| Musica -> Thrash Metal -> S.L.U.G.S. -> Sons Of The Wicked Disco preferito da 0 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1. The Beginning... 01:13 Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Sons Of The Wicked su ebay2. Satanist\'s dream 03:47 3. Messiah 03:00 4. The ballad of dead chickens 03:24 5. Bleaching human carcass 01:33 6. Rise 05:11 7. Screaming caterpillar 03:02 8. Vendetta 03:17 9. Hemorrhage 03:27 10. Sons of the wicked 04:59 Un buon esordio sulla lunga distanza per i laziali S.L.U.G.S. Band attiva dal 2004 giunge dopo cinque anni alla pubblicazione di Sons Of The Wicked, disco thrash con alcune venature death metal. In realtà non ci sono vere e proprie parti o riff che possano rimandare a quest' ultimo genere, più che altro è una questione di produzione, grezza ma non sporca. Non il massimo, ma sicuramente per queste sonorità è più che indicata. Inoltre contribuiscono a dare questa impressione le influenze derivanti dai primi Celtic Frost, di cui per altro la band dichiara di essere ammiratrice (come esposto nel libretto del disco) e dalle loro sonorità pesanti come il piombo. Sons Of The Wicked dura poco più di 30 minuti, è un album pienamente godibile dall' inizio alla fine, questo perchè la band punta su riff poco articolati (minimali per certi aspetti) ma di sicuro impatto e presa. Pochi fronzoli, composizioni brevi e dirette, che non vogliono farsi notare per tecnica (comunque abbastanza rimarchevole la prestazione del batterista; e del cantante, in possesso di un grugnito egualmente d' impatto), che esplorano diverse modalità esecutive per quanto riguarda la velocità dei brani, da quelle iniziali, medio veloci a quelle velocissime (Bleaching Human Carcass) a quelle veloci dominate dal tupa – tupa. E' possibile rendersi immediatamente conto delle tematiche trattate nei testi, questo grazie all' accortezza della band che ha avuto l' ottima idea di includere una didascalia chiarificatrice di ciascun testo, alla fine dello stesso. Molti brani a carattere “politico†(nel senso che si invita la gente a dubitare delle informazioni ufficiali che si suole sentire per riappropriarsi del vaglio autonomo e critico) ma anche brani ironici e divertenti. Invito all' acquisto del disco anche per prendere visione di questi ultimi. Voto: 73/100. Recensito da Mythycal il 14/02/2010 Altre recensioni di questo utente:
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