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Ecco il primo album di una delle band più promettenti del panorama brutal death europeo.
I Severe Torture sono una quartetto proveniente dal paese dei tulipani, l’Olanda, dedito ad un brutal death di chiara matrice floridiana,debitori come altre molte band,al sound proposto dai maestri del genere:i Cannibal Corpse. Prima di inserire il cd, non si può far a meno di notare l’art-work curato da Joe Maloney,che tornerà due anni dopo per curare anche la copertina(censurata in alcuni Paesi dell’Unione Europea come Germania e Belgio) del loro secondo lavoro,Misanthropic Carnage. Si nota una sorta di demonio intento a sbranare un essere umano,il tutto all’interno di una grotta-mattatoio,in cui vi sono appesi resti umani. Lasciando il lato squisitamente splatter tipico di molte band che suonano questo genere, e ritornando alla musica,questo Feasting On Blood rappresenta una vera mazzata alle gengive. Album tiratissimo dal primo all’ultimo minuto,un esplosione di brutal death che solo chi è abituato a questo genere, per molti ostile,potrà reggere. Come ricordato prima,le influenze della band sono nettamente orientate verso il sound dei cannibali floridiani di prima data. Questo può essere considerato come un difetto,facendo risultare la band come una sorta di clone; il quartetto olandese però aggiunge ancora più brutalità e rende il proprio sound leggermente più pesante. I difetti ci sono,soprattutto per quello che concerne alcuni tratti del drumming, non sempre preciso,e le vocals che troppo spesso cadono un po’ in confusione.Superati questi due inconvenienti però,si riesce ad apprezzare l’ottima fase ritmica della chitarra ed anche la buona prova del basso. Le 10 tracce scorrono via senza particolari intoppi per un totale di 33 minuti.Siamo di fronte ad un album in cui la melodia è praticamente inesistente,in cui si cerca di pestare duro il più possibile.Questa caratteristica rende sicuramente il lavoro accessibile solo ad orecchie esperte. Le tematiche che il gruppo tratta in questo brutale lavoro variano dal gore(Decomposing Bitch, Butchery Of The Soul) al blasfemo(l’opener Feces For Jesus, Twist The Cross o l’ultima traccia Vomiting Christ sembrano quasi uscire da un album dei Deicide). L’album vive i suoi momenti migliori nel quartetto finale,Rest In Flames, la title-track, Pray For Nothing e soprattutto a mio avviso sull’ultima traccia,la già citata Vomiting Christ,che reputo il pezzo forte dell’album.Per concludere, ripeto,questo è un lavoro,ben fatto ma non eccezionale, che ai più potrà sembrare ostico,per cui ne consiglierei un ascolto soprattutto a chi ama alla follia il brutal death dei Cannibal Corpse;sicuramente qui troverete la brutalità che la band floridiana negli ultimi lavori non è riuscita a proporre al massimo.
Support Brutal Death Metal!!!
Voto: 67/100. Recensito da Cadavere il 18/06/2006 | Lascia un commento | Puoi commentare una band una sola volta! Per lasciare il tuo commento devi essere registrato! |
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