Iced Tears - CD Metal - Emissaries
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Melechesh - Emissaries (cd cover) Disco preferito da 6 utenti.
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Band: Melechesh
Disco: Emissaries
Anno: 2006
Tracklist:
1.Rebirth of the Nemesis
2.Ladders to Sumeria
3.Deluge of Delusional Dreams
4.Touching the Spheres of Sephiroth
5.Gyroscope (The Tea Party Cover)
6.Double Helixed Sceptre
7.The Scribes of Kur
8.Leper Jerusalem
9.Sand Grain Universe
10.Emissaries and the Mysterium Magnum
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Nonostante quanto favellato da molti, il metal è ancora nella sua epoca d'oro(difatti il 99% dei suonatori che son passati alla storia è ancora vivo; che diremo quando Harris,Ozzy,Lemmy e Hetfield saranno morti?).Tuttavia, come ormai è ben noto, la creatività, pur se accompagnata da una tecnica non indifferente, negli ultimi tempi ha avuto pochi sussulti.Uno di questi è il disco che sto recensendo, che, da quel che ho avuto occasione di sentire, è la miglior uscita del 2006.Senza se e senza ma.
I nostri si erano già fatti notare con i tre dischi precedenti(che però non recensisco in quanto non ho tutte le canzoni)ma, sempre da ciò che mi è dato di sentire, si presentavano alcuni difetti, come ad esempio la crudissima produzione dell'esordio, o le canzoni di durata oltre 10 minuti ma con oltre 6 min. di silenzio, che non potevano far gridar al capolavoro.
Precisiamo però, neanche questo fa gridar al capolavoro, in quanto le idee di base sono sempre le stesse, ma questa volta vi è la succitata creatività che ha contribuito a dare alle stampe un disco che probabilmente sarà considerato tra i migliori di questa prima decade del XXI secolo.
A partire dalla copertina, perfetta nel descrivere ad un sordo ciò che vi si cela dietro, passando per l'ottima produzione e arrivando all'utilizzo di strumenti della terra natia e cori baritonali.Riguardo a questi ultimi, magistrale è l'opener "Rebirth of The Nemesis". Altra peculiarità del disco è il poggiare molto su ritmi più variegati rispetto al blast, che comunque quando compare fa la sua figura.
Si prosegue poi con ottimi brani(Ladders To Sumeria, Deluge of Delusional Dreams)sempre in linea con il trademark del gruppo.Andando avanti poi, è tutto un susseguirsi di colpi di scena : la rielaborazione di un testo di 5000 anni fa circa nella già citata "Deluge of Delusional Dreams"; le immediate "Touching The Spheres of Sepiroth" e "Leper Jerusalem", dirette, senza fronzoli e eccellenti anche se basate su alcuni standard del metal ; la cover dei The Tea Party "Gyroscope"; la strumentale acustica "The Scribes Of Kur"; le titaniche " Double Helixed Sceptre" e "Sand Grain Universe", fino alla title track(a dir la verità non eccezionale ma passabilissima) e alla conclusiva "Unanmed"(qui non citata), di breve durata ma ideale per terminare un gran disco.

Ps: Va da se che il giudizio da me espresso sotto sia da rivedere, solo che qui a quanto pare non si può editare, ma vabbè.


Voto: 97/100. Recensito da DeathNemesis   il 19/06/2007

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