| Musica -> Thrash Metal -> Forbidden -> Forbidden Evil Disco preferito da 36 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1. Chalice Of Blood 04:32 Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Forbidden Evil su ebay2. Off The Edge 04:19 3. Through Eyes Of Glass 06:26 4. Forbidden Evil 05:43 5. March Into Fire 05:14 6. Feel No Pain 05:11 7. As Good As Dead 04:17 8. Follow Me 07:01 Total playing time 42:43 È l’ottobre 1988, durante il periodo d’oro del Thrash Metal, e i Forbidden pubblicano il loro album d’esordio:Forbidden Evil. Si tratta di un capolavoro, tanto che la sua uscita fa pensare ai fan e ai critici dell’epoca che la band sia senza dubbio la “next big thing†del Thrash e che diventeranno meglio o allo stesso livello di Metallica, Testament, Exodus ecc. ecc. Il disco si apre con Chalice of Blood, canzone che parte subito a mille con in evidenza la voce di un fenomenale Russ Anderson e in cui c’è un ritornello poderoso e incredibilemente , se mi passate il termine “catchyâ€. Locicero e Alvelais sfoderano due begli assoli e la canzone finisce lasciando dietro a sé parecchi colli spezzati dall’headbanging. Off The Edge si apre con un riff di basso alla David Ellefson, e parla di un tema non proprio peculiare del Thrash Metal ovvero il disagio adolescenziale e in particolare un suicidio. Anche questa canzone è formidabile e i vari riff sono azzeccati nel ricreare una sensazione di caduta vorticosa nell’ ascoltatore. La lunga Through the Eyes of Glass è a mio parere la migliore del lotto; partenza sparata e subito fenomenali riff di chitarra accompagnati alla grande dal basso di Matt Comacho, Russ Anderson ancora una volta sugli scudi per una prestazione appassionata e dimostrante grande tecnica canora. A metà canzone troviamo un breve break stop n’ go, che apre la strada a un assolo davvero intenso(forse il più bello del disco). La title track è un altro episodio fondamentale del disco con un ritornello indimenticabile da cantare a scuarcia gola, altri riff intricatissimi che lasciano ampio spazio a ottime soluzioni di chitarra e basso. A fine canzone ancora duello assolistico tra Locicero e Alvelais. March Into fire Inizia con una violentissima scarica di batteria e chitarra, la canzone parla sta volta di un tema molto più caro al thrash cioè una devastazione post-nucleare.é una canzone estremamente intricata, tanto da far quasi perderel’attenzione dell’ascoltatore, ma è indubbio che i Forbidden sfoggino una tecnica impressionante. Feel No Pain si apre con un inizio calmo ma inquietante per poi esplodere a sorpresa sull’inerme ascoltatore, anche qui tecnica a profusione e assoli di alto livello per una canzone devastante ed a struttura quasi circolare. As Good As Dead non è una brutta canzone in sé ma confrontata al resto dell album risulta quasi di sicuro la meno convincente,è suonata benissimo e ha un bel ritonello ma è forse semplicemente meno ispirata dell altre. Follow Me è la più originale, con un inizio di chitarra acustica e un proseguire particolarmente inquietante accompagnato dalla grandissima voce di Anderson sempre molto evocativa. In sostanza Forbidden Evil è un disco pressochè fondamentale per qualsiasi fan del Thrash Metal e per chiunque voglia conoscere un’ottima band che innanzitutto SA suonare e che ha purtroppo ottenuto molto meno di quello che avrebbe meritato rispetto alle sue capacità . Voto: 90/100. Recensito da jester Mick il 24/12/2008 Altre recensioni di questo utente:
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