| Musica -> Folk Metal -> Folk Stone -> Folk Stone Disco preferito da 26 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1. Intro 01:59 Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Folk Stone su ebay2. Folkstone 04:09 3. Briganti di Montagna 05:44 4. Rocce Nere 04:31 5. Avanti 04:00 6. In Taberna (In Vino Veritas) 03:41 7. Oltre il Tempo 05:09 8. Con Passo Pesante 03:16 9. Lo Stendardo 05:06 10. Igni Cena (Schelmish tribute) 04:02 11. Alza il Corno 03:43 12. Outro 01:24 Ricordo ancora lo scalpore che fece "Briganti Di Montagna", primo vagito dei bergamaschi Folkstone, già esaurito quando feci richiesta un pò di tempo fa. Per fortuna a fine Aprile è uscito questo omonimo full lenght sotto l'egidia della Fuel Records che ci permette di godere del sound fresco di questa ottima band per ben tre quarti d'ora. I Folkstone propongono un Folk Metal che potrebbe avere la sua fonte d'ispirazione nei tedeschi In Extremo e Corvus Corax, ma con una loro spiccata personalità : sono le cornamusa, le bombarde, l'arpa e la lingua italiana (si avete capito bene!) a farla da padrone, oltre ovviamente a chitarra, basso e batteria-percussioni. La band non ha nulla da invidiare agli altri colleghi europei; anzi, a guardare le foltissime date del loro tour europeo e, soprattutto, la data del 5 luglio all' Hörnerfest come headliner (unica band italiana), si comprende come siano riuscito a conquistare un nutrito seguito di fans in brevissimo tempo, soprattutto grazie alla qualità e alla genuinità della loro proposta musicale. Sopra al tappetto incalzante e talvolta pugnace della batteria e delle rocciose chitarre di estrazione heavy, si stagliano le epiche cornamuse, che tracciano sognanti melodie d'altri tempi, variando in quanto ad emozioni trasmesse, da canzone a canzone. Maestose e un pizzico malinconiche nell' Intro strumentale dove capolino la deliziosa arpa; battagliere e quasi roventi nei brani più travolgenti e veloci, come nella successiva "Folkstone" o nella più festosa "In Taberna", dove tutti gli strumenti confluiscono a creare un mood "bardico" e allegro a fare da cornici ai racconti più leggendari. Menzione a parte meritano i brani strumentali, id est "Avanti", di un anonimo italiano del XIV secolo, e Ignis Gena, tributo agli Schelmish altra realtà Folk tedesca, entrambi episodi di forte impatto emotivo. Tra le mie song preferite in assoluto c'è la possente "Lo Stendardo", forse per la malinconia che affiora in certi momenti e quella nostalgia per i tempi che furono che qui trova il suo apice, compresa la struttura ritmica meno spedita ma quasi più riflessiva e cadenzata per quasi tutta la durata del brano. Un plauso va a Lore (e ai suoi compagni quando danno manforte nei cori) per le belle e originali linee vocali che non trovano eguali nella scena: voce possente che diventa a tratti rabbiosa e furente a seconda delle tematiche trattate, che passano dall'omaggio alla loro terra e alle Orobie (nella track Rocce Nere), al gaudio e al giubilio delle taverne con lo scorrere di fiumi di birra e idromele, alla Natura e alla rivendicazione di una libertà da sempre attaccata e soppressa su più fronti (esemplare il verso tratto da Briganti di Montagna: "Non ho bisogno di bibbie o Dei, l'istinto mi prepara alla verità , in una terra arida di libertà , spezza i chiodi e vinci la normalità ..). I Folkstone hanno creato un debutto con i fiocchi che per la sottoscritta ha letteralmente sbaragliato gli ultimi lavori di bands molto più blasonate e longeve (tra le quali non posso che citare Eluveitie e Korpiklanni): musica suonata con una passione strabordante, fattore immediatamente riscontrabile in brani trascinanti e, in certi frangenti da pelle d'oca. Un album che per quanto è piacevole sembra sempre finire fin troppo presto. Consigliato agli amanti del genere e a coloro che vogliono fare un tuffo nel passato dal riemergeranno rivitalizzati e carichi di vigore. Voto: 80/100. Recensito da BloodyMary il 26/06/2008 Altre recensioni di questo utente:
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