| Musica -> Power Metal -> Blind Guardian -> Imaginations From The Other Side Disco preferito da 137 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
Imaginations From The Other Side Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Imaginations From The Other Side su ebayI'm Alive A Past And Future Secret The Script For My Requiem Mordred's Song Born In A Morning Hall Bright Eyes Another Holy War And The Story Ends Testi e Traduzioni Disponibili: A past and future Secret, Another Holy War, Mordred´s Song, Imaginations From The Othe Side, Bright Eyes, The Script For My Requiem Questo capolavoro consacra il nuovo stile che la band aveva intraperso in “Tales from the twilighth world” e perfezionato con l’uscita discografica successiva “Somewhere far beyond”; indubbiamente questo album spiazza tutti gli ascoltatori catapultandoli in un mondo decisamnete più evocativo e fiabesco. Di conseguenza il sound cambia, si nota un bilanciamneto migliore tra gli strumenti, infatti i Guardiani hannno puntato più sulla melodicità e sulla voce di Hansi piuttosto che sulle pelli di Thomen che avevano consacrato la band agli inizi nel panorama speed. Con l’aggiunta della tastiera , riescono a dare una ventata di freschezza alle sonorità ammorbidendo i cambi di ritmo, staccandosi dalle prestazioni con suoni secchi che avevano caratterizzato i primi lavori. La title track ci trasporta in una atmofera da sogno, questo brano è tanto melodico quanto complesso, segno dell’esperianza che la band ha acquisito in questi anni, inoltre, le atmosfere di tolkien che avevano animato i loro lavori precedenti vengono sostituite con un sound decisamente meno crudo. “I’m alive” è una track tra le più potenti del cd che ci fa svergliare dalla atmosfera fiabistica della precedente. I cambi di ritmo sono perfetti e la prestazione vocale di Hansi è superba mentre il brano successsivo è una ballata medioevale che ricorda la “Bard’s song” in quanto a stile e melodicità . Le traccia seguente è forse il brano più complesso a cui i bardi tedeschi abbiano mai lavorato, le pelli di Thomen riacquistano la velocità perduta supportata dalle chiterre che dialogano perfettamente con i cori epici che la caratterizzano; ma ora siamo pronti a rituffarci nella magia con la semi acustica “Mordred’s Song” che insieme alla title track raggiunge l’apice di evocatività . Dopo una scarica di energia con “Born in a Mourning Hall” l’album ci propone “Bright eyes”, che riaggancia le atmosfere delle prime tracce. In conclusione questo lavoro (assieme al successivo) entreranno nella storia del metal e consacreranno la band nel panorama power mondiale. Voto: 100/100. Recensito da MetalGuardan il 10/07/2006
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