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A due anni dal loro debutto, il violentissimo “Feasting On Blood”,nel 2000, tornano sulle scene i Severe Torture,il quartetto più violento d’Olanda,e lo fanno alla loro maniera,sfornando un buon lavoro ,probabilmente il miglior parto della loro,ancora striminzita, discografia. “Misanthropic Carnage” è un album di brutal death metal classico,quello che 10 anni prima impazzava negli States. Un platter,questo, destinato ad un pubblico decisamente ristretto. In due anni il combo è riuscito a migliorare la tecnica,diventando più preciso e più padrone dello strumento,il tutto senza lesinare in potenza e aggressività,anzi. Il loro brutal death risulta essere pesantissimo e chiare sono le influenze ,nel sound,di band come primi Cannibal Corpse e Suffocation,che rendono la loro proposta non proprio originale o innovativa. Quando presi per la prima volta in mano questo platter,notai subito l’artwork caratterizzato da una sovracopertina nera con su scritto il logo della band e il titolo dell’album. Tutto ciò è dovuto alla censura della copertina vera e propria,quella sotto la sovracopertina, abbastanza macabra(anche qui l’influenza dei Cannibal Corpse è netta)non molto diversa da quella del precedente album(non a caso disegnate entrambe da Joe Maloney). In questo caso un simpatico mostro è intento ad affettare una fanciulla(?)con una mannaia. Superato l’orrorifico artwork e ritornando al lato prettamente musicale,ci ritroviamo di fronte lo stesso combo che due anni prima ci massacrò i timpani: Dennis Schreurs alle vocals, Seth Van De Loo alla batteria,Patrick Boleij al basso e Thijs Van Laarhoven alla chitarra. Pubblicato dalla Hammerheart Records,l’album si compone di nove tracce per una durata poco superiore ai 32 minuti. Nessuna concessione alla melodia se non per qualche riffing leggermente armonico,così ci si ritrova di fronte ad un vero e proprio massacro sonoro. I quattro olandesi riescono a confezionare un disco dal suono crudo e brutale ma ben prodotto,e così si viene subito travolti dalla furiosa malevolenza di “Mutilation Of The Flesh” ,gravida di blast-beat e di growl gutturali veramente difficili da comprendere anche dopo ripetuti ascolti. Una traccia dalla ritmica veloce, aperta dall’inquietante strofa… “Post Mortal Suffering, When You Beg For Your Soul In Hell, Burning In Eternity”…La successiva “Meant To Suffer”vede un iniziale massiccio rallentamento della ritmica seguito però da un mid-tempo che ci riporta su tempi medio-veloci. Anche in questo pezzo ci troviamo di fronte a partiture pesantissime: brano caratterizzato da una serie di stop-and-go che la rendono comunque gradevole. “Carnivorous Forces” vede la buona prova,soprattutto alla doppia cassa,di Seth Van De Loo,scrittore tra l’altro,di tutti i testi presenti nel platter. Si noti la presenza del basso ,facilmente udibile anche nei pezzi più tirati. Trame chitarristiche inquietanti caratterizzate da blast-beat maniacali sono il pilastro portante di questo brano .Anche qui lyrics malate in evidenza… “Voices In My Mind Driving Me Insane, Visions Of Mutilation Of All Divine Thoughts, Spreading Chaos And Death, Mass Genocide”… Si arriva così alla title-track, brano interessante con riff sinistramente tesi da una presenza deviata e buoni pattern di doppia cassa che accompagnano il growl fin troppo profondo di Schreurs. Un altro brano che annichilisce l’ascoltatore e con un finale minaccioso dove Schreurs vomita fuori ossessivamente “Carnage Misanthropic”. “Blinded I Slaughter” si apre con una sezione ritmica armonica e risulta essere probabilmente la traccia più melodica(ed è tutto dire) dell’intero album: infatti si tratta della melodia malata tipica del brutal death di vecchia scuola ,caratterizzata da riff low-tuned e dalla forte presenza del basso. Sulla stessa linea sonora si muove la successiva “Impelled To Kill”,altro buon pezzo del platter,con riff serrati e ritmiche intricatissime e un buon lavoro dietro le pelli di Van De Loo. Come sempre al limite della confusione il growl di Schreurs che nel finale sputa fuori il suo odio minaccioso… “I’m Impelled To Kill, By Wild Blood Demons, The Spirit Inside Me, Command Me To Kill”… Anche in questo brano risulta particolarmente attivo Boleij e il suo basso. La successiva “Castrated” è uno dei migliori episodi dell’intero platter;una buonissima traccia con Van Laarhoven autore di riff sinuosi e famelici e con un Van De Loo intento a devastare il suo drum-kit. Un brano ricco di riff battaglieri e con doppia cassa abbondante. Il basso stavolta viene sacrificato per dar maggiormente spazio alla chitarra. Segue “Forever To Burn”,brano decisamente corto,dalla durata poco superiore al minuto e mezzo,con un brutal death sparato a folle velocità che non lascia tregua. Anche in questo pezzo non manca un massiccio rallentamento che rende la proposta più appetibile all’orecchio. Non mancano le lyrics morbose e assassine… “Begging For Mercy, Their God Is Deceased, Tortured In Hell, For His Hypocrisy, Forever To Live In Pain, Forever To Burn”…A concludere l’album ci pensa la buonissima “Your Blood Is Mine”: blast-beat a go-go, drumming rapido e preciso e l’immancabile growl cavernoso sono gli ingredienti di questo brano,uno dei migliori dell’intero album. In definitiva , i Severe Torture non sono certo un gruppo che propone qualcosa di nuovo ma rimane un onesto combo che suona onestissimo brutal death metal,senza strafare. “Misanthropic Carnage” è un buon album,nulla di più,che farà la felicità di chi ama alla follia il brutal più pesante,quello senza uno straccio di assolo,con melodie ridotte quasi a niente,grezzo, brutale,cavernicolo,quello che per il 99% della gente che non ascolta metal è e rimarrà sempre rumore incomprensibile…
Voto: 71/100. Recensito da Cadavere il 07/09/2006 | Lascia un commento | Puoi commentare una band una sola volta! Per lasciare il tuo commento devi essere registrato! |
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