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Fear Of Tomorrow, debutto dei danesi Artillery, è un disco che può rammentare, per molti aspetti, il contemporaneo “Tales Of Terror” degli Hallows Eve. Tanto per cominciare, si tratta di un ottimo disco di debutto (c’ è da rimarcare però come il suddetto disco degli Hallows Eve rappresentò anche l’ apice della loro produzione, mentre Fear Of Tomorrow il trampolino di lancio, per così dire, per il vero capolavoro della band, ovvero Terror Squad).
Poi la produzione, veramente pessima. La batteria è alquanto penalizzata, tanto da dare l’ impressione che al posto del rullante ci sia una scatola di cartoni ammuffiti. Ma le note dolenti vengono dai suoni della chitarra: sia per quanto concerne la chitarra ritmica, a volte caotica e confusionaria, al punto che in certi passaggi non se ne riesce più a seguire l’ andamento (se non dopo aver ascoltato i passaggi in questione per più volte), sia per quanto riguarda la chitarra solista, che presenta sicuramente un suono più rifinito, ma non brillante come avrebbe dovuto. L’ unica nota positiva in tal senso proviene dal basso, che si giova della produzione deficitaria degli altri strumenti per emergere preponderante in molti passaggi, contribuendo, nonostante questo handicap, all’ ottima riuscita del disco.
Un’ altra analogia evidente è la prova vocale: sia Flemming Rönsdorf (degli Artillery) che Stacy Anderson (degli Hallows Eve) non si mostrano certo buoni cantanti (per usare un eufemismo), ricorrendo spesso ad un cantato che quasi sfocia nel growl, anche se Flemming Rönsdorf è in possesso di una voce meno cupa ed aggressiva, un po’ più squillante. Anche qui, comunque, la voce si amalgama abbastanza bene alla produzione, in questo modo lo stacco non risulta eccessivo.
Le canzoni devono così farsi strada da sole con il loro solido thrash metal. Gli Artillery non sono affatto una band clone di tante altre, propongono uno stile proprio, che se certamente va a ripescare soluzione attinte dal thrash più classico, offre soluzioni davvero originali e personali, che consentono a questo disco di essere immediatamente riconosciuto. Lo stile delle canzoni è molto articolato: gli Artillery ricorrono spesso a soluzioni abbastanza intricate, senza però perdere mai del tutto il senso della linearità e della fruibilità delle canzoni. Si tratta piuttosto di lunghe digressioni strumentali che fanno capolino in canzoni come Time Has Come, Show Your Hate, The Eternal War, alcune delle quali sono tra le composizioni migliori del lotto, molto accattivanti e mai pesanti da digerire.
Queste danno la possibilità all’ ascoltatore di rendersi conto delle doti compositive e della caratura tecnica del gruppo. Stona forse, in tal senso, Anders Gyldenøhr, batterista della band, il quale, almeno in questo disco, non si dimostra una batterista eccezionale, ricorrendo alle stesse soluzioni per tutta la durata dell’ album, e senza mai offrire pattern davvero degni di nota o soluzioni in grado di catturare l’ attenzione. Fortunatamente, le canzoni non ne risentono troppo.
Rispecchiando adeguatamente il significato del nome del gruppo, il disco si apre Time Has Come, che inizia con una scenario di guerra e con una sventagliata di mitragliatrice, subito stemperata da un delicato arpeggio. La canzone prosegue poi con ritmiche oscure, un feeling che ritorna per tutta la canzone, e si evolve poi in un rallentamento centrale che ricorda Plunging To Megadeath degli Hallows Eve. Un riff davvero micidiale. La cavalcata finale invece rimanda a quella di Evil dei Mercyful Fate, il che non sorprende, data l’ influenza che i conterranei Mercyful Fate hanno esercitato.
La successiva The Almighty è la prima mazzata inferta dal gruppo: si tratta di una canzone che ricorre alle velocità classiche del thrash, ma stemperate dalle batteria che viaggia su velocità lievemente inferiori, senza togliere nulla alla potenza della canzone, anzi rendendola più personale, anche grazie ad un basso pulsante, in primo piano.
I riff che si susseguono sono di quelli che inducono all’ headbanging più sfrenato; nella parte centrale assistiamo ad un rallentamento che sembra inserito apposta per far recuperare le energie prima di rilanciarsi nel riff iniziale.
Shoe Your Hate è la canzone forse più ostica del gruppo assieme a The Eternal War. Qua davvero le trame ritmiche sono intricate e mettono a dura prova l’ ascoltatore. Il risultato finale è molto buono, anche se non si tratta certo di una composizione trascendentale.
Dopo una composizione molto difficile, ecco subito un’ altra più lineare come King Thy Name Is Slayer. L’ inizio può sicuramente sorprendere, molto lento con una lieve inflessione doom. Questa canzone si fa segnalare per il chorus, molto ben interpretato da Rönsdorf e che Gyldenøhr rende ancora più incisivo ricorrendo alla doppia cassa, e per il riff dell’ assolo, riproposto prima senza e poi con un palm mutino “soffocante”. Out Of The Sky rimanda indubbiamente a The Almighty, anche qui si segnala un riff veloce e micidiale, anche questo da pogo e da headbanging sfrenato.
Into The Universe è un’ altra canzone veloce nella strofa e nel ritornello, ma rispetto alla precedente più “pacata”; la sezione centrale invece alterna frangenti in mid – tempo a repentine accelerazioni.
The Eternal War è l’ ultimo pezzo forte piazzato dal gruppo. Qua si coniugano al meglio tutte le caratteristiche salienti di questo disco: tecnica, strutture complesse ed articolate (a tal proposito vale la pena esaminare i numerosi break chitarristici) ma al tempo stesso veloce ed immediata, ricca pertanto di azzeccati cambi di tempo. Anche qui l’ inizio può stupire, data un’ inflessione doom ancora più marcata e malefica rispetto a King Thy Name Is Stayer. Il riff successivo, quello della strofa e del ritornelli sono davvero memorabili.
Mi fermo qui nell’ analisi del disco: Fera Of Tomorrow e Deeds Of Darkness non sono affatto brutti componimenti, ma arrivati a questo punto sopraggiunge un po’ di stanchezza nell’ ascolto, complice anche un po’ di ripetitività nella struttura e nel carattere delle composizioni, e questo a danno di due canzoni che poste in precedenza nel disco avrebbero riscosso maggior successo.
Gli Artillery faranno ancora di meglio col successivo Terror Squad, ma Fear Of Tomorrow rappresenta senza dubbio un disco di ottima qualità, acquisto obbligato per gli amanti del thrash metal.
Voto: 85/100. Recensito da Mythycal il 29/03/2007 Kirkhammett89 (N/D)

