Into The Symphonia

Anno
2009 (19 Giugno)
Tracklist
1. Mighty Storm 05:14
2. The Illusion (Quiete) 05:11
3. From Earth to Heaven (Lost Love) 05:37
4. We Fight Trough Metal Sound 03:31
5. Intro (Spection) 01:20
6. I Believe in You 06:53
7. From Earth to Heaven (Revisited version) 05:37
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Voto:
67/100
Into The Symphonia è il demo di debutto per Infinita Symphonia, band capitolina che si cimenta in un heavy metal, debitore di certo power cadenzato, e in grado di assimilare anche altre influenze in uno stile che riesce ad essere abbastanza variegato e articolato. Nei sei brani, di durata media di cinque minuti, che compongono il demo (l' ultimo è una riproposizione del terzo brano) il gruppo tenta la carta dell' heavy – power metal impostato su riff groove, quindi la soluzione della modernità. Ciò potrebbe rivelarsi vincente da certi punti di vista, dal momento che la modernità non ha ancora setacciato a dovere questi sottogeneri, ma c' è ancora da lavorare. Prendendo ad esempio la traccia iniziale Mighty Storm, ci si rende conto di due cose: i ritornelli delle canzoni sono ben congegnati e coinvolgenti, ammantati di una melodia non originalissima ma comunque sincera e sempre avvincente, per l' appunto. Inoltre la performance del cantante Luca Micioni è davvero valida: sfrutta le sue capacità tenorili e le note acute quando occorre aumentare la tensione, per l' appunto nei ritornelli, senza abusarne. La nota negativa proviene dai riff delle strofe e in parte anche degli altri frangenti delle canzoni, relativamente elementari. In un contesto come quello della modernità, fatto da riff pesanti e massicci come macigni, il dinamismo è essenziale, altrimenti il gruppo rischia di appesantire eccessivamente la proposta. I ragazzi dimostrano di possedere le qualità per superare questo inconveniente già nel demo stesso, nella canzone I Believe In You, quando i riff diventano più compatti e aggressivi, e anche più “tirati”, diventano molto più “credibili” e competitivi.
The Illusion (Quiete) e From Earth To Heaven (Lost Love) mostrano la volontà di accostare anche qualche intreccio acustico, a volte sconfinando nel folk vero e proprio (infatti la seconda delle due canzoni citate è proprio una canzone folk, in buona parte), e molto interessante l' esperimento di musica sacra dell' intermezzo Intro(Spection).
Per quanto riguarda le prestazioni individuali, va rimarcata, oltre alla bravura del cantante, anche quella del chitarrista solista Gianmarco Ricasoli, ben preparato tecnicamente e in grado di confezionare begli assoli.
Occorrerà lavorare molto sulla produzione, perchè in questo disco tutti gli strumenti sono penalizzati, a parte la solista. Chitarre ritmiche e batteria sono fredde e mosce, è necessario irrobustire entrambe per cominciare. E occorrerà anche prestare molta attenzione al contesto sonoro elaborato: trattandosi di heavy – power metal moderno, la scelta migliore dovrebbe trattarsi del giusto compromesso tra aggressività, pesantezza e pulizia.

Band da considerare, senza dubbio.
Mythycal