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Musica -> Black Metal -> Forgotten Woods -> Race Of Cain
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Band: Forgotten Woods Disco: Race Of Cain Anno: 2007 Tracklist:01. Race of Abel (Intro)
02. One DayJedem das Seine/Erasing the Fuckhead Majority
03. A Landmine Reprisal
04. Intolerance is the New Law
05. Jedem das Seine/Erasing the Fuckhead Majority
06. Third Eye (New Creature)
07. The Principle and the Whip
08. Nightly Paradise
09. Here, in the Obsession Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Race Of Cain su ebay
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A undici anni da The Curse Of Mankind, quando quasi più nessuno sperava in un loro ritorno, ecco farsi una viva una delle Black Metal band più sottovalutate di sempre. Il che può essere una fortuna, visto che i Forgotten Woods, non sono mai scesi a compromessi, restando nell'Underground e portando avanti un concetto ed una proposta musicale, spesso compresa ed accolta da un ristretta cerchia di ascoltatori.A partire dal titolo, "Race Of Cain" è un manifesto contro le istituzioni ecclesiastiche, sia nel presente che nel passato, senza ricorrere agli infantili inni satanisti che contraddistinguono "ahimè" molte Black Metal bands, ma ricorrendo ad un nutrito background filosofico e telogico.Già a partire dal marcissimo intro, una voce fredda, robotica (di derivazione Industrial) che sembra voler far un lavaggio del cervello si può avvertire l'odio profondo che trasuda da ogni nota di questo cd.Come nella successiva "One Day", caratterizzata da una struttura semplicissimo, eppure efficace nella sua morbosa capacità di ipnotizzare, con riffs dissonanti e sinistri. Con "A Landmine Reprisal" sembra di tornare nel passato per un attimo, grazie ad un travolgente inizio in perfetto stile Black Metal anni '90, complice una produzione grezzissima, con la voce demoniaca di Thomas, che si lancia in vocalizzi tra il delirio e la rabbia più cieca. "Intolerance is the New Law" si apre con un arpeggio nostalgico, sovrastato poi dalle clean vocals ad opera di Thomas, che supera se stesso: la sua voce roca, lamentosa, attraversata da quella pazzia sottile, che sembra voler contenere a stento una rabbia a lungo repressa. A distaccarsi completamente da questa atmosfera, ci pensa la struttura ritmica portante dell'intero brano, di derivazione Heavy, con quel tocco di malvagità che non la rende totalmente estranea alla loro proposta, aggiungendo un "non sò che di perverso" che rende questo uno dei brani più agghiaccianti dell'album."Jedem Das Seine - Erasing The Fuckhead Majority" ci catapulta in gelido e rozzo Black Metal senza compromessi: le sue note acide riescono a perforare le nostre menti, aiutandoci maieuticamente a generare l'odio represso che la comune morale riesce (non sempre) ad imprigionare.Lo stesso effetto ci procura "Here, In The Obsesssion", il cui titolo non poteva essere più azzeccato: un deviante ossessione, giocato su un riffing incalzante ma non travolgente come nella precedente traccia, che, per certi versi, riesce a diffondere il suo nero messaggio in modo ancor più sottile ed efficace.Per non parlare degli ultimi 4 minuti del brano, contraddistinti da un'aura sinistra e soffusa, giocata su sfumate e dolenti note di chitarra, come un'amara quiete dopo la tempesta.E veniamo al capolavoro di Race Of Cain, forse perchè da loro non ce lo saremo mai aspettati(dal side project "Joyless" forse): introdotta da un doloroso e tristissimo arpeggio, si fa strada la suadente e sofferta voce della guest singer Anne Lise Frokedal, ricreando un'atmosfera idilliaca, dolce amara ed unica per l'intensità di cui si fa carico, coinvolgendo emotivamente l'ascoltatore e trasportandolo in un intimistico viaggio verso lidi inesplorati del suo inconscio.L'incalzante "Nightly Paradise" ci riporta alla "marcia relatà", proponendo un sound che sembra proprio ispirarsi al rock settantiano (con una cadenza molto più cupa), soprattutto per quanto riguarda gli assoli.Ed eccoci alla conclusiva "Third Eye ( New Creature), dotata di un incipit furioso e e travolgente, per poi smorzarsi in narcotizzanti arpeggi, intensificando notevolmente l'aura malsana che si percepisce sin dalla prima nota di questo eclettico album.Race Of Cain non è un cd di facile ascolto e d'immediata assimilazione, sia per la produzione, sia per certe soluzioni che a tratti possono risultare un pò monotone. Nonostante ciò, per la sottoscritta, resta una delle migliori release in campo Black Metal del 2007, per la sua capacità innata di saturarci d'odio dopo sole pochissime battute e per quella carica di disprezzo per coloro che si fanno sottomettere passivamente alle religioni, sotto false predicazioni.
Date anche un occhita anche al booklet, provando a risolvere (sempre che ci sia) l'enigma proposto attraverso allussive e metaforiche immagini.
Voto: 83/100. Recensito da BloodyMary il 06/09/2007 BloodyMary (N/D)
30-07-07 17:38 Voto: 9 | Disprezzo, odio, perversione, delirio, decadenza...sono un pò delle tante sensazioni che mi passano per la testa quando ascolto questo "Viaggio" musicale.
Non è solo Black Metal, è maestria.
I brani sono tutti a livelli d'eccellenza, scream da urlo, assoli schizzati.
Unici ___________ La morte sovrasta l'esserci. La morte non è affatto una semplice presenza non ancora attuatasi, non è un mancare ultimo ridotto ad minimum, ma è, prima di tutto, un'imminenza che sovrasta".
M. Heidegger | | Status:Traduttrice Località: Sesso:Metallara | .Vorah. (N/D)

