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Recensione Paradise Lost - In Requiem
Parlando di Paradise Lost, si parla di una band che nel bene o nel male, ha sempre saputo evolversi non cadendo mai nella monotonia. Sono stati i pionieri del death doom insieme a gruppi del calibro di Anathema e My Dying Bride, e tra i massimi esponenti del gothic metal, passando infine per un elettro-gothic metal che ha fatto storcere il naso a molti fans di vecchia data.
Quando questo "In Requiem" è stato pubblicato, il pubblico metal mondiale si divise in due: rinascita e capolavoro, oppure caduta definitiva di uno dei gruppi simbolo degli anni Novanta.
A mio avviso, quest'ultima fatica della band britannica può essere considerato come l'inizio di un nuovo periodo per la band dello Yorkshire.
Undici traccie, una più coinvolgente dell'altra dove decadenza e voglia di non essere sottomessi traspaiono in ogni momento. Insomma, un album cupo ma che da un senso di speranza.
Partendo dal primo brano, Never For The Damned, canzone dall'intro abbastanza drammatica, riportando alla mente i bei tempi passati con Shades of God o Icon. La successiva Ash Debris è una delle migliori del disco: pesante, oscura, quasi soffocante, dove la voce di Holmes fa viaggiare e dove orchestrazioni e parti di piano sono veramente molto curate.
Il terzo pezzo è il singolo scelto dal gruppo per promuovere l'album, The Enemy. Canzone abbastanza veloce per lo standard del gruppo dove si notano dei rallentamenti all'altezza dei ritornelli.
Praise Lamented Shade si presenta come una delle canzoni con più richiami al periodo doom della band, con un incedere molto lento e costante.
Inizia poi Requiem, con un coro in stile quasi gregoriano, seguito poco dopo da un bell'assolo di Mackintosh. Questa si presenta come una delle traccie più atipiche dell'album.
In Unreacheble, sesta track del lotto, vengono messi in maggior risalto il drumming e le parti pianistiche.
Prelude to Descend parte subito con delle chitarre ultra distorte (vero marchio di fabbrica in quest'opera dei Paradise Lost) dove a metà brano troviamo uno degli assoli migliori di tutto il disco accompagnato da un accellerazione generale della canzone.
Altro brano degno di nota è sicuramente Fallen Children, dove gli assoli raggiungono un tasso di epicità altissimo.
Le ultime tre traccie del disco non fanno altro che regredire progressivamente di velocità: la prima di queste, Beneath Black Skies, è una delle più drammatiche ed anche una di quelle dove Holmes dà il meglio di se.
Sedative God è quasi ipnotica, con la voce del singer che ci guida, come un pifferaio al suo serpente. Conclude questo magnifico album Your Own Reality, traccia inizialmente accompagnata solo da tastiera e voce, che si conclude maestosamente con un assolo che accompagna la tastiera fino alla fine dell'album.
A conti fatti, In Requiem è la dimostrazione che i Paradise Lost sono tornati sul trono del gothic metal come solo loro potevano fare, partorendo una delle migliori releases del 2007.
Voto: 87/100. Recensito da Antares il 07/01/2008 Antares (N/D)

22-06-07 12:58 Voto: 8 | Ringrazio Mythycal per averlo aggiunto.
Questo è il degno successore di Draconian Times,visto il cambiamento di genere da parte della band.Canzoni accattivanti anche se non puo' essere considerato un capolavoro. ___________ ΧΞΣ
I blinde går jeg
Led meg ikke hjem
La natten føre meg
Bestandig frem
Don't struggle like that or I will only love you more | | Status:Recensore Località:Bari Sesso:Metallaro | Kalessin (N/D)

22-06-07 13:34 Voto: 6 | a me non piace come tutti gli altri dei paradise ___________ alias KAPITAN KURLASH
Power Metal Battle: Grave Digger vs Rage
"Se i keep fanno un album della madonna... cambio avatar... XD"
Kalessin&Antares s.p.a. | | Status:Utente Località:Milano Sesso:Metallaro | C.O.B. (N/D)

16-07-07 22:29 Voto: 6 | mah...qualcosetta di buono c'è senz'altro...ma tutto sommato un cd deludente rispetto alle aspettative... ___________ metal forever!!! | | Status:Utente Località:Treviso Sesso:Metallaro | lotus (N/D)
20-09-07 09:24 Voto: 7 | Comincio ad apprezzarlo dopo averlo ascoltato un paio di volte. Non è male, ci sono spunti interessanti. | | Status:Utente Località: Sesso: | BloodyEry (N/D)

08-01-08 13:50 Voto: 8 | evitiamo d commentare gli album d band che non ci piacciono solo per dire "non mi piace" gnuno può dir la sua,ma almeno siate costruttivi nelle critiche.Comunque,un buon disco,ricco di malinconia e anche incazzato quando c vuole.Adoro "Praise Lamented Shade"..che pezz ___________ "Depressione è conoscer le debolezze dell'esser pezzi di carne destinati a marcire.." | | Status:Utente Località:Milano Sesso:Metallara | Soulreaper (N/D)

03-02-08 15:08 Voto: 8 | A me è piaciuto, un ritorno gradevole alle sonorità gothic metal, anche se non è al livello dei primi capolavori. Ottime Ash & Debris e Requiem ___________ Vi døde ikke... Vi har aldri levd
Remember being happy in our silence | | Status:Recensore Località:Cagliari Sesso:Metallaro | gabriele77 (N/D)

05-03-08 12:43 Voto: 8 | Un ritorno alle sonorità gothic che li resero famosi ,dopo la svolta "dark-pop-depechemodiana",chiamiamola così.Praise Lamented shade la migliore.Belle anche Ash&Debris e Unreachable ___________ gabriele77 | | Status:Utente Località:Teramo Sesso:Metallaro | MetaHuman (N/D)

28-04-08 14:52 Voto: 7 | È una buona ripresa per i paradise lost ___________ Chiunque trovasse la mia intelligenza é pregato di contattarmi al numero in sovraimpressione | | Status:Utente Località:Pavia Sesso:Metallaro |
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