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Dopo le innovazioni presenti in Mardraum - Beyond The Within, gli Enslaved avevano due strade davanti: tornare alle sonorità di Frost, facendo finta che l'evoluzione del sound fosse stato una momentanea voglia di trascendere i canoni di un genere, il Viking metal di cui sono alfieri, oppure (cosa che hanno fortunatamente fatto), spingersi ancora più oltre nella sperimentazione intrapresa. Fonte di ispirazione, che accomuna molte metal bands che non hanno rinunciato a stravolgere il loro sound in un preciso momento della loro carriera, è la voglia di "pescare" in quello sterminato e caotico oceano che risponde al nome di rock psichedelico anni '70 (come gli svedesi Opeth e i connazionali In The Woods...), il quale nella maggior parte dei casi, essendo inserito nella giusta maniera, rende il sound ancor più complesso e impenetrabile. Aggettivi che si addicono benissimo al concept ideato per Monumension: lasciate perdere le battaglie vichinghe ed episodi della mitologia scandinava in particolare, Ivar e Grutle si sono soffermati sulle pratiche ritualistico-divinatorie delle rune.
Come infatti descrivono nelle ultime pagine del booklet, Monumension è la messa in musica di un processo in 8 tappe di trascendenza di sè e autotrasformazione per arrivare ad esplorare gli abissi della coscienza, senza lasciar dietro alcun ricordo. Ogni brano fa riferimento ad un passaggio di questo percorso e ad una runa corrispondente (avere la versione originale è fondamentale per capire il tutto).
E'inutile quindi, come lessi al tempo dell'uscita dell'album, tacciare Monumension della mancanza di una logica di fondo: questo tipo di rituali sono tutto fuorchè razionali e ciò si rispecchia nello stile di cui sono composti questi brani, ovviamente a-logici.
L'introspettività domina quindi in questo album che parafrasa l'inabissarsi della coscienza: basta ascoltare l'introduttiva "Convoys To Nothingness", "convogli per il nulla": quale miglior titolo per l'inizio di un tortuoso viaggio ai confini con la realtà?! Un pezzo straniante, come nel sulfureo arpeggio d'apertura, dove alla furia delle pastose chitarre Black, Grutle fa alternare urla di pazzia, un animalesco screaming ed un catacombale growl. Agghiacciante la parte finale del brano, dal drumming tribale, giocata sugli echi sovrapposti di chitarre ed al tappeto sonoro creato dall'hammon, etereo e malinconico allo stesso tempo.
"The Voices" presenta invece l'anima più diretta e ferale degli Enslaved, con un struttura ritmica in certi passaggi orientata sul rock settantiano, alternata senza forzature ad inserti più atmosferici. Tra i picchi più alti sicuramente "Vision: Sphere Of The Elements - A Monument part II" con un inizio travolgente a dir poco e un assolo privo di ogni logica; un riffing dalla cadenza ossessionante e sinistra che termina con una sessione strumentale che è un tributo al rock di trent'anni or sono. E dopo un brano senza respiro, eccoci difronte alla sognante "Hollow Inside" giocata sugli intrecci delle chitarre acustiche e ai loro evocativi reverberi: c'è solo spazio per le ispirate clean vocals, che sembrano provenire da un'altra dimensione, e alle alienanti melodie di hammond, protagoniste insieme alle chitarre nella II parte di un brano che è un "tributo" al rock '70 che ha fatto storia.
"The Cromlech Gate" si muove inizialmente sulle stesse cordinate della precedente, anche se questa volta l'alienazione viene condotta attraverso il caos sonoro sprigionato dai vari strumenti (le chitarre sembrano creare letteralmente dei "vortici" sonori), creando una tensione palpabile concentrata in un'aura plumbea, nonostante di Black metal in questo pezzo non ci sia nulla.
In "Enemy I" la vena progressive prende quasi il sopravvento, nonostante ricompaiano qua e là riffs di matrice Black: è tra i brani più eclettici e meno immediati dell'album, visti i suoi repentini cambi di tempo e le sue dissonanze ipnotiche, che mi ricordano lontanamente i Ved Buens Ende..... L'incipit di "Smirr" ci riporta per un attimo indietro nel tempo, ai primi lavori del combo norvegese ma è questione di poco perchè le clean vocals e un solo quasi astrale di chitarra ci riporta alla realtà, in questo continuo alternarsi di rabbia e quiete ancestrale che ci lascia disorientati. "The Sleep: Floating Diversity - A Monument Part III" riprende le sonorità di "The Cromlech Gate" e "Hollow Inside" ma in una vena più drammatica e concitata: siamo verso la conclusione del nostro viaggio interiore, e andiamo ad infrangerci con gli scogli più reconditi e "sofferti" del nostro Io, quasi una liturgia per preparaci all'evento tanto atteso che potrebbe alterare il nsotro equilibrio.
Il caos regna sovrano in "Outro: Self Zero": una traccia semi-Ambient pregna di infiltrazioni sonore lancinanti, confusionarie e irrazionali che ci proietta nell'ultimo atto di questo processo di elevazione spirituale: "HOV-Sigmunskvadet". Un canto che alterna strofa-coro sostenuto da un beat tribale-ritualistico chiaramente ipnotico, che ci fa cadere in trance...provate ad ascoltarla svariate volte di fila con lo sguardo fisso su un oggetto in particolare.
Per quanto mi riguarda Monumension è il miglior album, insieme a Below The Lights, che gli Enslaved abbiano composto in questa II fase della loro carriera. Ancor di più in questo caso è impossibile descrivere in modo oggettivo e "preciso" le sensazioni che scaturiscono dalla musica degli eclettici norvegesi, dato che quest'album chiama in causa molto più di altri, la nostra interiorità e le nostre esperienze passate. Un inchino agli Enslaved che hanno saputo osare e mettersi in gioco nonostante avessero potuto approfittare di una "formula" ben collaudata nei loro precedenti lavori. D'altronde dei geni come loro non dovrebbero mai avere paura di rischiare...
"The battle's now past...
The war of all was within itself..." (The Sleep - Floating Diversity).
Voto: 100/100. Recensito da BloodyMary il 10/03/2008 BloodyMary (N/D)
09-02-06 14:16 Voto: 10 | Secondo me il miglior cd ke hanno fatto fin ora..Conveys To Nothingness è una delle mie songs preferite di sempre!merita vari ascolti prima di essere assimilato ___________ La morte sovrasta l'esserci. La morte non è affatto una semplice presenza non ancora attuatasi, non è un mancare ultimo ridotto ad minimum, ma è, prima di tutto, un'imminenza che sovrasta".
M. Heidegger | | Status:Traduttrice Località: Sesso:Metallara | genital excrement (N/D)
21-04-06 22:20 Voto: 10 | di sicuro uno dei dischi più belli degli Enslaved. la bellezza di monumension risiede anche nella spiritualità che trasmette tanto che ogni volta che lo sento mi sento spiritualmente elevato e, questa è una bellissima sensazione. eccezionale la prova di grutle in the voices che inizia con un riff black di una distruzione spaventosa! ___________ more-gore è astemio ed è un uomo repellente, considerando anche che si ciuccia il suo gran pene ogni secondo. identica cosa per il signor canarino, essere vomitevole sopra ogni limite.
VIVA LA LIBERTA' E LA CAUSA ANARCHICA!!!!!!! | | Status:Utente Località:Roma Sesso:Metallaro | nordavind (N/D)

