Iced Tears - CD Metal - Practice What You Preach
Home Musica News Video Traduzioni Annunci Locali Chat Concerti Festival Forum Guestbook Directory Iscritti Cerca Amici Città




Musica -> Thrash Metal -> Testament -> Practice What You Preach
Testament - Practice What You Preach (cd cover)
Disco preferito da 23 utenti
Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.

Band:Testament
Disco:Practice What You Preach
Anno:1989
Tracklist:
1. Practice What You Preach
2. Perilious Nation
3. Envy Life
4. Time Is Coming
5. Blessed In Contempt
6. Greenhouse Effect
7. Sins Of Omission
8. The Ballad
9. Nightmare (Coming Back To You)
10. Confusion Fusion
Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Practice What You Preach su ebay

Terzo disco per il quintetto di Thrashers, a distanza di solamente un anno dal furioso e virtuosissimo The New Order.
Il disco segna un calo alla tendenza sia della band che rispetto alla tendenza delle band a loro affini, in quanto Practice What You Preach è un disco tendenzialmente suonato in mid-tempo e con numerosi stacchi e stop 'n' go, a differenza dei due precedenti lavori in cui il drummer Louie Clemente era intento a macinare le pelli sotto le sue pesanti bacchette.
Di notevole rilevanza è la opening nonchè title-track, dove le ritmiche sostenute e i riff formano una struttura granitica e una sensazione ritmica che difficilmente lascia indifferenti.
Continuando con Perilous nation, si comincia a notare nelle liriche la vena di protesta insita nel gigante Chuck Billy, oltre alle abilità chitarristiche dell'ormai gettonatissimo guitar-hero Alex Skolnick, il quale ci delizierà con i suoi arpeggi e le sue scale per tutto il corso dell'album.
Il potentissimo growl che apre la "occulta" Envy Life è solo l'inizio di una canzone fantastica.
Insomma un inizio coi fiocchi con le prime 3 tracks, per poi giungere alla traccia numero 5 ovvero il pezzo più amato di questo album da tutti i Thrashers, ovvero Blessed in Contempt... una song molto rabbiosa che vale il prezzo dell'intero disco.
Altri pezzi degni di nota sono la penultima Nightmare dove Louie Clemente assistito da un Greg Christian in splendida forma, e un Chuck Billy energico come sempre, coinvolgono l'ascoltatore con un groove molto gradevole e delle ritmiche se vogliamo prese in prestito dal Punk. Skolnick mette la ciliegina sulla torta con un solo devastante.
La conclusiva Confusion Fusion è uno strumentale assolutamente non impeccabile, sebbene alcune trovate molto fantasiose di questo fantastico quintetto. Altra nota di demerito per il disco è il lento The Ballad, dove le atmosfere goticheggianti, e una ricercatezza della pesantezza nel finale non esaltano le qualità dei cinque musicisti, eccezion fatta per il maestro Skolnick che esegue un solo impeccabile e di notevole lunghezza.
Altra nota di demerito và alla produzione e al mixaggio del disco, che sebbene sia di nuova generazione rispetto a quelli dei dischi che lo precedono, fà sì che il disco non risulti graffiante come dovrebbe essere, e nella sua maggiore pulizia mette in luce alcune imperfezioni musicali di cui si farebbe anche a meno.
Le critiche non tolgono comunque un buon giudizio per questo capitolo dei Testament, anche perchè a loro tempo furono tra le band disposte a variare qualcosa nel loro stile per mettersi maggiormente in gioco.
L'ascolto rimane obbligatorio.

Voto: 70/100. Recensito da HFP   il 21/01/2009
Altre recensioni di questo utente:

Lascia un commento
Puoi commentare una band una sola volta!
Per lasciare il tuo commento devi essere registrato!





Tutti i logo e marchi contenuti in questo sito appartengono ai rispettivi proprietari.
I commenti sono di proprietà di chi li ha inviati, tutto il resto © 2004-2012 by IcedTears
Tutti i diritti sono riservati, è severamente vietato copiare queste pagine senza l'autorizzazione del WebMaster.
www.icedtears.com
webmaster^@^icedtears.com
nuova alabarda crimini di guerra italiani osmiza