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A due anni di distanza dal buon Havets Vagar, i Månegarm tornano con questo ottimo album, nel quale si puō percepire la svolta che, negli anni passati, stava prendendo forma nel loro sound. Se nei precedenti lavori la struttura portante dei riffs era di matrice Black Metal (escluse ovviamente le parti Folk), in Dödsfärdle parti ritmiche sono pių variegate, senza perdere per questo il loro mordente e il loro "eroico furore" vichingo.
Il fragore delle onde, accompagnato da un violino delirante, dalle distorsioni psichedelico-allucinanti: questo č uno degli Intro pių strani e allo stesso tempo originali che abbia mai sentito. Nuovo e antico si fondono in maniera magistrale, regalandoci in poco pių di mezzo minuto sensazioni indimenticabili.
"I Evig Tid" č dotata di una melodia di violino che la rende immediatamente riconoscibile e da riffs cadenzati, i quali, mancando della furia che caratterizzava i vecchi lavori, ci rendono subito partecipi del cambiamento avvenuto in questi 3 anni.
"Ravenous" ha un inizio travolgente, segnato da melodie chitarristiche veloci e senza respiro, che si fanno pių morbidi solo a tratti, interrotti da un arpeggio centrale angoscioso e oscuro. Davvero ben riusciti gli stacchi di batteria che rendono il brano pių fluido meno monotono.
"Ägirs Vrede" rappresenta al meglio il connubio "Folk- Viking" che da sempre distingue questa band. Il canto rauco del batterista Erik, le coinvolgenti ed epiche melodie di chitarre, ne fanno uno dei brani che si ricordano quasi al primo ascolto. Un vero e proprio inno pagano.
"Dödsfärd" č un richiamo al precedente "Havets Vagar": caratterizzata da un'apertura violenta in pieno stile Black, rappresenta al meglio a vena pių estrema del gruppo. E' un brano marziale, aggressivo, dotato di riffs gelidi, che non trasmettono la minima speranza.
Di grande effetto la parte acustica: davvero bravi idue chitarristi a saper creare arpeggi tanto "apparentemente calmi", i quali invece, ad un ascolto pių attento, rivelano una parte alquanto maligna e tetra.
Ed eccoci a "Fimbultrollet", nella quale il violino torna ad essere protagonista in uno dei brani pių evocativi e folkloristici di Dodsfard. Dotato di una struttura ritmica lenta e rocciosa (spaventosi i violentissimi stacchi di batteria), si trasforma in un inno di battaglia, quando Erik si cimenta nei cori. Nonostante sia priva di momenti black oriented, č uno dei pezzi meglio riusciti, grazie anche alle melodie di chitarra che spesso si mescolano a quelle del violino per creare una miscela esplosiva e a dir poco stupenda.
Ad aprire "Daudr" ci ripensa il fragore delle onde: pių cupa della precendete, ne riprende perō le "placide"movenze, anche se ci pensa il travolgente stacco centrale ad annullare qualsiasi termine di paragone.
"Vrede" ricorda nella parte iniziale Havets Vagar: ferale e travolgente, una cavalcata rabbiosa a capofitto nella battaglia, senza un momento di stasi. A modificare inaspettatamente questa aura plumbea e marziale, ci pensa un assolo del violinista Janne, che ci lascia senza fiato, per il coinvolgimento emotivo che riesce a creare.
A definire "Pagan War" bastano due parole: rocciosa e possente. Accordi dissonanti, rullate marziali, introducono ad un brano che č tutto programma: rabbiose e ferali cavalcate senza respiro, fino ad un nostalgico arpeggio che si discosta totalmente dall'atmosfera aggressiva e battagliera che avevano caratterizzato il brano fino a questo punto, evitando una possibile monotonia.
"Ursjälens Visdom"č forse il brano pių bello dell'album: epico e solenne il riff d'apertura di chitarra sostenuto anche qui da un drumming battagliero, per poi alternanrsi a momenti pių "soft", ad altri pių sostenuti, senza mai perdere quella veemenza del sound e quella inclinazione Folk che rendono questo gruppo unico.
E anche qui a far la differenza ci pensa il violino di Janne, che scrive una meravigliosa pagina di musica, tessendo uno dei suoi travolgenti e allo stesso tempo sognanti assoli, unici nel catturare emotivamente l'ascoltatore.
Gillesvisan,una song acustica dall'atmosfera festaiola e "birrosa" č chiamata a chiudere Dodsfard. Sembra proprio di trovarsi in un'accogliente taverna in mezzo ai monti, nella quale risuonano allegri canti e antiche leggende.
Nel complesso Dödsfärd, pur non essendo quello che si suol definire un capolavoro, č un album ben riuscito: la durata mediamente breve delle canzoni evita il pericolo "ripetitivitā", mentre i continui caėmbi di batteria e quindi di velocitā, spiazzano l'ascoltatore, creando un nuovo tipo di Viking Metal di derivazione Black.
Oltre agli elogi nel drumming, Erik merita senz'altro i complimenti per come č riuscito a migliorare le linee vocali: sempre ispirate e variegate, d'effetto quando si cimenta pių raramente nelle parti clean. Un ottimo album di Pagan-Viking Metal, nel quale i Månegarm
forgiano il loro stile personale, rendendosi riconoscibili al primo ascolto!
Voto: 80/100. Recensito da BloodyMary il 16/06/2007 Taisteluun (N/D)

