azzeccati, e con alcuni passaggi di impatto minimo e delle soluzioni che non danno quella carica che dovrebbero trasmettere. Al tutto si aggiunge un minore "uso" di Bjorn "Speed" Strid alla voce, messo troppe volte in secondo piano, dando un pò più spazio a Claudio Ravinale, ottimo cantante, ma che stilisticamente dona meno impatto al sound, registrato in modo pressochè perfetto. Ne vien fuori un disco buono, ma solo perchè frutto delle qualità tecnico-artistiche del pluri-strumentista Ettore Rigotti, capace di dare davvero quel tocco in più che solo un grande musicista ha nel suo bagaglio. Per citare un paio di tracce, si fanno notare l'opener Cypher Drone, dalla sessione ritmica tritaossa, e Perdition Haze, più scontata ma probabilmente più emozionante del resto delle canzoni. Ci si aspettava di più dalla band torinese, però dopotutto, un piccolo calo ci può stare, ma attenzione, stiamo comunque parlando di uno dei migliori dischi melo-death dell'anno, per questo, consiglio l'acquisto! Voto: 76/100. Recensito da Hellrob il 08/12/2009 Altre recensioni di questo utente:
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