| Musica -> Heavy Metal -> 5 Star Grave -> Corpse Breed Syndrome Disco preferito da 1 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1. AIN\'T THAT SAINT Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Corpse Breed Syndrome su ebay2. IN BED WITH THE DEAD 3. SLIGHTLY SLUTTY BEHAVIOUR 4. CUT YOU OUT 5. CORE DEAD 6. MIRACLE MAN 7. BACK TO THE MORGUE 8. TRIPLE-X RIDE 9. BACKSTABBER 10. CROWN OF WORMS 11. VIOLANDS Full lenght di debutto per i piemontesi 5 Star Grave (ex-Ground Zero, monicker con cui hanno già pubblicato un EP nel 2007 intitolato The Zero Hour), formazione che vanta la presenza del bravissimo cantante Claudio Ravinale, già conosciuto per la sua collaborazione coi Disarmonia Mundi. Tra l'altro quest'album è stato masterizzato proprio da Ettore Rigotti dei succitati DM, e registrato in maniera superba ai One Voice Studio da Daniele Giordana. Detto questo, ci troviamo di fronte a undici canzoni molto variegate, in cui i nostri spaziano dall'heavy metal anni '80 al thrash/death di scuola scandinava, con aperture alle volte tendenti al pop-rock e "un'attitudine punk da cazzeggio puro". Un sound che lascia quasi sempre da parte la pesantezza, ricercando maggiormente il ritornello catchy che si stampa in testa al primo ascolto e le melodie mielose di tastiera, strumento onnipresente nello stile dei 5 Star Grave. I testi si ispirano a pornostars, film horror e alcol, ad eccezione della conclusiva Violands, che parla della guerra. Nel lotto si distinguono l'apripista Ain't That Saint che fa letteralmente saltare; la più thrash Slightly Slutty Behaviour; Cut You Out dal ritornello hard rock style e un solos molto melodico; Triple-X Ride, picco di aggressivita del disco; e la già citata Violands, che vanta un refrain dalla carica emotiva non indifferente. Corpse Breed Syndrome è un ottimo album, a tratti banale ma non per questo scontato. Uno di quei dischi che il sottoscritto in modo scherzoso definisce "metal ignorante" (non intendetela come un'offesa!), cioè costituito da canzoni d'impatto praticamente immediato, ma che non stufano mai, e si lasciano apprezzare proprio per la loro "presa diretta", facendo davvero saltellare e cantare a più non posso qualsiasi buon metaller. Case discografiche, fatevi avanti! Voto: 78/100. Recensito da Hellrob il 02/03/2009 Altre recensioni di questo utente:
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