|
La prima metà degli anni 90 sono stati un periodo eccezionale per i Megadeth per molti motivi, tra cui il successo commerciale, una trilogia ispiratissima ("Rust in peace - Countdown to Extinction - Youthanasia"), una line up eccelsa (Mustaine - Friedman - Ellefson - Menza), un insieme di canzoni meno importanti ma di qualità comunque piuttosto alta (sentire Hidden Treasures per capire). Superato il super impegnativo doppio tour di "Youthanasia" (che purtroppo li porterà in orbita Mtv con "The night of the living Megadeth") il gruppo inizia la creazione del album nuovo, dopo ben tre anni in cui si sono alternati problemi logistici e di salute di Mustaine. Il risultato è Cryptic Writings, prodotto da Dann Huff che sostituisce (male) il discreto Max Norman.
Le influenze Thrash qui sono morte del tutto o quasi, sostituite da un Hard n Heavy stile Black Album (dei cugini Metallica) e più orecchiabile del precedente lavoro di Mustaine & co. datato 1994, che manteneva a tratti una certa velocità e durezza di fondo. Intendiamoci, qui le parti dure non mancano, anzi sono messe più in evidenza perchè di meno. I brani, come su "Youthanasia", sono scritti da tutti i membri in molti casi, soprattutto inizia a prendere potere sempre maggiore Marty Friedman. Ma andiamo nel particolare. L'iniziale "Trust", ormai superclassico dei 'Deth, viene introdotta con una tenebrosa intro di batteria che sfocia in un energica (ma melodica) parte di chitarra e in un riff sufficentemente cattivo anche se mitigato da una voce meno aggressiva e più calorosa di quanto sentito fino al disco precedente; successivamente si ha un refrain orecchiabile (ma non banale) e la parte solista che è piuttosto buona ma non fondamentale nell'economia della song. "Almost Honest" è vero hard rock moderatamente metallizzato, anche qui la valutazione è tutto sommato buona, ma una certa banalità di fondo si inizia a sentire. "Use the Man", il cui testo parla dei problemi di droga del leader, alterna parti lente e pacate per sfociare in un refrain più rock e in un finale veloce e che regala sicuramente più emozioni di quanto sentito fino a quel momento. "Mastermind" ha un incipit durissimo e note di basso feroci, per poi proseguire con un modo di cantare interpretativo e un ritornello ossessivo, portando il giudizio generale su una sufficienza abbondante ma niente di più. Dopo 4 composizioni tutto sommato gradevoli, arriva la prima bordata vera e propria del disco: "The Disintegrators" è un heavy metal veloce e spietato e che ha in un assolo veloce come ai vecchi tempi un enorme punto di forza; mi sono sentito, una volta ascoltatala per intero, piuttosto entusiasta. La prima pecca notevole del disco è "I'll get even", dove si trova una struttura simile a quella di "Use the man", ma in questo caso ciò che manca al pezzo è l'anima, visto che appare vuoto nonostante il finale tutto sommato non male (e più lento rispetto alla n.3). "Sin" ci riporta su livelli più consoni, con delle parti pesanti ed a tratti aggressive anche nella voce, oltre che nelle chitarre; il bello però arriva dopo e si intitola "A Secret Place", perla di metal melodico e intensa come non mai, una traccia che vi stregherà se vi capitasse come ascolto. "Have cool, will travel" probabilmente rappresenta il punto più basso del disco, una canzone senza nè capo nè coda e che evidenzia una scarsa ispirazione di fondo. "She-wolf" riprende il lato più veloce e duro dell'ensemble: anche se presenta un ritornello tutto sommato melodico, l'assolo che si può trovare nella seconda parte fa veramente venire i brividi e riporta in me un certo entusiasmo che avevo trovato già qualche traccia prima. Chiudono il disco la strana "Vortex", che a me non ha fatto una grande impressione, e la granitica "FFF", che in un certo senso ricorda "Motorbreath"(Metallica), pur avendo (cosa costante del cd) un ritornello meno violento.
In conclusione, preferisco consigliarvi la versione remixed & remastered, visto che il lavoro fatto sul suono da Dave risulta nettamente più buono di quello di Dann Huff, che probabilmente era più interessato a rendere il suono più smussato che a dare giustizia a un lavoro piuttosto sottovalutato da fans e critica.
Voto: 73/100. Recensito da Newsted88 il 04/12/2007 | Lascia un commento | Puoi commentare una band una sola volta! Per lasciare il tuo commento devi essere registrato! |
|
|