Iced Tears - CD Metal - Fvlgvres

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Janvs - FVLGVRES (cd cover) Disco preferito da 4 utenti.
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Band: Janvs
Disco: FVLGVRES
Anno: 2007
Tracklist:
1.Fvlgvres
2.Terzo Volto
3.Pivme D\'Arcangelo
4.Vesper
5.Melencolia
6.Vrsa Major
7.Addii
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FVLGVRES è uno di quegli album in apparenza semplici, ma che in realtà vive di molteplici strati, che un singolo ascolto, per quanto accurato, non potrà rivelare appieno.
Si tratta di un lavoro che risente inevitabilmente delle classiche sonorità black metal. Tuttavia il gruppo, guidato da Vinctor (voce e chitarrista) si dimostra tutto tranne che un semplice clone: le classiche sonorità suddette vengono rielaborate in un’ ottica alquanto personale. La furia e gli altri tratti salienti del black vengono ridimensionati per dare maggiore enfasi alla melanconia e alla tristezza. Ad esempio, I ritmi di batteria, per quanto sostenuti, non sfociano mai in un autentico blast – beat, e la cura riservata ai pattern è maggiore (va segnalata infatti l’ ottima prova dietro le pelli di La Rosa, all’ opera anche in veste di tastierista); le chitarre sviluppano sì un senso di gelo, che non vuole però annichilire l’ ascoltatore ma avvolgerlo per comunicargli e renderlo partecipe di questo senso di melanconia, di tristezza.
Anche le parti di chitarra offrono di conseguenza spunti molto interessanti, come per esempio gli intrecci fra la chitarra ritmica che si sofferma sugli accordi eseguiti sulle note più basse e la chitarra solista (parola da prendere comunque con cautela) che si lancia nella creazione di melodie sofferte e monocordi. Notevoli sono poi i passaggi in cui la stessa chitarra solista esegue in rapida successione note prima alte e poi basse (come avviene, ad esempio, su “Pivme D 'Arcangelo” ). Assolutamente meravigliose sono le partiture folk: estremamente semplici nell’ esecuzione, ma in grado di raggiungere immediatamente le corde emotive più intense dell’ ascoltatore, e in questo La Rosa risulta fondamentale, creando un tappeto di tastiera minimale ma adattissimo ad accompagnare la chitarra acustica. L’ effetto così ottenuto è un folk che si fa di volta in volta melanconico (come il mood generale espresso dall’ album), oscuro, misterioso, solenne, apocalittico.
Per quanto concerne l’ aspetto prettamente musicale, l’ unica nota “negativa” viene proprio dalle partiture melanconiche: queste, se rappresentano indubbiamente uno dei diversi punti di forza dell’ album perché gli conferiscono una dose di originalità non indifferente, d’ altro canto, in parte sia pur minima, lo penalizzano, perché il gruppo indugia nella riproposizione di queste sonorità al punto da dare l’ impressione di voler fare dell’ album una specie di monolite sonoro. D’ altro canto anche questo punto risulta minimo nel risultato complessivo, perché il gruppo si dimostra abile nel saper variare quando occorre (infatti questo è un discorso che vale per quattro delle sette tracce complessive); non soltanto innestando passaggi folk, ma addirittura creando vere e proprie canzoni interamente (o quasi) folk, come la lunga traccia centrale Vesper, appena squarciata da minacciose ripartente di chitarra elettrica, o la conclusiva Addii. Un discorso a parte merita anche Vrsa Major, che vede la partecipazione di Argento degli Spite Estreme Wing, sia per la stesura del testo che per la performance vocale. Si sente un lieve cambiamento perché il gruppo sterza su sonorità più classiche, ma non quelle black, bensì quelle dell’ heavy metal, e riponendo una cura maggiore e maggiore tecnica nella stesura musicale del brano.
Un’ altra caratteristica saliente di FVLGVRES è il lieve sentore epico che ammanta tutte le canzoni, un sentore che si insinua nella melodia di ogni brano, con apparizioni fugaci ma molto intense (come nell’ assolo dell’ iniziale title – track).
Anche lo scream di Vinctor è diverso, non tagliente e lacerante, si sofferma invece su tonalità basse, e il canto diventa quasi recitazione, donando ai brani un che di solenne e cerimoniale quasi.