23-04-06 11:12 Voto: 9 | Magnifica espressione del viking che si mischia col violino(per questo sono pių propenso a definirli folk)e il risultato č un cd che rimane impresso come il proprio nome.La fusione tra melodie suadenti e riff cattivi č nettare per l'udito:l'intro di violino elettrico č il prologo per I Evig Tid le cui sonoritā rapiscono la mente;si prosegue tra tra epici suoni e scatenate sfuriate fino ad arrivare alla leggendaria ballata che trasporta in una taverna medievale,tra boccali e risate:Gillesvisan.
In definitiva č un pezzo da collezione,che tutti gli amanti del genere(e anche gli altri)dovrebbero possedere.Nove. | | Status:Utente Localitā:Vicenza Sesso:Metallaro | Jojijo (N/D)

08-05-06 10:17 Voto: 8 | Non posso che quotare todo... da "I Evig Tid" a "Dödfärd" a "Vrede" cambia lo stile, non la sostanza... pezzi picchiati si alternano a altri pių ambientali... che dire: ottimo. ___________
PP Pasolini ha detto: Sei cosė ipocrita che quando l'ipocrisia ti avrā ucciso / sarai all'inferno e ti crederai in paradiso.
Leo Longanesi ha detto: Il paradosso č il lusso delle persone di spirito, la veritā č il luogo comune dei mediocri. | | Status:Recensore Localitā:Trieste Sesso:Metallaro | Dest (N/D)

09-06-06 11:04 Voto: 9 | Bellissimo!!! ___________ GLORY FOR METAL, GLORY FOR ME! | | Status:Utente Localitā:Milano Sesso:Metallaro | pureholocaust (N/D)

02-07-06 19:35 Voto: 8 | questo album č veramente bello! ___________ ciō che č grande č necessariamente oscuro agli uomini deboli | | Status:Utente Localitā:Vercelli Sesso:Metallaro | DarkVikingLady666 (N/D)

10-08-06 20:59 Voto: 9 | Disco stupendo, in assoluto il mio preferito! Coinvolgente dall'intro all'outro, che giudico a dir poco affascinante! ___________ ...Battle Metal.... | | Status:Utente Localitā:Torino Sesso:Metallara | wotan92 (N/D)

24-02-07 17:34 Voto: 10 | come quello che lo ha detto prima di me...questo album alterna pezzi ambient a pezzi forti ___________ il guerriero viene sempre premiato per la sua morte... | | Status:Utente Localitā:Cuneo Sesso:Metallaro | BloodyMary (N/D)
19-04-07 17:18 Voto: 9 | Un bel salto in avanti rispetto al precedente seppur ottimo Havets Vagar!Meno aggressivo del precedente, dove abbondavano le sfuriate black metal, i tempi qui sono pių variegati e le parti Folk vengono ampliate e sviluppate in modo meraviglioso! ___________ Vendo i seguenti cd(per maggiori info mandate un pm)
Animals Killing People - Human Haunting Season (brutal-grind)
Beatrik - Requiem Of December
Tsjuder - Desert Northern Hell (digi)
Morker - Skuggornas Riket
Midnattsol - Where Twilight Dwells | | Status:Traduttrice Localitā: Sesso:Metallara | NorthLand (N/D)

15-07-07 16:19 Voto: 9 | album magnifico in ogni aspetto! ___________ METAL WARRIOR
http://www.myspace.com/svirnath
http://www.myspace.com/iskulde | | Status:Utente Localitā:Milano Sesso:Metallaro | Mythycal (N/D)

22-07-07 19:55 Voto: 7 | Beh, effettivamente le melodie, non epiche ma potenti, costituiscono una mossa azzeccata, una componente fondamentale di questo disco... come nell' intro, nella successiva I Evig Tid.
Un' altra caratteristica del disco che apprezzo č, come detto, la varietā, che non significa dispersione.
Tuttavia, le stesse e pur belle melodie non mi convincono appieno, un' attitudine un pō troppo scanzonata perchč mi pieghi appieno a questo cd.
Buon lavoro comunque ___________ Vendo cd di: Metallica (MOP), Death (Leprosy), Scum (Re-evolution), Dream Theater(Live at Marquee), Fifth Angel (Time will tell)
Chi interessato mi contatti per PM | | Status:Traduttore Localitā:Pesaro Sesso:Metallaro | Halbarad (N/D)

22-10-07 15:09 Voto: 8 | Ottimo album, meno epico del precedente, ma decisamente pių vichingo nel vero senso della parola, e anche con pių influenze Folk. Oltre ad essere l'album pių Viking prodotto fino a questo momento č anche il migliore a parer mio.
Molto bella "Ursjalens Visdom". Otto. ___________ Amor omnia vincit. | | Status:Utente Localitā:Milano Sesso:Metallaro | Soulreaper (N/D)

20-12-07 16:15 Voto: 8 | Grande album e concordo sul fatto che abbia influenze folk. Pagan war č stupenda ___________ Vi døde ikke... Vi har aldri levd
Remember being happy in our silence
http://www.youtube.com/watch?v=_SEULZIHru0 | | Status:Recensore Localitā:Cagliari Sesso:Metallaro | Enemy_of_Reality (N/D)

05-03-08 12:37 Voto: 8 | Molto bello, ma il meglio deve ancora venire ___________ I Panda music
Gore Addicted | | Status:Utente Localitā:Milano Sesso:Metallaro | ObsiDiaN c (N/D)

15-07-08 19:19 Voto: 9 | Ottimo album ma il successivo č anche meglio.
Bellissime I Evig Tid e la possente Pagan War! ___________ Ett bidande mörker, står åter vid årets port... | | Status:Utente Localitā:Roma Sesso:Metallaro |
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