02-11-06 17:03 Voto: 9 | Un esordio coi controcoglioni ___________ Thrash 'til death!!! | | Status:Utente Località:Torino Sesso:Metallaro | Anna xxx (N/D)

14-11-06 16:44 Voto: 9 | per ora è l' unico disco di loro che ho ascoltato...veramente bello ___________ Je
La Banda della Panda binaca (lol) | | Status:Utente Località:Trieste Sesso:Metallara | VeLeNo_747 (N/D)

18-12-06 19:03 Voto: 9 | Quoto Kirk. ___________ Billy Bones se ne infischia...e anche Veleno_747.
kennt ihr Veleno_747? man sagt er hat magische Kräfte!!!
ANCHE VELENO_747 ODIA I PANTERA, I MACHINE HEAD, I TRIVIUM E TUTTA LA MERDA "POST" E "NU". E IL METAL-CORE MA VABBE | | Status:Utente Località:Mantova Sesso:Metallaro | sabba (N/D)

30-12-06 13:29 Voto: 9 | Ottimo Album ed è il primo! | | Status:Utente Località:Palermo Sesso:Metallaro | Mythycal (N/D)

24-03-07 20:57 Voto: 8 | Il thrash di questo debutto, seppur penalizzato dalla produzione orribile, da una voce disastrosa e da una prova batteristica non esaltante e certo ripetitiva, si fa sentire grazie alla grandiosa prova delle chitarre. Con tiff su riff micidial, da pogo e da headbanging.
Sentite Time Has Come, il pezzo che rimanda agli Hallows Eve, la cavalcata finale alla Mercyful Fate, la avrietà dei brani.
Inferiore al successivo, ma pezzo di storia
8/9 | | Status:Traduttore Località:Pesaro Sesso:Metallaro | Thrasher87 (N/D)

29-03-07 15:40 Voto: 8 | Puzzola eva (belle review) ___________ Con l'innovazione musicale e le menate intellettualoidi
NOI CI PULIAMO IL CULO
W l'old school,a morte i modernismi e i modernari.
Andate a fare la morale a qualcun altro e fottetevi tutti!! | | Status:Utente Località:Milano Sesso:Metallaro | DrumKing (N/D)

05-04-07 17:25 Voto: 9 | MAMMA MIA CHE ALBUMMM!!!! ___________ SUPPORT THE VENET THRASH METAL SCENE!!!
I WANT DRINK SOME...WISHKEY!!!...I WANT DRINK SOME...BIER!!!!
MetalMeltdown90 - Blog Metallazzo | | Status:Utente Località:Padova Sesso:Metallaro | Cactus Jack (N/D)

20-05-07 12:35 Voto: 8 | Ottimo esordio...chitarre molto valide e molto pecise nei riff, così come la sezion ritmica. Anche il cantato non è male ___________ Cactus Jack può sbattere una porta girevole.
Io Adoro gli elicotteri | | Status:Utente Località:Varese Sesso:Metallaro | Enemy_of_Reality (N/D)

23-05-07 17:12 Voto: 8 | Mmmh... forse il mio preferito...
Se la gioca con Terror Squad ___________ Panda è bello. Necro è anche meglio.
Gore Addicted
ODIO ETERNO AL THRASH MODERNO | | Status:Utente Località:Milano Sesso:Metallaro | Atomic Blast (N/D)

02-08-07 11:33 Voto: 7 | Bello...mi piace parecchio! Grandi questi Danesi! ___________ TOPPE ARRIVATEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE | | Status:Utente Località:Padova Sesso:Metallaro | Antares (N/D)

17-08-07 12:50 Voto: 10 | Piu' grezzo di Terror Squad...per questo lo adoro ___________ ΧΞΣ
I blinde går jeg
Led meg ikke hjem
La natten føre meg
Bestandig frem
Don't struggle like that or I will only love you more | | Status:Recensore Località:Bari Sesso:Metallaro | Dystopia (N/D)

21-09-07 14:55 Voto: 9 | *___________________* ___________ Thrash or die!
MILLE PETROZZA E DAVE MUSTAINE VI ADOROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!! | | Status:Utente Località:Taranto Sesso:Metallara | Nosferath (N/D)

15-11-07 22:39 Voto: 8 | rsordio bomba ___________ Lord Basetta
Old School Is The Only School | | Status:Utente Località:Padova Sesso:Metallaro | Grunger (N/D)

16-05-08 11:48 Voto: 8 | grandissimo esordio ___________ "Beer goes in, thrash comes out."
i poser non possono fare headbanging.
myspace!
www.myspace.com/thrasheredo | | Status:Moderatore Località:La Spezia Sesso:Metallaro |
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