| Musica -> Melodic Death Metal -> Lunarsea -> Route Code Selector Disco preferito da 2 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1. Magnitude 9.6 03:59 Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Route Code Selector su ebay2. Metamorphine 04:50 3. In A Firmness Loop Day 04:45 4. The Apostate 04:42 5. Ashen 05:27 6. Five-Sided Platform Shape 04:42 7. Found Me Cryogenized 04:37 8. Infinite Process One 04:20 9. Suphur\'s Song, The Swan Died 05:21 10. Subspace Transition 05:56 Secondo album per i nostrani Lunarsea, band capitolina che già con "Hydrodynamic Wave" (primo album del gruppo) aveva dato prova di possedere ottime capacità sia tecniche che compositive. Route Code Selector lascia sostanzialmente da parte quanto di buono abbiamo potuto sentire nel sopracitato debutto discografico, per evolversi in un sound prevalentemente swedish, figlio di quanto già proposto da In Flames e Dark Tranquillity. Inutile, davvero inutile anche solo porsi il pensiero che ci troviamo di fronte al solito disco melo-death poco ispirato nel riffing e in completa assenza d'idee. Infatti i Lunarsea, estremamente maturati, compongono dieci tracce costituite da complesse partiture di chitarre pesanti ma allo stesso tempo melodiche, una fase ritmica molto varia e mai banale, ritornelli d'impatto (per esempio in Five-Sided Platform Shape) e un songwriting eccelso. Insomma, un ottimo lavoro del duo di chitarristi Romagnoli-Pacioni, supportato continuamente dalle quattro corde di Cristian Antolini (presente anche con le back vocals) e dalla batteria del bravissimo Stuart Franzoni. Mi sembra d'obbligo citare la grandiosa prova vocale di Filippo Palma, che rende il tutto più apprezzabile con un'interpretazione dietro al microfono molto sentita dal sottoscritto. Dieci canzoni di altissimo livello, che non si stampano in testa subito coi primi ascolti, ma che richiedono maggior attenzione. Registrate agli Outer Sounds Studios di Giuseppe Orlando (Novembre), che come sempre lavora al mixer con cura maniacale. Nel platter, a mio avviso, spiccano l'apripista Magnitude 9.0 con un bellissimo assolo. Metamorphine con una strofa che darebbe carica anche all'ascoltatore più annoiato. La già citata Five-sided Platform Shape, con il ritornello da cantare a squarciagola. Sulphur's Song, The Swan Died composta da enormi cambi di tempo e da una strofa molto emozionante. E la stupenda Subspace Transition, col suo intro-outro di piano e un bel ritornello pulito tutto da cantare. Perchè andare a cercare band all'estero???!! non ha senso! ascoltatevi questo grandissimo album made in Italy! spacca forte! Voto: 81/100. Recensito da Hellrob il 30/01/2009 Altre recensioni di questo utente:
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