Tutte queste caratteristiche musicali, per quanto di per sé già considerevoli, non possono essere afferrate appieno nel loro senso, se si trascura l’ apporto lirico (e viceversa). In pochi casi l’ unione fra testi e musica raggiunge un’ intensità del genere. I testi, scritti interamente da Vinctor (con l’ eccezione di Vrsa Major, opera di Argento) toccano temi spirituali quali il desiderio di distacco dal mondo materiale perché portatore di dolore (concetto espresso simbolicamente ne “Pivme D 'Arcangelo” come un drago che squarcia le carni), e il desiderio di ascendere ad una dimensione superiore. La spiritualità emerge preponderante per tutti i testi, così come il desiderio di ascensione, rafforzato dalle immagini del booklet rappresentanti le Alpi Marittime e il Monte Rosa. Un’ ascensione però non priva di rischi enormi, di immensi pericoli e cadute, e in cui anche il minimo risultato comporta sforzi colossali e può essere vanificato da un niente.
Da qui, e dal senso di insoddisfazione che costringe comunque l’ individuo a cercare questa dimensione superiore, si genera il senso di melanconica di cui è pregno l’ album. Senso di scoramento, ma non di rassegnazione! Le partiture folk hanno il senso di una specie di nettare con cui rifocillarsi e ripartire in questo viaggio…

FVLGVRES, pur non essendo un capolavoro autentico, è indubbiamente una di quelle opere di cui essere orgogliosi, che va ad aggiungersi alle oltre opere di notevole caratura che la scena italiana ha iniziato a sfornare. Gli amanti delle sonorità originali, coloro che a loro volta stanno seguendo un proprio percorso spirituale, troveranno in questo album un valido strumento per continuare!


Voto: 83/100. Recensito da Mythycal   il 10/09/2007

Hiems (N/D)


10-09-07
19:32

Voto: 9
solo 83 per questo piccolo gioiello? E' un grandissimo album vale almeno 9
___________
www.infernalangels.org
www.myspace.com/infernalangels
www.myspace.com/xes
www.myspace.com/byblis
www.haternal.com
Status:Utente  Località:Ancona  Sesso:Metallaro  
Mythycal (N/D)


11-09-07
01:16

Voto: 6
Confermo quello che ho detto nella recensione:cool:
8/9
Status:Traduttore  Località:Pesaro  Sesso:Metallaro  
Ironman (N/D)


20-09-07
19:24

Voto: 9
concordo con la recensione, anche se non sul voto.
Per me quest'album è eccezionale. Magari molti dei gruppi più famosi in ambito black riscissero a sfornare un gioiellino del genere!
Non metto 10, perchè forse in alcuni frangenti (minimi) il gruppo può ancora migliorare. ma do un 9 e mezzo decisamente pieno.
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"Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera."
(Salvatore Quasimodo)
Status:Utente  Località:Perugia  Sesso:Metallaro  
Cradle of beer (N/D)


22-12-07
16:08

Voto: 10
Finalmente sono riuscito ad averlo originale! una perla...è un capolavoro sotto tutti gli effetti secondo me.
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Legione dove ogniun
Tien alto il ferro!
"NON DVCOR, DVCO!"
Grideran i condottieri:
"Eia, carne del Carnaro, Alalà!"
Status:Utente  Località:Pavia  Sesso:Metallaro  
Soulreaper (N/D)


09-01-08
15:26

Voto: 9
Dopo vari ascolti posso dire che è davvero un bell'album. Molto belle la title-track, Melencolia e le due strumentali Addii e Vesper
___________
Vi døde ikke... Vi har aldri levd


Remember being happy in our silence
Status:Recensore  Località:Cagliari  Sesso:Metallaro  
merzbow (N/D)


16-03-08
19:20

Voto: 10
:love:
___________
"Così lontani,
Giorni che non tornano,
Foto che non parlano..."
Status:Utente  Località:Livorno  Sesso:Metallaro  
Milandor (N/D)


03-04-08
14:29

Voto: 9
Così si suona il black metal, meraviglioso.
Status:Utente  Località:Napoli  Sesso:Metallaro  
Dark_angel (N/D)


21-04-08
23:46

Voto: 8
Inevitabile il paragone con Non Dvcor Dvco... sullo stesso livello, anche se questo è più melodico.
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non il suo amore, non il suo bene...ma solo il sangue secco delle sue vene...

Tristan ha detto:
Galamoth lo si può quotare anche a caso, senza leggere cosa dice, tanto c'ha sempre ragione... c'è niente da dire!


:lol: :lol: :lol:
Status:Utente  Località:Salerno  Sesso:Metallaro  
Dominius I° (N/D)


01-05-08
19:41

Voto: 10
Io ho sentito solo questo! Ma devo dire che lascia un'ottima impressione del gruppo!
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"Homo Homini Lupus" Thomas Hobbes
Status:Utente  Località:Verona  Sesso:Metallaro  
born to grind (N/D)


10-05-08
14:26

Voto: 9
Bellissimo, anche se forse potevano variare un pò di più... comunque musicalmente parlando è davvero sopraffine, mostra capacità e buon gusto davvero fuori dal comune, le melodie sono fantastiche. :D
___________
POST-MORTEM LIBERO!

Alice Walker ha detto:
"Gli animali della Terra esistono per se stessi. Non sono stati creati ad uso e consumo degli umani, così come i neri non lo sono per i bianchi, ne le donne per gli uomini"

Status:Recensore  Località:Rieti  Sesso:Metallaro  
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