| Musica -> Thrash Metal -> Sepultura -> Dante XXI Disco preferito da 3 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1.Lost (intro) 00:59 Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Dante Xxi su ebay2.Dark Wood Of Error 02:18 3.Convicted In Life 03:09 4.City Of Dis 03:27 5.False 03:34 6.Fighting On 04:29 7.Limbo (intro) 00:44 8.Ostia 03:06 9.Buried Words 02:34 10.Nuclear Seven 03:44 11.Repeating The Horror 03:11 12.Eunoé (intro) 00:12 13.Crown And Miter 02:11 14.Primium Mobile (intro) 00:29 15.Still Flame 04:50 Premetto che sono un grande fan dei Sepultura, che adoro Schizophrenia e tutti gli album fino a Roots (apice artistico del gruppo in quanto a sperimentazione). Dopo l'arrivo di Green il materiale oggettivamente buono e fresco s è rivelato ben poco (Against piatto e senza idee, Nation estremamente pesante da digerire, Roorback sufficiente ma con qualche mancanza qua e là ) fino a questo Dante XXI. Concept basato sulla Divina Commedia, presenta la ormai consolidata line up post Max (Igor se ne andrà subito dopo le registrazioni, sostituito prima da Roy "Rata" Mayorga e poi da Troy Dolabella) e il solito stile moderno, anche se in chiave piu rielaborata e meno diretta. La prova generale è piu che buona, anche se la produzione secca ma potente non sempre è incisiva come avrebbe potuto essere (per esempio la batteria non è il top in alcuni frangenti a livello di sound); Green sembra essere finalmente a suo agio col gruppo, anche se già su brani come Come Back Alive e Mindwar in passato aveva sfoderato una prestazione molto piu che buona, Paulo fa il suo modesto lavoro, Igor si dimostra non potentissimo ma perlomeno chirurgico e finalmente la chitarra di Kisser si dimostra spesso distruttiva come un tempo. Il concept è strutturato tra intros e canzoni vere e proprie: si parte sostanzialmente bene con le parole di "Lost" ma sopratutto con la furia crossover-thrash (moderno) di "Dark Wood of Error"; segue il pezzo sicuramente migliore dal 1997 in poi: "Convicted in Life", di cui l incipit di batteria è l'origine di un esplosione di rabbia generale che ci trascina ad un acidissimo assolo e ad un finale coi fiocchi. Altre canzoni degnissime di nota sono l'incredibile botta Groove-hardcore di "False" (che ricorda, con le debite differenze, una "Roots Bloody Roots" piu velocizzata), l'epica Nuclear Seven e sopratutto "Ostia". Ostia è quanto di piu sperimentale i Sepultura abbiano fatto in tanti anni di carriera (eccetto per "Lookaway"): tutto inizia con la breve intro "Limbo", fatta con soli violoncelli, per poi deflagrare in un Groove pieno di energia inframezzato ed accompagnato dagli strumenti classici sopracitati; melodia e distruzione si accompagnano vicendevolmente in un trip, a mio parere, di successo. La parte finale del disco prevede un'altra intro(!) chiamata "Primium Mobile", e l'oscura, struggente e parzialmente elettronica (quest'ultima passione di Cavalera Jr.) "Still Flame", che conclude il disco con le "infernali" urla di Green che non fanno altro che ripetere il titolo del disco. Citate alcune canzoni, si può passare a Pro e Contro: Pro - Composizioni di levatura superiore rispetto al trittico di dischi precedenti, piu ragionate e piu vicine a quello che uno si aspetta dai Sepultura (pur senza Max Cavalera); compattezza di gruppo trovata vista la prestazione dei singoli e complessiva; Contro - Si vede che Kisser ha bisogno di un altro musicista con le palle per creare musica che possa almeno minimamente concorrere col passato; i filler ci sono anche se sono meno rispetto al passato e in un disco del genere fanno abbassare almeno di 10 punti su 100 la valutazione generale. In conclusione, "Dante" è un disco buono, ascoltabile, rabbioso e che riporta il gruppo di Kisser (è strano da dire, ma allo stato attuale è la sua band) a livelli accettabili. Welcome Back! Voto: 70/100. Recensito da Newsted88 il 16/12/2010 Altre recensioni di questo utente:
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