Finis Terrae

Anno
2011 (8 Aprile)
Tracklist
L'immagine non è disponibileRecensione:
Voto:
70/100
Terzo disco per la giovane band tedesca, i precedenti due album suonavano un viking-folk con spunti interessanti, ma il difetto principale era la scarsa produzione che non rendeva la dovuta giustizia al suono, spesso confusionario e grezzo.

Ora invece, dopo una lunga pausa, tornano sulla scena con questo Finis Terrae che letteralmente spacca, sia musicalmente che come produzione.
Il sound è virato verso influenze epic/power contaminate in modo notevole dall'elettronica (Metropolitan Roots), ma nonostante ciò continuano a essere presenti melodie viking-folk molto vicine ai primi Equilibrium.
Il disco non è omogeneo e ogni traccia si differenzia dalle altre per melodie e influenze sonore, decisamente moderne e che strizzano l'occhio verso la techno (si, avete letto bene).
La vena compositiva è ispiratissima, il gruppo è consapevole delle proprie capacità realizzative e in più occasioni restiamo piacevolmente sbalorditi dal "tiro" di certe tracce, dall'epicità senza precedenti e dalla perfetta voce del cantante.
Nota a parte merita la dodicesima canzone, Egophaneia, che ci introduce in modo originale e fuorviante alla finale title track, 15 minuti di pura energia e potenza, orchestrazioni uniche che riassumono l'intero concept dell'album.

Sperando che il disco trovi un riscontro positivo a livello europeo, per ora leggendo la mia recensione, mia auguro che incuriositi ve lo andiate ad ascoltare.
Somnium