09-09-07 14:03 Voto: 8 | Leggendo la recensione mi sono incuriosito non poco: a posteriori, posso dire d'essere contento che sia stato così.
L'Album gronda letteralmente di malevolezza e gelido risentimento, pare quasi che la qualità scarsa della produzione sia una conseguenza dell'astio e del livore contenuti nei vari brani, tali da intaccare persino la qualità audio dell'Album, trascendendo la materia.
Tutti i pezzi sono notevoli: dovendo citarne qualcuno, direi sicuramente One Day e The Principle And The Whip.
Un plauso a chi ha stilato la recensione: azzeccatissima per terminologia e descrizione. ___________ «Skeggöld, skalmöld,
skildir klofnir,
vindöld, vargöld,
áðr veröld steypisk.
Mun engi maðr
öðrum þyrma.»
.† Völuspá – La Profezia della Veggente – Strofa XLV †. | | Status:Utente Località:Milano Sesso:Metallaro | Mythycal (N/D)

08-10-07 19:18 Voto: 8 | L' ultimo loro album è qualcosa di assolutamente canonico e stravagante al tempo stesso.
Freddo e produzione veramente ai limiti della cacofonia... eppure nelle loro strutture armoniche c' è un che di minimale (ma solo in apparenza, in fin dei conti), di ipnotico, percussivo, ossessivo, catalizzante, su cui si stagliano poi rapide incursioni melodiche.
Un disco che mi pare coraggioso per certi aspetti, dunque, e gradito ai miei gusti
PS: L' enigma, se esiste, per quello che ho capito: stupida felicità di facciata dettata dalla religione, dai media e da tutte le altre forze, annullamento dei veri sentimenti, un mondo vicino a quello descritto da Huxley in "Brave New World" ___________ Vendo cd di: Metallica (MOP), Death (Leprosy), Scum (Re-evolution), Dream Theater(Live at Marquee), Fifth Angel (Time will tell)
Chi interessato mi contatti per PM | | Status:Traduttore Località:Pesaro Sesso:Metallaro | Nobunaga (N/D)

30-04-08 21:29 Voto: 7 | ruvido.. forte.. delirante.. deprimente.... è stato detto tutto prima di me.. preferivo i primi, qui non si respira un'aria nordica ,boscosa e gelida fino alle ossa ma un'aria malsana a tratti aliena , questo è in ogni caso un bel'album...misantropia in stato avanzato. 7,5 | | Status:Utente Località: Sesso:Metallaro | Doom_Occulta (N/D)

31-05-08 22:28 Voto: 10 | Bellissimo questo album!! Veramente grezzo, ossessivo ed esaltante! Finora conosco solo questo di loro, ma approfondirò
"Here, In The Obsession" la mia preferita! | | Status:Utente Località:Varese Sesso:Metallaro |
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