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Se vi piace scapellare, fate vostro questo disco.:)
Potrei concluderla così, ma parlerò più approfonditamente del primo capitolo della storia dei Bolt Thrower. Il disco non è ne prodotto ne suonato ineccepibilmente, ma la composizione è buona e le idee all'epoca non mancavano; gli echi di questo disco saranno presenti in tutti i cd, in particolar modo nei due successivi.
In soldoni, il genere sarebbe un death/grind con lontani lontani echi degli Slayer, ma qui non si parla di nazismo o satanismo, qui il tema centrale è la guerra, tema che a quanto pare influisce sull riffing, e il tutto riesce a trascinare l'ascoltatore in campi di battaglia, trincee e soldati incazzati neri.
Parlando delle canzoni, a parte la mirabile Title Track iniziale, che ha un intro veramente evocativo, non superano i 4 minuti, e alternano sfuriate pazzesche e volutamente suonate alla meno peggio a momenti diciamo più riflessivi, per quanto è difficile riflettere in battle.
Peculiarità di ogni brano è l'avere ottimi spunti disseminati un pò ovunque,tra assoli, riff e il guerresco growl di Karl Willets, ma come già detto, la produzione non eccezionale sfavorisce un pò il tutto.Dimenticavo,ogni canzone è introdotta dalla batteria.Sugli scudi la già citata title-track, Forgotten Existence, Attack In The Aftermath, il cui intro verrà ripreso in occasione di Mercenary per il brano "Infiltraitor", e Nuclear Annihilation.
Voto: 75/100. Recensito da DeathNemesis il 14/03/2007 | Lascia un commento | Puoi commentare una band una sola volta! Per lasciare il tuo commento devi essere registrato! |
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