| Musica -> Death Metal -> Ade -> Prooemivm Sangvine Disco preferito da 1 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1. Pomerivm Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Prooemivm Sangvine su ebay2. Fvror Amnis 3. Timor Macilentvs 4. Silens Trames 5. Ab Aeterno 6. Alba Domita 7. Obsidio Noctv 8. Versipellis 9. Pro Aliqva Roma Vitam Profvndere Il punto di riferimento per Prooemivm Sangvine non può che essere naturalmente Ultima Ratio. La band si mantenuta nel solco tracciato con l' EP, ma ci sono anche delle sostanziose novità , miglioramenti, e una nota dolente. Anzitutto l' organico si è ampliato e ora la formazione è completa, provvista di sei strumentisti (in realtà Aeternus si aggregherà in seguito, qui la batteria è suonata dal session Alessandro Milone), compreso Simone che si occupa interamente di diversi strumenti antichi. Questo, come facilmente intuibile, comporta che i suoni “antichi” siano reali, “naturali” e non prodotti tramite sintetizzatore; il che aumenta la compattezza e l' integrazione fra le varie parti e i diversi strumenti. Proprio a queste sonorità viene riservata una parte di primo piano, come si denota principalmente dal fatto che dominano due brani come Silens Trames e Obsidio Noctu; ma anche proprio dal fatto che ce ne sono tante in quasi tutti i brani, arricchendoli sensibilmente. E' una musica che in realtà non sembra localizzarsi in un preciso contesto geografico, ma sembra piuttosto spaziare ampiamente: dal contesto greco – romano trova sbocchi anche nel bacino mediorientale (compresa la non trascurabile “appendice” egizia), fino a lambire, in certi passaggi, anche la musica indiana; sonorità che, in breve, assimilano quanto ci è dato sapere sulla musica prodotta da queste civiltà per rielaborarle e compattarle in un' unica proposta. Le chitarre conservano le caratteristiche che ho descritto nella recensione dell' EP, ma in non pochi frangenti Messor e Fabio aggiungono qualcosa di nuovo. Quindi, ritmi e riff vorticosi che all' apparenza sfuggono, grazie alla loro tortuosità , il canonico 4/4 (qui potenziati e incrementati in numero e qualità ), accellerazioni e cavalcate brutali in pieno stile death metal, riff spezzati che tendono ad uno stile invece maggiormente moderno. Il nuovo è rappresentato però dall' ingresso di riff che invece si rifanno apertamente ad uno stile moderno, e soprattutto dal fatto che le parentesi epiche sono appannaggio spesso anche delle chitarre, non solo della strumentazione antica. Il che succedeva anche nell' EP, ma saggiamente la band si rende conto che questa peculiarità è davvero fondamentale ed è stata potenziata fino a diventare parte costitutiva del tessuto musicale di base. A completare il tutto la performance vocale, che si tratti del profondo (a volte anche sussurrato), ed azzeccato per lo stile, growl di Flavio, a volte accompagnato da una voce femminile. Il livello complessivo dei brani è quindi migliorato. Ci sarebbero poche cose da aggiustare, e tutte di importanza relativa: snellire i brani di qualche ripetizione; riuscire ad integrare al meglio i riff di stampo moderno, perchè alcuni (ad esempio quello che compare nel final di Fvror Amnis, appare ancora un po' forzato nel contesto) ; e magari potenziare ulteriormente le parti epiche create dalle strutture ritmiche. Pochi accorgimenti, di poco conto, che il tempo darà modo di correggere, ciò che conta ora è che il gruppo abbia dimostrato in maniera definitiva di saper elaborare uno stile che si appresta a vantare la sua dose di originalità ; uno stile (cosa non facile da riscontrare nel death metal) variegato, ed avvincente. Pomerivm è il riassunto di quanto fatto in questo disco: un' apertura dominata dalle sonorità antiche (che, pienamente in linea con l' attitudine da evocare, generano atmosfere alquanto maestose e cupe), poi grandi riff di chitarra che si susseguono frenetici e veloci, atmosferici o devastanti. Spicca anche Alessandro Milone dietro alle pelli: prestazione variegata anch' essa e poderosa. Le canzoni migliori sono però probabilmente le due centrali, Ab Aeterno e Alba Domita, in cui il songwriting pare davvero ispiratissimo, e ci consegna due canzoni con delle parti epiche mozzafiato, veloci e devastanti nella prima, annichilenti nella seconda. Pro Aliqva Roma Vitam Profundere soffre degli stessi difetti che la contraddistinguono nell' EP, mentre Versipellis è una canzone in cui si pigia decisamente l' accelleratore: niente parti epiche, solo riff supportati da una batteria devastante, un brano davvero prossimo al brutal, ma sempre ben ragionato e in grado di offrire parti veramente micidiali e di presa immediata. La nota dolente di cui parlavo prima consiste nella produzione. Purtroppo la qualità si è ridotta drasticamente rispetto all' EP, anche se risulta facile capire perchè. Il difetto della produzione consiste nel comprimere il suono generato dagli strumenti, come se li soffocasse, se non li lasciasse liberi di esprimere la loro potenza. Ed è un peccato, perchè si sente comunque che le chitarre sono davvero massiccie, e anche la batteria viene sminuita molto, specie il rullante, che suona davvero “fiacco”. Peccato per questo aspetto che riduce un po' il valore dell' album. C' è da dire infatti che, oltre a tutto quanto detto in precedenza, la band ha avuto l' intelligenza di confezionare un prodotto capace di sintesi (35 minuti; niente album dal minutaggio chilometro) e di offrire un death metal sì pesante e micidiale ma tutt' altro che pesante da digerire. Se c' era bisogno di una conferma per gli Ade, è arrivata con Prooemivm Sangvine. Un prodotto da comprare e consumare, d' obbligo per chi ama il death metal e consigliatissimo anche per chi il death metal lo mastica a fatica! Voto: 82/100. Recensito da Mythycal il 08/08/2010 Altre recensioni di questo utente:
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