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Musica -> Power Metal -> Galloglass -> Heavenseeker
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Band: Galloglass Disco: Heavenseeker Anno: 2005 Tracklist:1. Burden of Grief
2. After Forever
3. Perished in Flames
4. Dawn of a new Age
5. Banished from Eternity
6. At the Shadowcross
7. To kneel is to suffer
8. Heavenseeker
9. Signs
10. Beyond the Mirror
11. Kings who die
12. Golden Years (Bonus Track)
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Il secondo capitolo per i tedeschi Galloglass sembra segnare il passo in termini compositivi, inoltre si portano ancora avanti diverse scelte peculiari della band come i passaggi a due chitarre soliste, l’alternanza nei refrain tra vocalist e cori, la compresenza di growl e voci pulite, senza dimenticare il lavoro di Hartmut Richter, il cui ruolo come violinista ha tuttavia maggior peso in questo platter.
Ci sono però delle novità: innanzitutto a produrre l’album sono adesso gli stessi Geiseler e Frank, e le differenze rispetto alla produzione di Reitmeier si sentono, dato che le chitarre adesso sono un po’ meno in risalto.
A controbilanciare questo però c’è una maggiore attenzione ai particolari, è innegabile infatti che gli arrangiamenti siano ora più complessi, poi la presenza di un coro di voci femminili, elemento in precedenza assente rende il sound molto più elaborato.
In aggiunta a tutto ciò, questo lavoro vede la presenza dei chitarristi Jeff Waters e Curran Murphy (Annihilator), autori di due assoli.
“Burden of grief” è la degna opener, caratterizzata da un ritmo molto veloce, nella quale Norbert Geiseler suona uno degli assoli più belli dell’album.
“After forever” mette in luce le doti del violinista Hartmut Richter e la versatilità di Carsten Frank, che con facilità passa (come si poteva già notare in “Legends from now..” ) dal classico cantato in stile power ad una voce più aggressiva.
“Perished in flames” è, grazie ai cori epici, una delle song più evocative mentre “Banished from eternity” è interessante per il duello di assoli tra Norbert Geiseler e Jeff Waters.
Nell’ambito del songwriting le ritmiche forsennate e il granitico muro chitarristico denotano, in diversi pezzi, una miscela tra power e thrash: ad esempio la title-track oppure “Beyond the mirror”, brano il cui assolo è suonato da Curran Murphy.
C’è però spazio anche a brani più lenti ed emotivi e quello che chiude l’album, “Kings who die”, si apre con una chitarra acustica a cui subentrano un chorus e un assolo molto drammatici.
C’è da sottolineare la presenza dell’edizione limitata, un lussuoso cofanetto che contiene, oltre a due bonus track, un ricco dvd con Making of, Photoshooting, e il live a Wilhelmshaven del 2004: la prestazione dei cinque teutonici è sicuramente buona, l’unico neo sono le inquadrature troppo strette, dato che raramente si ha una visione d’insieme della band…in ogni caso da questo live si ha un’ottima idea della loro performance.
In conclusione “Heavenseeker” è un lavoro interessante e vario, dove una grande ricchezza ed intensità emotiva viene fusa con la grinta spaccamontagne del metal a stelle e strisce.
Voto: 100/100. Recensito da damned_in_black il 28/06/2006 | Lascia un commento | Puoi commentare una band una sola volta! Per lasciare il tuo commento devi essere registrato! |
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