| Musica -> Power Metal -> Helloween -> Gambling With The Devil Disco preferito da 11 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1.Crack The Riddle (Intro) 00:57 Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Gambling With The Devil su ebay2.Kill It 04:13 3.The Saints 07:06 4.As Long As I Fall 03:41 5.Paint A New World 04:27 6.Final Fortune 04:46 7.The Bells Of The Seven Hells 05:22 8.Fallen To Pieces 05:52 9.I.M.E. 03:46 10.Can Do It 04:30 11.Dreambound 05:57 12.Heaven Tells No Lies 06:56 2007 l'anno della rinascita consacrata degli Helloween. Sembrava che dopo “The Dark Ride” la band tedesca avesse perso lucidità e ispirazione; a confermare questa ipotesi è stato il disco “Rabbit don't come Easy”. Poi c'è stata una compilation che raccoglieva i migliori brani della loro discografia. Arriviamo quindi al 2005 con la release del promettente “Keeper of the Seven Keys – The Legacy” che conclude il ciclo delle sette chiavi. Ora, a soli due anni da questo doppio disco che ha segnalato l'inizio di una nuova fase discografica, ci troviamo ad ascoltare questo “Gambling with the Devil”. Oserei scrivere che si tratta del miglior loro lavoro dopo “The Dark Ride”. Pare che in casa Helloween ci sia stata una ventata di freschezza, di originalità e ispirazione che contrasta l'avanzare dell'età dei membri, un Andi Deris assolutamente in forma (vocale ovviamente) e una voglia di suonare un power metal potente ed energico come solo gli Helloween hanno saputo fare nel corso degli anni '90. Con la collaborazione del vocalist dei Saxon veniamo introdotti all'intro “Crack the Riddle” in puro stile Helloween, con suoni circensi/macabri intriganti. Mai un incipit simile poteva sfociare nel migliore dei modi, “Kill It” è forse la canzone più spinta e power che le zucche abbiano realizzato, Andi si cimenta in linee vocali acute estreme e in alcuni passaggi anche con il growl. Indubbiamente una delle hit indiscusse del disco. “The Saints”, “The Bells of the Seven Hells” e “Final Fortune” riprendono lo stile degli anni '90 e di “The Master of the Rings”; tracce canoniche che ben figurano nell'atmosfera del disco ricco di parti sintetizzate e una batteria decisamente potente. Il singolo “As long As I Fall” mi ricorda “If I Could Fly” per l'intro di tastiera e per l'intento di realizzare una canzone easy listening che possa risultate accessibile anche a chi di metal non ne digerisce nemmeno un poco. L'anonima “Paint a New World” lascia spazio alla fantastica “Fallen to Pieces”, la mia traccia preferita del disco. Orchestrale ed energica, in perfetto stile Helloween, ma con qualcosa in più. A parer mio “I.M.E” non è venuta molto bene, mancando decisamente di linearità e impatto; ma le seguenti 3 tracce sono indiscutibilmente ispirate e di alta qualità . “Can Do It” è insolita, per questo motivo colpisce. “Dreambound” è una cavalcata power piena di energia e infine la melodica “Heaven Tells No Lies” conclude al meglio il full lenght. Possiamo solo dire che gli Helloween sono finalmente rinati e hanno le idee chiare per il futuro, un tornare alle origini più ispirate del loro sound e unirlo con elementi power moderni è una miscela vincente, Andi non ha avuto cali vocali e anzi, si mantiene ai livelli di 10 anni fa. Voto: 85/100. Recensito da Somnium il 26/07/2010 Altre recensioni di questo utente:
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