| Musica -> Death Metal -> The Archetype -> The fallen grace Disco preferito da 0 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1.The Fall Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca The Fallen Grace su ebay2.Parasites 3.Ghost 4.Ethereal 5.Blinded by Sand 6.Twisted Visions 7.Rise Again 8.Memoria Dopo aver firmato il primo contratto discografico, la band toscana The Archtype pubblica la sua prima fatica intitolata The Fallen Grace, con il vanto di poter lanciare il lavoro in questione su territorio internazionale (cosa non da poco se si tratta di un debut). Inizia così la carriera musicale di questi ragazzi, che hanno racchiuso in 8 tracce un concept album riguardante la storia senza tempo di uomo che tra numerose peripezie, lascia il mondo terreno con sensi di colpa e in perfetta solitudine. The Fallen Grace segue una linea death ( Blinded by sand ), su cui sono posti accenni di doom (Twisted Visions) ed episodi progressivi (Ghost, Parasites), immergendosi in diverse occasioni in una dimensione acustica (Ethereal, Memoria). La melodia gioca un ruolo primario, specialmente quella vocale, in cui il singer Gianluca ne fa uno scopo in tutta la sua performance, alternando frequentemente il clean ad un growl cupo e cattivo; il livello tecnico d'esecuzione è buono ma a volte sembra mancare una piena mescolanza alla performance strumentale, creando una sorta di instabilità fra il vocalist e gli strumenti. Questo punto non compromette la riuscita della performance del singer, ma lascia percepire che forse si sarebbe dovuto spingere un altro pò sul missaggio, soprattutto nelle parti vocali pulite. Il lato tecnico degli strumentisti è soddisfacente; le ritmiche accurate di Niccolò (basso) e Alessandro(batteria) e le chitarre possenti, sono i punti cardini che hanno portato questo disco a ruotare su un buon livello. Alessandro e Giordano si immergono in una prestazione di tutto rispetto fatta di intrecci melodici e assoli ispirati che deliziano l’ascolto dei brani rendendoli scorrevoli; c’è da dire che sono costruiti bene e non deludono gli amanti delle melodie. Per iniziare a carburare bene serve qualche giro completo di disco, ma in seguito i brani diventano molto familiari, merito del mix stili che propongono numerosi cambi nei momenti giusti. Piacevole anche l’artwork che oltre essere curato, è anche molto eloquente, riportando fedelmente il senso del concept. Come punto di partenza la band può ritenersi soddisfatta, ma per un futuro completamente soddisfacente bisognerà cercare di imporre una personalità sempre fresca e diretta, per evitare di finire nel calderone delle miriadi di band che purtroppo non hanno la possibilità di imporsi sulle grandi scene metal. Le fondamenta sono state realizzate discretamente bene e quest’album ne è la prova; ora sta alla band proseguire nel migliore dei modi. Debutto da prendere in considerazione! Voto: 70/100. Recensito da InRockWeTrust il 15/06/2010 Altre recensioni di questo utente:
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||