Iced Tears - CD Metal - Homselvareg

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Homselvareg - Homselvareg (cd cover) Disco preferito da 1 utenti.
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Band: Homselvareg
Disco: Homselvareg
Anno: 2005
Tracklist:
1. Prologo - Il Canto Della Foresta 01:16
2. Capitolo I - Nelle Alpi 03:12
3. Capitolo II - HomSelvareg 03:31
4. Capitolo III - La Caccia 03:47
5. Capitolo IV - Fuga Del Selvaggio 03:53
6. Capitolo V - Agonia 04:28
7. Capitolo VI - La Morte 08:14
8. Capitolo VII - Ascesa 05:02

Total playing time 33:23


Note: Ristampato nel 2008 con 3 bonus tracks

- 9. Lend your heart to the night (3:53)
- 10. The triumph hymn (4:47)
- 11. Misanthrope (3:55)
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A tre anni dalla sua comparsa viene ristampato dalla De Tenebrarum Principio l'omonimo debutto dei comaschi Homselvareg, ai tempi autoprodotto, il quale contiene anche tre canzoni tratte dal demo “Lend Your Heart to the Night”.
Il Black Metal proposto dal combo lombardo è ispirato dal folklore italico, in particolare dalla figura "fantastica" dell'homo salvadego che appare in svariate leggende dell'arco alpino. I testi sono rigorosamente in italiano, tutti dedicati all'atavica creatura ed espressi attraverso uno scream acuto e bestiale per la sua ferocia.
Per esprimere la natura misteriosa ed ambigua dell'homo selvadego, gli Homselvareg oscillano tra la furia del Black Metal d'estrazione scandinava e momenti acustici dal sapore nostalgico e silvestre davvero intensi, come il prologo “Il Canto Della Foresta”, che presenta un sapiente “tocco” notturno quasi contemplativo. A distruggere quest'idilliaca atmosfera è la successiva “Nelle Alpi”, brano tiratissimo e dal mood sinistro che, grazie alle chitarre pastose e allo stesso tempo taglienti ci introduce nell'oscuro e selvaggio habitat delle foreste alpine.
“Homselvareg” acutizza le sensazioni precedentemente espresse con un sound ancor più tempestoso e violento , arricchito da arpeggi plumbei e inquietanti che ben si amalgano col muro sonoro creato dai comaschi. L'incipit de “La Caccia” è in classico Norse Black metal style e non possiamo che lasciarci trascinare dalla cavalcata travolgente che sembra proprio parafrasare le movenze brutali e allo stesso caute dell'homo selvadego, nelle sue scorribande notturne in preda ad una insaziabile fame.
“Fuga Del Selvaggio”mantiene inalterata l'ira e l' impatto delle precedenti canzoni, anche se più variegata e derivativa: efficaci i mid tempos che si susseguono senza un attimo di respiro, conferendo al brano un'aura epico-drammatica davvero notevole. Da brividi l'acustica “Agonia, cupa e meditativa, nella quale emergono lentamente vibranti note, le quali lasciano la scia di una profonda inquietudine, come se qualcosa di irreversibile stesse per piombarci addosso da un momento all'altro. Ed è proprio nella successiva “La Morte” che i nefasti presagi prendono forma: introdotta da un magistrale arpeggio sorretto da una sfiancante sezione ritmica in stile Depressive, gli Homselvareg danno il meglio di sé nel brano più lungo del lotto. Forse è proprio per la sua poliedricità che il gruppo comasco raggiunge qui il suo apice riuscendo a creare un sound molto più personale rispetto alle altre canzoni, in un pezzo che sintetizza alla perfezione velocità, rabbia ed introspezione senza che nulla risulti forzato.
Sulla stessa linea la conclusiva “Ascesa”, il cui nome non poteva essere più azzeccato, visto il continuo crescendo che la contraddistingue: batteria spinta al massimo, note di chitarra veloci e acute che creano un turbinio vorticoso che sembra proprio innalzare lo spirito dai corrotti lidi terreni, il tutto alternato a tetri arpeggi acustici.
Le tre restanti tracce estratte dal demo della band, inserite in questa edizione come bonus track, presentano un sound alquanto tetrp e marcio, costellato da un maggior numero di micidiali rallentamenti in stile raw Black e da una registrazione grezza che ci riporta ai primi anni '90, ma anche da inaspettate aperture melodiche. Una band insomma che sin dai primissi passi dimostrava un attaccamento alle radici più classiche del Black metal senza però restarvi “asfissiata” dal punto di vista compositivo, cercando di personalizzare il loro sound proprio con intermezzi acustici e un riffing vibrante e variegato dal sapore “pagano”. Al primo full lenght gli Homselvareg fanno centro, a differenza di altre band che al debutto partoriscono dei veri e propri aborti compositivi.


Voto: 70/100. Recensito da BloodyMary   il 09/05/2008

Undeth (N/D)


09-05-08
16:17

Voto: 9
Un grande gruppo italiani gli Homselvareg, appena potete andateveli a sentire
___________
Gavrhoth space
Status:Utente  Località:Como  Sesso:Metallaro  
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