Nattfödd

Anno
2004 (19 Aprile)
Tracklist
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Testi e traduzioni:
Trollhammaren, Nattfödd, Ursvamp, Marknadsvisan, Fiskarens Fiende, Vindfärd Människopesten, Eliytres, Det Iskalla Trollblod, Grottans Barn
Recensione:
Voto:
83/100
Nattfödd rappresenta il punto cruciale della giovane carriera dei Finntroll.
Teemu "Somnium" Reimoranta e Katla ( i due fondatori) non ci sono più e al loro posto subentra il nuovo chitarrista Routa e il vocalist Tapio Wilska. Questi cambi di line up sono associati ad un cambio nello stile anche.
Il tastierista Trollhorn diventa il compositore principale e le liriche vengono affidate alla new entry Wilska (veramente pessime). Definirei questo disco come il più allegro, ma nel contempo anche il più raw di tutti.
Non sono molte le vere canzoni, togliendo Marknadsvisan e l'outro acustico Rök ne restano solo otto e vorrei considerare che sono anche piuttosto brevi.
Molto prababilmente l'album ha ottenuto molto successo per via della hit Trollhammaren, della quale è stato girato anche il primo videoclip nella storia dei Finntroll.
Personalmente lo trovo così in netto contrasto con Jaktens Tid che lo reputo "l'altra faccia dei Finntroll", ovvero il lato pià festaiolo, più scanzonato e dove l'humppa la si ritrova più frequentemente. Per chi ha l'orecchio allenato sarà molto facile rendersi conto che troppo spesso si ha l'impressione che alcune canzoni siano state composte in modo troppo sbrigativo, risultando in definitiva prive di quella consistenza e particolarità da renderle memorabile; mi riferisco a: Människopesten e Det Iskalla Trollblodet. Il trucco penso sia stato quello di fornire una melodia immediata che cercasse di distogliere l'attenzione dell'ascoltatore dai restanti strumenti, infatti a parte tastiera e batteria difficilmente riuscirete ad apprezzare riff corposi e grassi.
Riguardo Trollhammaren vi rimando alla recensione dell'Ep omonimo.
Concludendo vorrei segnalare le seguenti tracce come quelle più significative in questa svolta del sound così inaspettata: Eliytres, Ursvamp e Grottans Barn.
Un album di per sè unico, diverso, ma con troppi alti e bassi. A tracce notevoli si alternano altre che spiccano poco e scorrono via troppo velocemente, ma a parte questo ancora una volta i Finntroll hanno dimostrato grande originalità e questo disco rappresenta la giusta reazione alla morte di Somnium e all'assenza forzata di Katla.
Somnium