Iced Tears - CD Metal - De Mysteriis Dom Sathanas
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MayheM - De Mysteriis Dom Sathanas (cd cover)
Disco preferito da 185 utenti
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Band:MayheM
Disco:De Mysteriis Dom Sathanas
Anno:1994
Tracklist:
Funeral Fog
Freezing Moon
Cursed In Eternity
Pagan Fears
Life Eternal
From The Dark Past
Buried By Time And Dust
De Mysteriis Dom Sathanas
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Testi e Traduzioni Disponibili: Freezing Moon, Life Eternal, Funeral Fog, Buried By Time And Dust, From The Dark Past, Pagan Fears, Cursed in eternity, De Mysteriis Dom Sathanas
Nei sette anni che separano la pubblicazione del marcio e pestilenziale Deathcrush e De Mysteriis Dom Sathanas, intercorre solo l’uscita del celeberrimo Live In Leipzig, di modo che ci si trova perplessi dinnanzi a questa evidente mancanza di coesione tra i due dischi succitati. I grandi capolavori a nome Darkthrone e Immortal hanno già veduto la luce ai primissimi inizi degli anni ’90, influenzando molto probabilmente il sound grezzo e minimale dei primissimi Mayhem, ragione per cui le registrazioni dell’album subiscono un ritardo, senza dubbio dovuto anche al suicidio del leggendario cantante Dead; anche la pubblicazione del disco viene posticipata a causa dell’assassinio dell’indimenticato chitarrista e leader sia del gruppo che dell’intera scena Black Metal, Euronymous, per mano di Varg Vikernes (Burzum), che aveva registrato le linee di basso.
Ma ciò che conta, aldilà di considerazione inopportune e delle improbabili vicissitudine avvenute nell’ambito dell’Inner Circle, è che ci troviamo tra le mani il magnifico e monolitico De Mysteriis Dom Sathanas nella sua ombrosa e illimitata completezza.
La traccia d’apertura è una devastante Funeral Fog, che subito annienta e massacra con misantropico e smisurato odio l’infastidito e non assuefatto orecchio dell’ascoltatore, grazie all’esasperante e corposo riffing della chitarra di Euro, sostenuto da un’ eccezionale base ritmica magistralmente diretta dalla batteria triggerata di Hellhammer. La voce di Attila con inaspettata perizia ed elasticità passa da bassi e incomprensibili grugniti a parti vocali gracchianti, un nero corvo che nella tetra notte in cui la luminescenza lunare si disperde nell’inconsistente nebbia funebre, vomita il suo disprezzo e la sua sofferenza, quel pallido velo che cala irrefrenabile.
Se questo è quanto preludono le urla da antologia sul violentissimo scemare della opener, Freezing Moon ne è il naturale proseguimento: una spaventevole distorsione della chitarra di Euro, un intro che freddo come una lama lento penetra ogni cosa. Il pezzo è molto più cadenzato del precedente, chirurgicamente preciso nella sua sporca diffusione del gelo siderale che emana, anche tramite il consistente e azzeccato uso dei piatti a opera di Hellhammer, ma che trova il suo apice solo nell’agghiacciante assolo di Euronymous.
Se l’avvio del disco è fuor di dubbio qualcosa di eccezionale, il combo centrale, il nero cuore nucleico della tenebrosa casa di Satana, costituito da Pagan Fears e Life Eternal, è indispensabilmente il culmine del disco; l’una, chiaro e plateale inno al paganesimo, spicca per le magnifiche linee di basso, che si inseriscono con naturale perfezione nell’armonica dissonanza dell’iniziale ritmica serrata e sincopata, la seconda meravigliosa tanto nell’aspetto lirico quanto nella stupefacente prova vocale di Attila, che intona malinconicamente con una voce pulita e seducente le prime parole del brano.
Degna chiusura del disco la title track, oscura nel sound affatto dissimile rispetto a quello del complesso del disco e quindi mai sottotono, meravigliosamente ermetico e ricco di esoterico misticismo nonostante alcuni errori grammaticali delle parti parlate in latino.
Perfezione, odio, oscurità, paura…prendono forma nel De Mysteriis, mortem animalium.


Voto: 100/100. Recensito da MarcoMetallo   il 28/05/2006

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