| Musica -> Folk Metal -> Korpiklaani -> Karkelo Disco preferito da 12 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1. Vodka Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Karkelo su ebay2. Erämaan Ärjyt 3. Isku Pitkästä Ilosta 4. Mettänpeiton Valtiaalle 5. Juodaan Viinaa (Hector Cover) 6. Uniaika 7. Kultanainen 8. Bring Us Pints Of Beer 9. Huppiaan Aarre 10. Vesaisen Sota 11. Sulasilmä 12. Kohmelo 13. Könnin Kuokkamies (Bonus track) Testi e Traduzioni Disponibili: Vodka, Bring Us Pints Of Beer, Mettänpeiton Valtiaalle La frequenza con cui i Korpiklaani pubblicano dischi di inediti attraverso gli anni è inferiore solo a qualche one-man band tedesca di musica ambient/black. Stilisticamente, dal 2003 ad oggi, hanno mutato il loro sound e la loro attitudine folk metal proporzionalmente al loro successo commerciale, una label come la Nuclear Blast ha dato maggior notorietà , ma nel contempo ha rovinato e traviato lo stile di diverse band, inclusi i Korpiklaani. Sinceramente non ho mai smesso di seguirli nonostante siano passati in, evidente , secondo piano per i miei gusti musicali. Già con Tervaskanto il sound e le melodie erano diventate stantie e poco originali, un mix insensato di violino e fisarmonica non sono sufficienti per far piacere una canzone, occorre usare un pò di testa. Allora hanno deciso di passare a note cupe e malinconiche con il disco successivo, ovvero Korven Kuningas, letteralmente pessimo. Ora ci propongono questo Karkelo (Festa, in finlandese) e il titolo ci fa ben sperare per quanto concerne l'allegria delle canzoni, sperando no siano copie di quelle passate. Devo ammettere che un segno di rinascita c'è, siamo ancora lontani dalla freschezza ed energia dei primi due album (Spirit of the Forest e Voice of Wilderness), ma sicuramente è migliore degli ultimi due. Come ho detto prima, la Nuclear Blast travia alcune band che hanno potenziale per renderle più commerciali e easy listening ad un pubblico molto numeroso. Però questo Karkelo mantiene una sua identità dall'inizio alla fine, le canzoni non sono troppe e nemmeno troppo lunghe, direi giuste. Inoltre ci sono quelle 2-3 hit che vengono subito impresse nella mente e le restanti canzoni che fanno da contorno, non sfigurando ma nemmeno che gridano al miracolo. Non mi sono mai piaciute le loro canzoni "lente", ma segnalo Mettänpeiton Valtiaalle come traccia che mi ha preso, vuoi un pò per la ritmica oppure per l'attitudine di aver usato la testa e aver ricercato con un poco più di impegno qualche melodia fresca. Le tre hit di cui parlavo prima sono: Vodka, Isku Pitkästä Ilosta , Juodaan Viina (cover di Hector), sembrerà strano ma non ho incluso "Bring Us Pints Of Beer" per un motivo semplice: non è male, ma è troppo troppo scontata. Infine, una menzione speciale la merita senz'altro la bonus track perchè è veramente ben strutturata, semplice ma nel contempo originale sopratutto nel cantato. Non ci resta che sperare che inizino a sperimentare qualche nuova soluzone melodica, altrimenti il futuro per i Korpiklaani inizierà a sbiadirsi. Voto: 68/100. Recensito da Somnium il 12/11/2010 Altre recensioni di questo utente:
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