| Musica -> Heavy Metal -> Ashent -> Deconstructive Disco preferito da 1 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1. Sinking Beneath Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Deconstructive su ebay2. Imperfect 3. Ephemera 4. To Develop Self-Creativity 5. The Resonance of Life 6. Cassandra 7. Spectral Vanity 8. How Could it Feel about This 9. Ebb and Flow of Awareness 10. Starlinked Innerness 11. Eclipsing Binary 12. Music for Departure Questo 2009 sembra un anno molto proficuo per la scena progressiva, infatti fino ad ora abbiamo visto una marea di uscite, quasi tutte di buon livello, se non ottimo, e molto spesso questi lavori sono opera di band italiane, ne sono sicuramente un esempio i veneziani Ashent. Forse sono l'ultimo recensore che recensirà Decontructive, album che in Italia ed Europa ha fatto incetta di voti eccellenti fino ad ora, per cui non è facile non farsi un pò influenzare dai vari giudizi, ma cercherò di essere il più neutrale possibile. Ci troviamo di fronte ad una band, come detto, che suona progressive metal, a mio avviso un pò powereggiante. Il disco in questione è principalmente costituito da un'ottima sessione ritmica, riffing sempre abbastanza ispirato, buon supporto della tastiera, voce che, in certi frangenti è ai limiti del mieloso (non dev'essere per forza un difetto!) e si lascia andare anche ad un pò di growl ben dosato, melodie di chitarra riuscitissime e di presa più facile, mid-tempos come la regola vuole, cambi di tempo improvvisi...Ma al fondo di tutto questo, secondo il sottoscritto, c'è la cosa che conta di più, una qualità che centra ben poco con la tecnica nel maneggiare uno strumento, cioè il songwriting. Ebbene si, gli Ashent compongono un disco che sicuramente ha alle spalle un lavoro durissimo di composizione, di ricerca della soluzione giusta, di suoni pregievoli e di passione, passione per la musica. E questo è il pregio principale, a mio avviso. Descrivere queste dodici tracce richiederebbe una recensione tipo "tema", così lunga da stufare ogni lettore, in quanto le canzoni del platter sono davvero varie, non solo l'una con l'altra, ma all'interno della stessa song c'è una varietà di base che, come vuole il genere in sè, spiazza. A me personalmente, risulta obbligatorio citare la bellissima Cassandra, tra accelerate di grancassa, melodia pura, un bridge stupendo e un gran solo. E per finire cito anche Eclipsing Binary, dal riffing vorticoso e ripartenze quasi death metal. Un bel disco, che richiede del tempo per essere assimilato, ma che poi si lascerà ascoltare e cantare. Band italiana, aquisto consigliato! Voto: 78/100. Recensito da Hellrob il 30/06/2009 Altre recensioni di questo utente:
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