| Musica -> Grindcore -> Terrorizer -> Darker Days Ahead Disco preferito da 2 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1.Inevitable Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Darker Days Ahead su ebay2.Darker Days Ahead 3.Crematorium 4.Fallout 5.Doomed forever 6.Mayhem 7.Blind army 8.Nightmare 9.Legacy of Brutality 10.Dead Shall Rise \'06 11.Victim Of Greed 12.Ghost Train Li davamo per morti e sepolti, ma loro ci avevano avvisato che sarebbero tornati. “Dead Shall Rise” ammonivano nel precedente capolavoro “World Downfall” i Terrorizer, supergruppo formato dal defunto Jesse Pintado (tra gli altri ex chitarrista dei Napalm Death), Tony Norman (Monstrosity, subentrato a David Vincent) e quella macchina da guerra chiamata Pete Sandoval (Morbid Angel, ma è inutile specificarlo), tutti nomi di punta della scena death e grind, con l’aggiunta del nuovo cantante Anthony Rezhawk a sostituire il defezionario Oscar Garcia. Sfamatisi con il lerciume che manipola il mondo politico ed economico, vero elisir di lunga vita per chi ha voglia di sputare proteste a ritmo grindcore, i Terrorizer hanno deciso di riproporci poco signorilmente la loro massa di violenza gratuita, senza apportare modifiche serie al loro sound, come se 17 anni fossero un normalissimo intervallo tra un disco e l’altro. Senza dubbio il suono, pur essendo volutamente sporco è vistosamente migliore a quanto ci avevano abituato in passato, i brani raggiungono non di rado i 3 minuti, ed il timbro vocale del nuovo arrivato non sembra certo sconvolgere il quadro, in quanto le differenze con il suo predecessore si possono intuire solo con ascolti attenti ed approfonditi. I 12 schizzi qui presenti sono baciati da quel minimo di varietà che basta a farci apprezzare il lavoro finale, spaziando da enormi bastonate hardcore punk fino a mostruosi martellamenti death, concedendosi talvolta qualche rallentamento mid tempo, giusto per mantenere salda l’attenzione. Certo, brani come “Legacy Of Brutality”, “Crematorium” e “Fallout” per esempio, pur suonando marci al punto giusto sanno di già sentito e non sorprendono mai, per non parlare dell’ottimo rifacimento di quell’urlo disgraziato già citato in apertura che è “Dead Shall Rise” riadattata in versione ’06, sistemata con classe di chi certe cose le conosce bene, ma con meno follia e carisma. Un peccato, perché i singoli dimostrano di saperci ancora fare, ma pur riesumando il vecchio sound non si può dire che siano riusciti a riportare in vita anche la freschezza del primo full. Ci aspettavano giorni oscuri secondo i Terrorizer, e non si può dire che abbiano avuto torto, o che il tempo li abbia sopraffatti. Il disco è altamente consigliato a chi ha amato il precedente “World Downfall”, gli altri partano dal debutto. [In memoria di Jesse Pintado (12/07/69 - 27/08/06)] Voto: 72/100. Recensito da Tristan il Necrofilosofo il 26/04/2009 Altre recensioni di questo utente:
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