19-05-06 18:14 Voto: 10 | Meravigliso, introspettivo dannatamente decadente..capolavoro ___________ " Anche nei miei sogni, sono un idiota che sa di doversi risvegliare nella realtà.."
"E come te, non dimenticò mai quell'unica notte, in cui il vero amore sembrava possibile.." | | Status:Utente Località:Trento Sesso:Metallaro | Aba (N/D)

06-07-06 00:20 Voto: 10 | cd coi coglioni, neanche una pecca ___________ When you know that your time is close at hand
Maybe then you'll begin to understand
Life down there is just a strange illusion
Jack Black ha detto: chi non sa fare insegna, e chi non sa insegnare insegna ginnastica
It's been long since dark.. | | Status:Utente Località:Modena Sesso:Metallaro | Aba (N/D)

06-07-06 00:20 Voto: 10 | cd coi coglioni, neanche una pecca ___________ When you know that your time is close at hand
Maybe then you'll begin to understand
Life down there is just a strange illusion
Jack Black ha detto: chi non sa fare insegna, e chi non sa insegnare insegna ginnastica
It's been long since dark.. | | Status:Utente Località:Modena Sesso:Metallaro | Walking.In.The.Dark (N/D)

29-08-06 14:46 Voto: 9 | Ottimo album...idee fighe ___________ ┼♀♥→camy←♥♀┼
Nuovo Blog
Il mio myspace O.O | | Status:Utente Località:Genova Sesso:Metallara | Halbarad (N/D)

02-10-07 14:06 Voto: 8 | Un lavoro eclettico, che non ha nulla a che fare con gli Enslaved originari, ma piuttosto si avvicina, come già saggiamente affermato da qualcuno, allo psichedelico dei Pink Floyd, e bisogna dire che lo fa molto bene e in chiave metal. Per il resto si sente qualche influenza Black, quasi nulla di Viking, e il Progressive che aleggia sempre.
Un ottimo album, non è il mio stile preferito, non sarà attinente alla sezione in cui si trova, ma mi sento di dare comunque un otto. ___________ Amor omnia vincit.
Antares è un gaglioffo. | | Status:Utente Località:Milano Sesso:Metallaro | gabriele77 (N/D)

11-03-08 12:55 Voto: 7 | Se amate gli Enslaved di Frost,e non andate oltre,lasciate perdere. Se siete aperti alle sperimentazioni, questo cd vale un sette e mezzo. ___________ gabriele77 | | Status:Utente Località:Teramo Sesso:Metallaro | merzbow (N/D)

01-05-08 23:57 Voto: 9 | ___________ MHAlTriMer s.p.a.M.
"Don't mourn now
for your lost life
and what did you do to deserve it?
it was just a bitter gift..." | | Status:Utente Località:Livorno Sesso:Metallaro |
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