| Musica -> Metal-Core -> Knife -> The Gloomy Side Of Things Disco preferito da 0 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
01. Intro Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca The Gloomy Side Of Things su ebay02. Divine 03. Infected molestor 04. Who is the leader? 05. Wild fear 06. Riempito di niente 07. Get up 08. General hate 09. Fake man 10. Eternal 11. Larva 12. Outro Knife, band padovana nata alla fine del 1999, giunge nel 2008 alla pubblicazione del disco “The Gloomy Side Of Things”. Sorretto da una produzione molto buona, il disco sprigiona una grande dose di energia, concentrata in composizioni di breve durata e per questo nel complesso immediata, complici anche le strutture ritmiche non esageratamente complesse. La pecca principale della produzione consiste nell' aver lasciato al rullante un suono forse troppo morbido, mentre uno dal suono squillante ma comunque secco avrebbe dato ulteriore impatto. A parte questo, come detto, la produzione è stata ben curata, ed infatti si avverte subito che i dieci brani sono in grado di sprigionare appunto una potenza non da poco. A parte l' intro e l' outro, queste canzoni inglobano influenze che vanno dai Pantera, a certo thrash comunque moderno, qualche tocco di new metal, il tutto impastato con un senso melodico molto intelligente che tiene lontana ogni forma di musica, per così dire, “sdolcinata”. Forse c' è un appiglio melodico di sottofondo che prende spunto da una certa tradizione heavy, ma anche se così fosse si tratta di qualcosa di marginale, che lambisce appena il tessuto musicale. Certo è che questa melodia alleggerisce il “peso” delle tracce rendendole più fruibili e immediate. Le caratteristiche principali del disco sono queste; in alcune parti però la band riserva qualche sorpresa, limitate ma molto gradite. Anzitutto nelle prime due canzoni (“Divine” e “Infected Molestor”) compaiono riff segnati dalla plettrata in tremolo, molto “death oriented”; già efficaci di per sé, ma molto importanti perchè da essi scaturisce una vena melodica che sfocia nell' atmosferico. Complice anche la produzione troviamo qualche passaggio atmosferico, in un contesto in cui questo elemento è molto poco presente. Poi la quarta “Wild Fear”, con quell' introduzione dominata da scale minori armoniche che donano quell' effetto così orientaleggiante, che resiste per tutta la canzone; la successiva “Riempito Di Niente” cantata in italiano, oppure ancora la semi ballata “Eternal”. Da rimarcare la performance del batterista Marco Crivellari e la tecnica e il gusto del chitarrista solista Theo Milani. Le canzoni, collegate tra di loro mediante samples di varia natura che fanno appunto sfumare i brani l' uno nell' altro, di per sé sono forse un po' troppo ripetitive e alla fine anche questa dose di potenza può stancare. A parte questo, non si può non constatare un bel lavoro, complimenti ai Knife per la prestazione. Voto: 72/100. Recensito da Mythycal il 05/02/2010 Altre recensioni di questo utente:
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